accedi   |   crea nuovo account

Utopia? No, realtà

Oggi ho fatto un sogno.
Ho visto il mondo attorno a me ridursi in poltiglia e gli uomini rimanere attoniti, con gli occhi sbarrati e assenti, come se fossero lì a chiedersi cosa fare, a come sopravvivere ora che il mondo non li avrebbe più aiutati.
Soli.
Riuscivo a vedere all'interno degli uomini; gli adulti erano coperti di melma e polveri scurissime e pesanti, facevano fatica a muoversi e a parlare e cercavano disperatamente di rivolgere la parola ai loro compagni.
Invano.
I bambini erano trasparenti, erano così leggeri che non avevano alcun problema ad alzarsi e volare via.
Così gli adulti rimasero da soli, lasciati a perire sotto il peso delle loro preoccupazioni.
I bambini fuggirono dal mondo che si chiamava Realtà, e senza nessuna difficoltà atterrarono sul pianeta Fantasia, dove tutto era più etereo, più leggero e più bello. Emanavano una luce dorata e percepivo il loro sorriso dentro la pelle. Ad un tratto la luce si fece più intensa, ed ebbi una visione, come di stelle e luna che giravano all'impazzata senza fermarsi, emanando ad ogni giro un raggio sempre più intenso. Una melodia dolcissima mi entrò nella testa e vidi tutto ciò che non avevo mai visto prima; realizzai che tutta quella gioia non era mai stata lontana da me, che quella melodia non mi era del tutto sconosciuta.
L'avevo solo dimenticata.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0