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Non ero sicura

Non ero sicura.
Avrei voluto trovare in lui, uomo, la certezza di quello che stavo facendo.
Lo conoscevo piuttosto bene, dopo sette mesi cominci a scoprire ogni particolare del partner. Ciò nonostante, una situazione del genere non era mai capitata fino ad ora.
“Allora?”, mi disse lui con un tono impaziente.
Io non risposi, mi limitai a togliermi la maglietta e lanciarla sulla moquette alla destra del letto.
Quel mio gesto dipinse sul suo volto un sorriso incomprensibile: ciò non fece altro che far aumentare le mie preoccupazioni.
Di li in poi, fu lui a prendere il comando della situazione.
Mi spogliava con fare tenero, alternando il levar dei vestiti con qualche caldo bacio.
Più il ritmo aumentava e più le mie ansie crescevano.
Arrivai ad essere abbigliata solo nella mia parte più intima e poco dopo fui spogliata anche di quella.
I pensieri mi facevano capolino nella testa, fermandosi qua e la, senza alcuna logica: percepivo risposte affermative e negative a domande inesistenti.
Un vortice di emozioni contrastanti impediva il mio libero arbitrio.
Arrivò il culmine.
Lui mi si avvicinò per iniziare il rapporto.
Io gli diedi le spalle, facendo roteare la testa per guardarlo.
Eravamo a meno di un metro di distanza ma era come se ci fosse un abisso tra di noi.
Presi ad esporgli cosa andava e cosa no, le mie ansie, i miei pensieri, le mie preoccupazioni e i miei contrapposti stati d’animo…
Giusto in tempo per fargli capire che non me la sentivo…

Rimasi fissa per qualche secondo ad osservare la porta che lui aveva fatto sbattere pochi minuti prima.
Se n’era andato, senza dire niente, senza arrabbiarsi, senza salutare ma soprattutto
senza capire….

 

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7 commenti:

  • rainalda torresini il 30/01/2009 21:16
    Questo racconto al femminile scritto da un uomo mi lascia perplessa. Tu, che sei un uomo pensi che abbandoneresti così facilmente la tua preda? Se sì significa che sei una persona sensibile. penso sia difficile scrivere immedesimandosi nel sesso opposto. Bravo, ti voto.
  • ogni amore è circoscritto al pube
  • Raffaele Giugliano il 12/01/2007 17:35
    Molto bello, molto triste. In lui non si percepisce l'amore, anzi quel suo chiedere impaziente "allora?" e il suo andarsene sbattendo la porta fanno pensare ad un amore che non c'e' mai stato o che stava per finire. Avrei eliminato il "senza arrabbiarsi" dalla descrizione di come se n'era andato, sia perche' se n'e' andato sbattendo la porta, sia perche' la frase diventa più incisiva.
    Si sente molto, invece la delusione e il dolore della ragazza.
    Voto:9
  • Simone Campana il 12/01/2007 10:22
    Un punto di vista condiviso, Nino. grazie dei tuoi interventi.
    a risentirci.
    Ciao
  • Antonino Mirone il 12/01/2007 09:49
    Beh, scusa Simone, per il "femminile", mi è scappata la mano. Comunque, per tornare a noi, anche i 6 mesi di relazione, possono essere, seppur pochi, ma tanti se vissuti intensamente e con passionalità. La sicurezza in amore, è cosa cognita che è un elemento talmente variabile, che ogni sopsir di vento può far crollare tutto, come può fortificare un rapporto.
    Ciao
  • Simone Campana il 11/01/2007 15:51
    Beh mi fa piacere questo commento perchè è proprio questo che volevo esprimere.. Tuttavia non si tratta di una mia vicenda, ma di un racconto breve e inventato e di come molte volte, come dici, tra sesso e amore sia difficile capire e trovare il giusto compromesso... Giocava molto sul fatto che nonostante sei mesi di relazione, davanti ad un evento così importante per lei, il suo partner non sia riuscito a capirla e a soddisfare i suoi veri desideri.. Grazie comunque del commento! P. S. Io sono un ragazzo!
  • Antonino Mirone il 10/01/2007 16:48
    Beh, cara Simona. Se lui non capiva cosa volevi dire e cosa sentivi, in quel momento, probabilmente, e dico probabilmente, di amore inteso come sentimento tra un uomo e una donna, fatto di rispetto, e di intesa, c'era forse ben poco. Comunque, il sesso, con i sentimenti a volte si confondono talmente tanto da non raccapezzarci più.
    tanti auguri

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