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Sapore di cloro

Dorso, stile libero, un po' di rana. Una bracciata dopo l'altra e la fatica la sento sempre meno, mentre mi concentro sul mio obiettivo. Da quando avevo sette anni, ho passato ogni lunedì, mercoledì e venerdì della mia vita in piscina, e ho subito capito che questo era il posto per me. Adesso sono grande, ma questo è ancora il mio mondo, l'unico luogo in cui mi sento veramente me stesso e dove non devo fingere. Nuoto, nuoto e quando esco da qui mi sento rilassato, svuotato di ogni paranoia. È una bella sensazione. Poi da un po' di tempo c'è anche lei, a movimentare le mie giornate di allenamento. Lei è bellissima, sinuosa, con quel corpo sottile ancora leggermente abbronzato, mi fa impazzire ogni volta che la vedo entrare in acqua. Arriva, si tuffa, nuota un po' e poi se ne va, silenziosa e felina come nessuna altra ragazza che io conosca. Non ho mai avuto il coraggio di parlarle, e poi è strano perché di solito non sono un tipo timido, anzi... non so chi sia, non l'ho mai vista in giro ma la città è grande perciò non mi stupisce. Oramai dovrebbe giusto arrivare.. viene sempre alla stessa ora e non l'ho mai vista nemmeno con qualche amica, viene sempre da sola. Proprio in quell'attimo la vedo arrivare: indossa un costume azzurro che le lascia scoperta la schiena e noto un piccolo tatuaggio sulla spalla destra, dovrebbe essere una fenice. Sorride come al solito, mentre cammina con quel suo modo strano, un po' ondeggiante.. è incredibile come una ragazza di cui io non so assolutamente nulla possa farmi questo effetto. Devo essermi incantato a guardarla da un bel pezzo, perché Marta, l'istruttrice mi urla di muovermi dato che non sono l'unico in vasca. "Lorenzo, sveglia! Muoviti dai o facciamo notte così! Sei sempre un bravo pesciolino ma oggi.." Io mi vergogno terribilmente e noto che anche lei si è girata a guardarmi, come molti del resto e mi fa un gran sorriso, come a dire "non te la prendere". So che dovrei fare qualcosa, tipo ricambiare o magari farle una battuta che le faccia pensare a quanto sono simpatico ed è quello che di solito mi riesce meglio, ma questa volta tutto quello che riesco a fare è rimanere lì impietrito e a disagio. Perdo il momento, perché pochi istanti dopo quel bellissimo sorriso lei inizia a nuotare e in un momento è già dall'altra parte della vasca. Sono un cretino, lo so..
Finita la nuotata, sono davanti allo spogliatoio ad aspettare il mio amico Michele e in quel momento lei esce dall'altra porta. Ha i capelli leggermente scompigliati e le guance arrossate dal calore del phon. Mi sorride di nuovo prima di passarmi davanti e uscire. Ma perché continuo ad essere così idiota? "Due occasioni sprecate in un solo giorno, complimenti Lorenzo!" Poco dopo esce anche Michele e io spero che lei non sia già andata via. In effetti è ancora lì, dentro una panda scura che però non ne vuole sapere di partire. "Ehi ragazzi, scusatemi.. non è che mi dareste una mano? Non mi parte la macchina e non capisco proprio perché!" È lei, che nel frattempo è scesa e ci chiede una mano. Dai, è la mia occasione.. oggi il destino è proprio buono con me! "Si certo.. fammi vedere.." Dopo qualche tentativo riesco a farla partire e lei mi rivolge nuovamente uno di quei suoi sorrisi da perderci la testa. "Ecco qua, ora dovrebbe andare a meraviglia!" "Grazie mille! Ora scappo che è tardissimo.." "Il tuo ragazzo ti aspetta?" Lancio la bomba e aspetto che lei raccolga. "Cambierebbe qualcosa? Sei furbo tu eh.. facciamo che te lo dico la prossima volta che mi si ferma la macchina ok? Ciao pesciolino.." Colpito e affondato. Lei sorride maliziosa e se ne va, e io resto lì come uno scemo. E non ho nemmeno saputo come si chiama. L'aria fresca della sera mi colpisce dritto al viso mentre cammino lungo la strada punteggiata da un gran numero di luci e di locali. Michele mi ha trascinato qui, in questa baraonda di gente che ride e parla ad alta voce, mentre sorseggia cocktail colorati dai nomi invitanti. Non avevo neanche voglia di uscire stasera, Michele mi ha trascinato qui a forza quando ero già in pigiama. Ha detto che in queste zone il sabato sera c'è una vita pazzesca e che magari la posso pure incontrare. Da quel giorno non l'ho più vista in piscina, non so per quale motivo. Forse ha avuto da fare.. io ci credo poco che l'incontrerò, ma per farlo contento sono venuto, in fondo il sabato che mi ero prefissato non era una gran cosa, a casa sul divano! Entriamo in un locale all'aperto, anche se fa freddo e neanche a farlo apposta me la vedo venire incontro. "Cosa ti avevo detto! Eccola è là! E viene verso di noi!" Mi dice Michele tirandomi per la manica. È parecchio su di giri stasera. "Ehi, pesciolino! Cosa ci fate da queste parti? Non vi ho mai visto qua!" La sua voce calda, vellutata mi colpisce più dell'aria fredda mentre cerco qualcosa di interessante da dire. "Ehm.. ciao.. siamo venuti per vedere un po' che aria tira, dicono che qui il sabato ci si diverte un sacco! Tu piuttosto, sei sola?" Ci riprovo. "Ma allora il tuo è un vizio eh! Comunque no, sono con degli amici.. perchè non vi unite a noi? Ci facciamo un giro per gli altri locali!" "Sì, sì! Benissimo dai, stasera ci divertiamo!!!" Michele esplode in un urlo quasi sinistro mentre esprime la sua gioia saltando in qua e in là fra la gente. "Simpatico il tuo amico, fa sempre così?" "In effetti sì, mi sa che è un caso disperato!" Lei ride e poi spara i suoi occhi dritti nei miei. Mi sembra di svenire per quanto è bella. Se possibile, ancora più bella che in piscina, anche se pure con la cuffia riesce a mozzarmi il fiato. "Comunque io sono Flavia.." Mi tende la mano affusolata e noto delle unghie perfettamente curate. "Lorenzo, piacere!" "Sì l'avevo capito quel giorno in piscina, pesciolino!" Mi prende in giro ma lo fa in un modo che mi piace da matti. "A proposito, perché non sei più venuta?" "Ho avuto tanto da studiare, sai con gli esami all'università.. ma basta chiacchierare, dai andiamo o ci lasciano qui!" Con la sua risata contagiosa mi trascina via e io non ho la più pallida idea di dove stiamo andando, ma sinceramente non me ne importa proprio niente.

