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Il nulla

Indago con la mente, oltre il confine dell'infinito e ancora una volta, non vi trovo nulla, se non il nulla di me stessa. Ho vagato per anni di dubbi e dei perchè, che sono una costante del mio pensiero. Fatico nelle certezze, le paure incombono e nello stesso istante aborro del nulla, mi sento prigioniera della vita, pur conservandone, tutti i gesti della salute. Sto china sull'abisso e tremo sotto il grande respiro delle tenebre, che preoccupa la mente. La strategia sta nel baratto, quale? Saper approfittare dell'ignoto, sorvolare sulle apparenze, educare i dolori e corteggiare la felicità (rarissima per la verità) e dopo non mi rimane altro, che inoltrarmi nel grande mistero del destino. Per quantunque mi sforzi di deviarlo a mio piacimento, lui la strada del mio cammino, l'ha già tracciata e allora naufrago, dentro oceani, inabissandomi nel buio profondo, mi cullo di bisbigli d'amore, sfioro qualche volta la morte, ogni tanto vedo una luce e tento vie di fuga.
Indago in ogni androne della sapienza e penetro esitante là, dove il destino mi ha riservato inquetudine, ma nonostante ciò, cerco di procurarmi, provviste per il sostentamento, della mirabile vita.
Sono così disorientata, ma al tempo stesso, invidiosa dell'orizzonte, sicuro che ogni mattina,
dietro di lui, sorge il sole, invidiosa della notte, delle stelle, della luna;tutti sanno cosa fare, il ripetersi ogni giorno senza esitazione, senza annullarsi, anzi risplendere sulla madre terra.
Ed io, essere vivente che passeggio nel grande universo, dovrei inchinarmi ebbra, di quello stupore che mi circonda, ma perchè affaticarmi, quando polvere ero e polvere ritornerò.
Ho il pensiero a disposizione, ed è qui per l'appunto, che mi procuro tante domande, senza risposte.

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 21/04/2012 16:20
    Augusta, dobbiamo crescere affinché anche l'aceto sia di buona qualità.
    Dobbiamo accettare le critiche dei nostri amici perché servono per migliorare la forma, e non necessariamente le idee.
    Io, dopo aver scritto, analizzo maniacalmente ogni periodo, correggo e riscrivo e correggo e rileggo finché non sono soddisfatta.
    Arriverò mai alla perfezione? Macchissenefrega della perfezione, l'importante è avercela messa tutta ed essere soddisfatte del lavoro fatto.
    Come scriveva Hemingway "Andando dove dovete andare, facendo quel che dovete fare, vedendo quel che vi tocca vedere, lo strumento che usate per scrivere si rovina e si smussa.
    Ma preferisco che sia smussato e dovergli ridare forma e affilarlo di nuovo sulla mola,
    sapendo di avere qualcosa da scrivere, anzichè averlo lucido e brillante e non aver niente da dire, averlo liscio e ben oliato, ma inutilizzato, in un cassetto.
    Adesso è necessario tornare a lavorar di mola. Mi piacerebbe vivere tanto da poter scrivere altri tre romanzi e venticinque racconti.
    Ne so di quelli buoni".
    La frase che mi piace di più di questa prefazione è "Ne so di quelli buoni".
    Lavora con la mola sullo strumento che usi per scrivere e non fermarti.


    Suz
  • salvatore maurici il 07/03/2012 17:46
    Il racconto di Augusta, Il nulla è quanto di più tipico possa scrivere una giovane, si evidenziano tutti i dubbi e le incertezze tipiche di quell'età ed il senso del vuoto spesso riempie l'anfora ancora da riempiere di buone certezze "Ho vagato per anni di dubbi e dei perchè, che sono una costante del mio pensiero". Nel racconto gioie e doloori, speranze e certezze si inseguono e si contrastano, si fanno la guerra, è la bellezza di essere giovani ma anche il suo dramma. Consigli? Non siamo maestri, al più appassionati cultori dell'Arte della scrittura; è e deve essere un piacere, altrimenti è meglio lasciarla in un cantuccio a sbollire la sbornia di vino che sa di aceto.

24 commenti:

