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Silenzio di una donna

carissima rita, apprendo dai tuoi cari che oggi torni a casa, finalmente! Dopo diverse settimane in ospedale, dove hai ricevuto le cure del caso, torni a casa. Non so quale sarà la tua reazione nel vedere che andrai a stare con tuo figlio, ma credimi è la soluzione migliore e forse potrai avere un po' di tranquillità, di sicurezza, di serenità. Ricordo l'ultima telefonata con te, gli auguri per il nuovo anno, la tua grande solitudine nel corpo e nell'anima e poi... l'ictus! Ora hai forse raggiunto quel silenzio a cui le circostanze della vita ti avevano accompagnata;ora il silenzio è obbligatorio! L'ictus ha colpito la tua gola più di qualsiasi altro organo ed io credo tu ne sia consapevole... eri costretta a non parlare, eri sola:ora non parli anche se sei in compagnia. Certo ti ho vista nel letto, immobile, con gli occhi chiusi e mi si è stretto il cuore... sei stata la mia maestra di scuola materna e vederti così mi ha fatto tanto male... ho seguito il tuo lento procedere nella malattia, ho tentato di parlarti al telefono e ricevevo in risposta solo mugugnii che nulla hanno di voce umana. Rita, sapessi quanto ti penso! vorrei trasmetterti un po' della mia forza ma credo di averne poca anche per me stessa. Pur consapevole che tu mai leggerai voglio dirti grazie per l'esempio che mi hai dato con la tua vita, con il tuo esempio e con i tuoi consigli e incoraggiamenti. Spero di farne buon uso, in quel che mi resta della mia vita e quanto prima verrò a trovarti per sussurrarti Grazie! mi basterà la stretta della tua mano, il silenzio delle tue labbra e il lento scendere delle lacrime dai nostri occhi. Ed ora sii serena e... pensami. un bacio.. la tua sorellina

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • rosaria esposito il 29/02/2012 20:58
    il velo della vita che si squarcia... offrendo il breve, intenso affresco di una realtà in cui una lacrima sa dire molto più di mille parole.

6 commenti:

  • Anonimo il 15/06/2012 15:10
    toccante questo racconto, che ci hai aperto generosamente il tuo cuore... il bene e l'affetto vanno oltre la riconoscenza... il desiderio di dare forza a chi ne ha bisogno è un atto di grande nobiltà d'animo... l'amore che questa dolce signora ti ha dato non è andato perso questa dedica meravigliosa ne è a dimostrazione molto bella ti abbraccio...
  • silvana capelli il 13/06/2012 21:41
    Un rocconto o meglio una lettera molto bella, un sentimento di vero affetto per una persona tanto cara che non si dimentica.
    La nostra vita è appesa a un filo, ogi pieni di vigore, domani non sappiamo se ci alzeremo ancora dal nostro giaciglio. Che DIO l'aiuti. Brava soffice neve, non dimenticarla... buona notte
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/04/2012 11:48
    La riconoscenza di un'alunna bimbetta divenuta adulta. La commozione sincera di chi non ha dimenticato quei precetti pur difficili da ricordare perché ricevuti in una così tenera età e che dovrebbero essere digià dimenticati. Lodevole lo stile epistolare; impressionante quell'afasia preannunciata; dolcissima la sicurezza della ritrovata tranquillità, sicurezza e serenità con proprio figlio; veramente ammirevole il sincero affetto dimostrato in un così breve scritto.
  • bruna lanza il 15/04/2012 15:13
    Soffice di Neve anch'io ho conosciuto una Rita, amica di fb, è molto che non la sento, lei è molto avanti negli anni, una cara donnina che mi ha regalato attimi di pace con le sue parole giuste, la mia Rita ha saputo lanciare un ponte di sicurezza sulla mia strada, beh, non so se è la stessa Rita, ma tu, quando la vedrai dalle un bacio anche da parte mia, per la mia Rita che resterà sempre un'amica virtuale stampata nel cuore, grazie
  • giorgio giorgi il 27/03/2012 23:04
    Purtroppo la vita è fatta così, quasi sempre anche le anime più belle soffrono prima di spegnersi.
    Certe volte rimane almeno la consolazione di una grande stretta di mano e la capacità di raccogliere un grazie sussurrato. sussurro.
  • loretta margherita citarei il 29/02/2012 19:39
    gradevole racconto complimenti

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