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A volte

A volte si perde la speranza, quel segno di vita che dovrebbe accendere gli occhi. È come rimanere sotto un inferno di macerie e l'aria è flebile talmente flebile che preghi di morire, piuttosto che vivere a quel modo; e così io persi lei... in una notte tersa e bastarda.

Era bellissima, un respiro di cielo fatto carne... un suono di arpe che vibrava nei miei giorni. Non so perché e per chi, lentamente, le sue certezze si sgretolarono e divennero angusti deliri di sopravvivenza. So che piano a piano la vidi staccarsi da me... arenarsi tra le rive della morte che mangiava ogni giorno un po' del suo futuro.

Era Novembre quando ebbero inizio i primi disturbi, quei sadici annullamenti dell'essere. Ricordo che stavamo camminando per il Duomo quando sentì un peso al petto che le annientò il respiro; neppure il tempo di afferrarla che cadde ai miei piedi svenuta. La corsa in ospedale, l'attesa interminabile e poi nulla: "È solo stress" dissero i medici ma quello stress era l'anticamera della fine.
Un anno dopo il semplice stress era divenuto delirio, disperazione, invocazione di morte! Ed oggi sono qui a piangere le sue spoglie!

Nessuna cura ha alleviato quel male; nessun luminare della psiche ha esorcizzato il suo dolore...

"E adesso io cosa farò senza te... come potrò camminare senza avere la tua mano accanto che mi stringe e mi conforta. Sarò un tintinnio di pioggia che piangerà per sempre o un gelido freddo che non vedrà calore... chissà dove sei e se finalmente hai imparato a vivere... se dopo il tuo suicidio qualcuno ha carezzato le tue ombre... ti penso sempre e vorrei vederti sbocciare al mattino sulla terrazza del mio destino..."

 

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5 commenti:

  • alta marea il 09/02/2012 12:53
    Leggendo questa tua, sono rimasto in silenzio per un bel poco di tempo! veramente toccante e piena di sentimento. Il dolore è palpabile, ti sono nel cuore, sinceramente.
  • Anonimo il 09/02/2012 12:51
    lei ti vede è con te ed ogni giorno sboccia in un fiore del tuo giardino... meravigliosa dedica... anche se molto sofferta un abbraccio
  • Anonimo il 08/02/2012 20:18
    Mi ha emozionato molto questo tuo racconto. Mi ha toccato il cuore. Grazie per aver condiviso questo momento doloroso della tua vita. Anche io ho avuto esperienze simili a questa e ho imparato a vivere ogni giorno come un dono che ci viene dato. Un abbraccio
  • Luca il 06/02/2012 11:37
    Grazie mille Giacomo
  • Anonimo il 06/02/2012 11:20
    Caspita... sono rimasto di sasso... potrebbe anche essere un brano scritto di fantasia( ma non credo) e comunque sia mi sono sentito coinvolto dai pensieri che questa, chiamiamola così, riflessione mi ha indotto.
    Questo brano poi lo ritengo anche scritto sotto l'effetto drogante dell'emozione, tant'è vero che ci sono tratti altamente poetici, a mio avviso, come quel "Era bellissima, un respiro di cielo fatto carne... un suono di arpe che vibrava nei miei giorni."
    Fosse biografico, questo scritto, ti consiglierei di ampliare raccontando episodi di vita vissuta... potrebbe servire a te ed a noi per capire. ciaociao

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