  • augusta il 26/08/2012 09:23
    credo tu abbia ragione come ha detto fri...è un po' fra racconto e poesia... grazie... 1 beso...
  • giorgia il 26/08/2012 09:15
    Augusta, il tuo nulla è pieno di sensazioni, sentimenti, pieno di vita, anche se vaga nel buio profondo, è vita!
    Ti sento a metà tra il racconto e la poesia. In ogni caso
  • augusta il 13/06/2012 15:11
    carissima vera... come sai...è difficile se non impossibile... cambiare il mio pensiero... cmq mi ha fatto... piacere il tuo passaggio... grazie...
  • Anonimo il 13/06/2012 14:40
    Con una mente come la tua, il tormento è sempre in agguato... Qualche volta, forse, bisognerebbe dare più tempo alla semplice contemplazione del bello e del bene, che certamente esistono, nonostante il male. E, se esistono loro, perchè trascurarli ed abbeverarsi, invece, di pessimismo?.. In quanto al destino, certamente esiste, ma esiste anche il modo in cui ognuno può rispondergli... prendendosi perfino la soddisfazione di "gabbarlo"! Ciao.
  • augusta il 22/04/2012 10:16
    meravigliosa suz... anche la grande mina a ( volte)stona... ma
    i critici dicono, va bene anzi da quel tocco in più...è chiaro che io non sono la
    la grande mina. Ti ringrazio ancora una volta del tuo intervento, mi è piaciuto. Brava e grande.
  • augusta il 21/04/2012 16:05
    bellissima suzanne... ottima risposta
  • Anonimo il 21/04/2012 16:01
    A me piace il vino e anche l'aceto. Anche l'aceto è buono.

    Suz
  • augusta il 18/04/2012 13:52
    scusami loretta.. ho messo paola... grazie ancora...
  • augusta il 18/04/2012 13:37
    carissima paola zoppi...è meglio la sincerità che un complimento fasullo... grazie
  • loretta zoppi il 18/04/2012 07:57
    Per me è una pagina di diario molto intima e riflessiva. L'amicizia richiede sincerità e con chi apre il suo cuor voglio esserlo.
    Non è un bel brano lo trovo scontato e anche pieno di luoghi comuni, inoltre la punteggiatura è davvero messa a caso dando purtroppo una resa bassa del senso e del concetto. Un testo da rivedere e correggere. Un caro saluto e perdona la sincerità.
  • augusta il 02/04/2012 11:42
    grazie aleph...
  • aleph il 01/04/2012 22:21
    nulla siano e nulla ritorneremo... ma questo solo che siamo certi di non essere destinati ad un obbiettivo maggiore. Mi ritrovo molto in questa tua riflessione, fatta di pensieri che spesso occupano le mie notti solitarie. Grazie per averlo segnalato.
  • augusta il 17/03/2012 15:21
    forse è poesia... ma questo è uscito, quando nel 2004... riflettevo più del solito...
  • Anonimo il 16/03/2012 16:46
    È bellissima questa tua riflessione... sembra una piccola preziosa poesia, piena di piccole e preziose grandi verità...
  • augusta il 15/03/2012 08:56
    bellissimo daniel... grazie del tuo passaggio
  • Daniele Giusto il 14/03/2012 18:34
    Parole davvero incisive! Sentimenti che spesso ci assalgono senza pietà e ci corrodono dentro. Complimenti!
  • augusta il 08/03/2012 09:12
    carissima rosanna, questo pensiero è proprio una costante fin dalla mia più tenera età... forse allora ero più ingenua. Adesso che sono più matura o quasi, il pensiero è ancora più forte, ma cmq senza scendere in depressione, almeno per il momento. Grazie del tuo passaggio è sempre un piacere.
  • rosanna gazzaniga il 07/03/2012 19:26
    Credo che tutti conoscano quella sensazione di vuoto interiore che prende a tutte le età, e che a volte si stabilizza nella depressione. Allora occorre farsi delle domande e cercare risposte con qualsiasi mezzo, a costo di girare intorno a quello che già si crede di sapere...
  • augusta il 07/03/2012 17:55
    carissimo salvatore hai letto bene quello che volevo dire complimenti... forse non di facile lettura...è contrastante, come del resto è la vita... grazie
  • augusta il 07/03/2012 08:36
    si forse hai ragione, anche se ritengo, la vita è confusione... grazie del tuo passaggio.
  • Anonimo il 06/03/2012 20:28
    Un pensiero, una riflessione di carattere esistenziale molto profonda, ma male articolata ed esposta in maniera confusa. Credo che lei, pur non conoscendola, abbia il taglio della poetessa e le consiglierei di rivedere gli stessi concetti in versi. Infatti credo di poter dire che ne uscirebbe qualcosa di buono; in questo brano invece i limiti grammaticali e la punteggiatura mal messa non rendono appieno il pensiero.
    L'alternativa sarebbe di riscriverlo ma non con la fretta e la poca passione dimostrata nella prima stesura. la narrativa è ricerca, sofferenza, rilettura, correzione... e poi non si è mai a posto. La poesia è forza brutale, espressione diretta, emozione scaraventata in faccia al lettore... ed in questo immagino sia brava. Lo dica lei: se ho sbagliato chiedo venia.
    Saluti.
  • John Barleycorn il 06/03/2012 14:53
    aaaaaaa... bene.. viva la vita e l'amore
  • augusta il 06/03/2012 14:47
    no non è il pessimismo.. ma sono delle considerazioni che ognuno di noi fa... grazie...
  • John Barleycorn il 06/03/2012 14:39
    Augusta, che succede? Dopo le poesie erotico-amorose passi al pessimismo? Un abbraccio

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