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Quelle stramaledette mattine

Quelle stramaledette mattine, quando senti suonare la sveglia e pensi: "Mi alzo tra un minuto", solo perchè in cucina ci sta il caffè e la nutella. Metti i piedi a terra e senti che stai lasciando l'abbraccio di una coperta che ha accompagnato un sogno che non ricorderai, oppure un incubo che intendi scordare. Hai solo un forte mal di testa, eppure hai appena lasciato il tuo cuscino. Come fa il leone con la gazzella inizi a correre, anche tu lotti per sopravvivere in una giungla di motori impazziti e gente che sembra messa li davanti a te con le sue quattro ruote quasi a farti dispetto. Hai fretta di arrivare, intanto hai già mandato giù una pastiglia, sperando che faccia effetto presto, ti illudi che ti passerà in meno di un'ora solo per provare un po' di sollievo all'idea ottimista di cavarsela.
La parte tua l'hai fatta, senza lasciare nulla alle tue spalle, se non il disordine di un angolo di casa che è fermo li ed aspetta il tuo ritorno. Hai mascherato i tuoi pensieri col trucco e qualche vestito colorato, soltanto per apparire nuova alla giornata. Arrivi a destinazione, chiudi il tuo sportello e senti un saluto da lontano, un conoscente si avvicina, e vi date la mano : "ti trovo in ottima forma, stai benissimo, il tempo non ti sfiora". Sorridi dici: "ok grazie devo andare". Mentre ti avvicini al tuo mestiere pensi: "sapesse che rimbombo di campane che tengo in fronte, mi sembra quasi mi abbia preso in giro".
Che inizio di giornata, non si può rifare, spero solo che inizi presto l'effetto il paracetamolo. Cazzo che mal di testa che ho ancora!

 

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5 commenti:

  • Teresa Tripodi il 10/02/2012 12:48
    corretto grazie il touch del mio dito vagante sul cellulare fa cilecca... grazie per il passaggio e son contenta di essere stata in grado di far sorridere qualcuno... anche se ancora il rimbombo di campane mi suna in testa... lo farà con allegria però
  • Fernando Piazza il 10/02/2012 12:40
    Dimenticavo, c'è qualche refuso da rivedere: suonare invece di "sunare", ruote invece di "rute", e poi "madato, mendo e metre" dovuti alla fretta della tastiera.
  • Fernando Piazza il 10/02/2012 12:19
    Fresco e frizzantino il tuo testo, pur nella sua brevità. Una mattinata iniziata così così che mi auguro faccia allargare sempre più il sorriso sul tuo viso, regalandoti un meritato e liberatorio benessere. Uno spaccato di vita quotidiano ben raccontato, molto soft e divertente.
  • Teresa Tripodi il 10/02/2012 11:28
    ... buon lavoro guerriero!!!
  • senzamaninbicicletta il 10/02/2012 11:14
    grazie terry trovo questa tua stamattina piuttosto rilassante e divertente, anche se so che per te non è così. Buon avventura un abbraccio

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