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In attesa

In ospedale c'è puzza di disinfettante e di cena delle otto.
Non posso fare a meno di notare queii volti straziati dalla vecchiaia e dalla malattia che mi fissano per un attimo e poi tornano nel vuoto.
Piccoli corpi che giacciono immobili nei letti. Lo sguardo assente.
C'è odore di stantio. Ed è lì, a accanto a quei corpi stanchi, che aspetta la morte. In attesa. Siamo tutti in attesa. Se guardassi in quegli occhi pesanti e arrossati ancora una volta, se sentissi di nuovo un gemito sommesso, se uno di loro mi dovesse ancora guardare, scapperei. Oh come scapperei. Codarda, fuggirei. Perché al dolore umano non so tener testa. Perché son incapace di vedere soffrire senza soffrire io stessa.

 

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2 commenti:

  • Darkness il 03/04/2012 01:10
    No, effettivamente non ci sono mai stata in una casa di riposo. Però in ospedale sì e ho visto una persona a me cara morire. Quello che ho scritto è solo una delle poche emozioni che ho provato, la voglia di fuggire. Di scappare dal dolore che mi circondava. Ma allo stesso tempo il senso di colpa nel pensare di fuggire in una simile situazione. Grazie mille per la lettura e il commento.
    Saluti anche a te.
  • Ellebi il 03/04/2012 00:28
    In ospedale c'è ben di più che puzza di disinfettante e cena delle otto. Puoi immaginare poi in una casa di riposo se non ci sei ancora stata. Comunque mi pare di capire che non se i fuggita e sei giovane e questa riflessione ti identifica diversamente dai tuoi coetanei. Hai ben composto queste poche righe. Saluti

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