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L'incapacità di vivere

Si rallentano i pensieri, quasi pronti ad arrestarsi.
Cigolante è la sedia dove passo il tempo ogni mio giorno.
Vuoto è l'altare del mondo al mio arrivo, nulla trovo per me e in silenzio lascio che il mio corpo si fermi a terra alla ricerca di lacrime che non arriveranno.
Abbandonate le luci fastose, gli abiti della festa e le ricercatezze di un prima che non abita più qui, resta il buio straziante negli occhi. L'amaro boccone che non riesco ad ingoiare.
L'estenuante fatica di stare al mondo è tornata. È una forza irruente, è incontenibile dolore, è il padre è il suo bastone ed è l'incapacità mia più grande a cui non so reagire.
Il paesaggio non è neve ma arida terra consumata come fosse brace.
Notte fonda in questo lugubre luogo interiore. Nessun cammino che necessita di luna e stelle. Solo sonno profondo senza rugiada al risveglio tanto odiato.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Luca il 09/02/2012 12:05
    riflessione che condivido, testo attuale e profondo scritto con intelligenza... complimenti

9 commenti:

  • Ferdinando Gallasso il 07/09/2012 08:25
    Riflessiva e introspettiva, mi piace molto come scrivi e gli argomenti che tratti.
    A presto
  • Anonimo il 18/05/2012 22:57
    Per Antonino: ma è uno scherzo o proprio una stronzata quella che hai scritto?
    Qlcn non può sentirsi infelice perchè c'è chi lo è di più?
  • Carlo Diana il 08/03/2012 19:30
    passerà, e resteranno questi versi come graffi nel dolore.
  • augusto villa il 04/03/2012 21:28
    Bella e ben scritta...
    In quanto a quel dolore... c'è poco da reagire... Ignoralo, potrebbe diventare uno dei tuoi migliori amici...
    Ciao... e complimenti!!! ---
  • Pasquale Bufano il 11/02/2012 18:57
    Spesso nell'oscurità si riesce a vedere la luce vera. Provaci Giulia.
  • Anonimo il 09/02/2012 17:39
    Se sei triste tu, i poverelli d'Africa che dovrebbero dire.
    Forse sei più fortunata di quanto tu possa immaginare.
  • Anonimo il 09/02/2012 14:02
    L'estenuante fatica di stare al mondo è tornata... su tutte una frase in cui mi ritrovo... veramente molto bella questa poesia, scritta con l'anima di chi veramente soffre come me un'esistenza "pesante"
  • Anonimo il 09/02/2012 13:47
    Molto molto e ancora molto bella questa riflessione. Tu sai che ti voglio bene, giulia... ed allora lasciami dire che questa tristezza, che ti auguro cessi, e cesserà- te lo dice un uomo di esperienza- ha comunque generato una specie di bella poesia multipla perchè così io vedo questo brano: un agglomerato esistenziale di piccole poesie, una per ogni riga, come un ordito, un ricamo della vita.
    bene, detto questo, ti auguro di non riuscirci più a scrivere un piccolo e tenero capolavoro come questo: allora vorra dire che le pene del tuo cuore sono cessate ed anche tu non avrai più ispirazioni, come la maggior parte degi uomini e delle donne.
    P. S. spero di essermi spiegato, non ne sono sicuro... nel caso non ci fossi riuscito mi metterò a scrivere una risposta pubblica a questa riflessione... una sorta di miniracconto con questa tematica. ciaociao.
  • Anonimo il 09/02/2012 12:24
    hai espresso benissimo un profondo stato di depressione che avvolge spesso anima e corpo bella giulia un abbraccio