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4 commenti:

  • Malù - il 13/03/2012 19:28
    Grazie Virgi per i complimenti, sempre gentilissima Grazie a anche a te Four Seasons, cercherò di mettere in pratica i tuoi suggerimenti, soprattutto concordo con l'andare a capo, ma ho avuto dei problemi di impaginazione! Anche per le virgolette cercherò di stare più attenta! Ciao!
  • Virgi Garcia Mundòz il 13/03/2012 19:25
    Sì four season, oggi sei molto antipatico! Ahahahahahah , sto scherzando ovviamente, io apprezzo molto i tuoi consigli e credo farà lo stesso Malù

    PS: nel sito sono più conosciuta come Virgi che come la Mundòz
  • Anonimo il 13/03/2012 16:58
    Un racconto a parti invertite... interessante. Emozioni e sentimenti ben descritti, come dice la Mundòz, e sono in piena sintonia.
    Un consiglio voglio darlo pure a te( ma che antipatico sono!)... impaginerei il racconto in maniera diversa. Per esempio qualche a capo... nei dialoghi poi dovresti farlo di regola, per staccare e dare i tempi giusti.
    Inoltre noto che alcuni autori non usano le virgilette Sergente, o caporale( queste << >> )per i dialoghi diretti... le virgolette alte invece servirebbero per i discorsi indiretti, frasi straniere, motti, titoli di canzoni o films, frasi pensate... etc...
    Per ottenere le virgolette Sergente basta schiacciare Alt e tenedolo premuto battere 174 nella parte di destra della tastiera... 175 per chiuderle. "..."
    Se hai difficoltà fammelo sapere. Ciao... un saluto.
  • Virgi Garcia Mundòz il 13/03/2012 15:08
    Bello questo racconto! Le emozioni e i sentimenti del protagonista sono ben descritte; il linguaggio semplice e diretto (come piace a me ), titolo azzeccatissimo... brava!!! A rileggerti,

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