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Ti voglio bene mio migliore amico

Se dico che ho un migliore amico ci crederebbero tutti, ma io aggiungo che è un cane. E questo per la gente pare un po' strano. Un cane non può parlare con l'uomo, un cane è diverso, un cane sta fuori dalla casa, un cane dorme nella brandina, un cane puzza...
No, io non credo che sia così; il cane è fedele, il cane è buono, il cane è sincero, il cane si fa sottomettere, il cane vuole l'uomo, il cane rimane fuori da casa anche con la neve, trema davanti alla porta pur di vedere il padrone, lo aiuta nelle difficoltà, lo salva...
Il cane è migliore dell'uomo. Dove si può trovare un uomo con tutti questi pregi? Nessuno è perfetto, ma il cane si.
Il cane può rompere vasi, sfasciare una casa intera e l'uomo si arrabbia, lo picchia. Se tu rompi ad un cane la sua cuccia, per lui è lo stesso, lui dorme comunque davanti alla tua porta.
Allora se il cane ci spaccasse la casa dovremmo dormire davanti alla sua cuccia? Se facessimo questo il cane ci cederebbe il suo posto o dormirebbe accanto a lui fuori. Dentro il cane c'è qualcosa, un cuore che è sempre più dolce del nostro. Spesso si sente solo, lontano da tutti quando ci vorrebbe vicino a lui.
Non sono una psicologa per cani, ma li capisco. Li capisco perché vedo i loro occhi e le loro emozioni mi dicono tutto.
I cani sono speciali, dallo sguardo sanno capire come è una persona, se è buona o cattiva e loro rispondono a modo loro, una leccatina e scappano come se avessero paura.
I cani sanno apprezzare le cose semplici, non hanno bisogno di un'automobile lussuosa o di una casa gigante, a loro basta solo un sudicio osso. Sono di gusti semplici, sono semplicemente migliori di noi, anche se noi pensiamo il contrario.
Solo perché non parlano?
Se sei un barbone i cani ti stanno al fianco, ti leccano, ti puliscono e ti stanno vicino e anche se non hai niente da dargli ti vogliono bene lo stesso. E noi davanti ad un barbone faremmo la stessa cosa, ci sederemmo lo stesso vicino a lui, lo laveremmo, gli vorremmo bene?
Un cane non capisce? Oh, si, capisce eccome chi ha attorno, chi veramente gli vuole bene.
Se il padrone non vuole bene al proprio cane, lui ricambia lo stesso il proprio affetto. Noi uomini invece, se litighiamo con un amico solo perché ci ha fatto un torto, non lo perdoniamo.
Insomma, i cani non si esprimono come noi e noi non li capiamo. Loro sono più colti di noi, loro capiscono la nostra lingua.
Il mio migliore amico quindi è un cane, per precisare un dolcissimo meticcio nero molto affettuoso e particolarmente agitato. Si chiama Theo.
Spero che questa lettera possa far capire a chi ne ha bisogno che il mondo animale è un mondo diverso dal nostro, ma meraviglioso e da proteggere affinché nessun animale possa sentirsi abbandonato.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Giuseppina Iannello il 17/06/2012 09:28
    Elogio alla chiaroveggenza dell'Autrice. Il testo si esplica, compiacendosi della filosofia animistica. Gli animali, hanno, senza dubbio, una chiara visione della realtà eterogenea ed universale. Conoscono i moti dell'anima. Hanno coscienza del proprio essere persona, molto di più dell'uomo... L'uomo onesto si inchina alla superiorità dell'animale.
  • rosaria esposito il 31/01/2012 21:18
    di tre cose non puoi dubitare : la misericordia di Dio, l'amore della mamma e la fedeltà del tuo cane! perchè su questa terra, tra tutti gli animali, l'unica vera "bestia" è l'uomo. brava!

6 commenti:

  • Anonimo il 06/03/2012 19:46
    cara bianca bellissima dedica al tuo cane, miglior amico dell'uomo... l'ho avuto anch'io e ti posso assicurare che sento tanto la sua mancanza. bello molto apprezzato un caro abbraccio
  • Rossana Russo il 28/02/2012 17:55
    Hai scritto egregiamente un racconto che fa riflettere molto su cose che purtroppo a volte sfuggono.. complimenti
  • Gianni Spadavecchia il 28/02/2012 17:05
    La conclusione strappa lacrime Molto bello il suo racconto. Ha descritto il miglior amico dell'uomo;il cane che molte volte viene maltrattato e abbandonato. Concordo, vive in un mondo a parte, forse migliore del nostro.
  • Anonimo il 01/02/2012 07:21
    Bianca, non ho parole... già ti avevo detto che dubitavo tu avessi solo tredici anni, e lo ripeto in questo commento. Molto mature le tue riflessioni, puntuali ed anche originali, ben scritte. Sui cani poi mi trovi d'accordo in tutto... io ho pure rischiato la vita per uno di loro che poi è diventato la mia "Diana".
    Sei nata per scrivere, cara Bianca... credo proprio che avrai delle belle soddisfazioni da questa tua passione. ciaociao, anzi... baubau.
  • Bianca Moretti il 31/01/2012 20:05
    Sei bravissima e dolcissima cara Bianca... tra l'altro ti chiami pure come me. Mi hai commossa per le cose che scrivi e per la grande profondità e maturità di pensiero che dimostri pur essendo così piccola. Con questo tuo bellissimo racconto hai dato davvero una grande lezione di vita. Un insegnamento prezioso per quanti sapranno intendere lo spirito che lo anima e affinchè arrivi a più persone possibili, soprattutto a chi considera gli animali inferiori a qualsiasi essere che non sia l'uomo. Esprimi un concetto dell'amore che va ben oltre quello semplicistico e a volte banale di cui si fa un gran parlare. Tu questo lo hai compreso molto bene, tant'è che lo consideri il tuo migliore amico e non semplicemente il tuo animale da compagnia. Un messaggio che hai saputo trasmettere forte e chiaro. Una carezza da parte mia al fedele amico Theo
  • Bianca Albites Coen il 31/01/2012 18:03
    Il mio cane è proprio come in questo racconto, è sempre agitato e quando era piccolo che stava ancora in casa rommpeva molti oggetti anche cari per noi, ma mai cari quanto lui.
    Lui ha sa essere fedele e dolce anche quando ci arrabbiamo con lui, lui ci vuole molto più bene di quanto noi crediamo.
    Lui dormiva sopra la mia sedia dove mi sedevo la sera a cena, si ranicchiava circondato dal mio odore.
    Infine, quando papà lo sgrida, si viene a nascondere dietro a me.
    Il mio caro fratellino cane, il mio caro migliore amico...

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