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Dal diario di Cesca 3, lettera a PDL

CD, la mima lavora all’Inail da quasi 20 anni, e adesso, ha appena vinto un concorso interno per titoli e prove.
Di conseguenza entro pochi mesi diventerà Secondo Dirigente (che non so che cavolo significa)
e…qui è il casino, AVRA’ UNA NUOVA SEDE DI DESTINAZIONE!
A lei hanno parlato di BOLOGNA o PARMA.

Sono distrutta, sconvolta, abbiamo strillato per ore, ieri sera!
Io non voglio andare via di qua, non voglio lasciare il posto dove sono nata e dove ho vissuto con PAPI, le strade che abbiamo percorso mano nella mano, e la Villa Comunale e lo Zoo dove mi portava tutte le volte fosse possibile!
Mami dice che a Bologna c’è il DAMS, e lì mi ci potrei iscrivere per dare forma e sfogo alle mie “capacità artistiche”, è PAZZA!!!

O no?, Forse è questo il mio destino? Lasciarmi la mia vita alle spalle e ricominciarne una nuova?
Lontano da CASA, lontano dagli amici, dagli affetti?
Essere presa da un turbine di conoscenza ed esperienza che potrebbe calmare il mio dolore?
Lo calmerà, mai, qualcosa, il mio dolore? Oh Papi, Papiiiiiii
Lo sai che la mamma, forse, s’è pure trovato un altro?
Lo sai che l’ho sentita piangere, di notte, e chiederti perdono? Ed io che piangevo ancora più disperatamente di lei e non ho avuto mai il coraggio di correre ad abbracciarla e di sfogare insieme il nostro tormento!

È questo il mio problema non ho mai avuto coraggio, mai!
E quando l’ho avuto…. ho fatto solo cazzate!

Come quando mi sono confidata con PDL e l’ho messo in imbarazzo, me ne sono accorta troppo tardi, me ne sono accorta quando ho capito che mi stava guardando in modo diverso, in un modo, bello e terribile allo stesso tempo, e in quel modo guardava solo me, in classe, e cercava di non farsene accorgere!
Povero PDL col suo faccione triste, il naso grosso, il setto nasale spezzato, ricordo del suo ’68!
Quando ce ne parla, si commuove sistematicamente e deve interrompere i suoi racconti della sua giovane e violenta esperienza politica!
Povero PDL, sempre solo, anche se, credo sia sposato, non porta la fede e della sua vita privata non parla volentieri, della politica si,… ci fa due palle!!!!

Povero PDL, ho paura che tu abbia frainteso le mie parole, il mio affetto, la mia ricerca d’aiuto!
Cazzo! PDL mica ti sei preso una sbandata per me?????
Cosa sto facendo, ti sto dando del TU???
Cosa sto facendo, ti sto pensando???
Cosa sto facendo???

PAPI aiutami, fammi uscire da questo casino, mi scotta la fronte, ho la nausea, mi tremano le mani, mi costringo a… ma poi mi vengono in mente certe idee, certe cose, certi fatti, e mi scotta ancor di più la testa!!!!

Ho deciso, accetterò di trasferirmi con mia madre; a Bologna, a Parma, all’inferno; purché lontano da qui, lontano dalla mia paura, lontano da tutti, e … meglio così, credimi, lontano da te PDL.
Questo è l’addio ufficiale di Cesca, perdonami, odiami, amami, ma dimenticami, ti scongiuro,
ADDIO.
Cesca la non più pulce!

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 02/05/2009 13:43
    complimenti!
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 14/05/2008 20:34
    wow... bellissima questa confessione! mi sento quasi come cesca! gettata in un turbinio di emozioni forti e contrastanti tra sensazioni e realtà... o meglio paura della realtà!

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