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È sempre e solo una questione di centimetri

So che per molti la fortuna è possedere un buon patrimonio immobiliare, un cospicuo reddito personale, una salute inossidabile o una moglie seducente.
Per me non è nulla di tutto questo! La mia fortuna è il mio capo. Il mio capo è una donna. Beh, cosa c'è di strano? So di non essere originale, però penso che se non esistesse, bisognerebbe inventarla!
Inizialmente la sua presenza era discreta, quasi impercettibile, se la si incontrava sul corridoio lei ti salutava con un lampo dello sguardo. Il massimo!
Poi, c'è stato un periodo che passando tra le isole, restava attratta dai monitor accesi, per cui pur salutandoti continuava ad essere rapita dallo schermo, come se percepisse qualcosa che sfuggiva al comune sguardo.
"Una presenza metafisica". "Un concetto peripatetico smarrito nella notte dei tempi". "L'inafferrabile essenza ontologica". Qualsiasi denominazione risulta inadeguata.
Ma credo che con i briefing, la direttrice abbia raggiunto il massimo della popolarità.
L'ultimo dei quali svoltosi in terrazza è stato pressappoco così:
"Cari colleghi, sto qui per comunicarvi una cosa grave. Ieri l'altro qualcuno l'ha fatta fuori dalla tazza! Sì ... tra di voi c'è un traditore! Qualcuno che nascondendosi nella riservatezza di una porta chiusa del bagno, danneggia l'immagine della nostra Azienda. Ho già stabilito l'installazione di micro-camere a circuito chiuso, così la prossima volta saremo in grado di individuare il colpevole. Non dico che il reo è tra di voi, perché potrebbe essere in ferie, oppure potrebbe essere ammalato, oppure avendo intuito le mie intenzioni ha preso un permesso personale, oppure è qui presente, ma non si fa vedere e mi ascolta. A lui, o a lei, o a loro, o a essi, mando il mio monitor: adesso basta! La nostra Azienda dai rifiuti organici trae l'energia per l'impianto di illuminazione, per l'utilizzo dei computer e delle stampanti e per l'impianto di climatizzazione, senza il quale noi tutti saremmo già morti! Ogni più piccolo pezzetto di poppò ci è salutare! Ma come si fa a non capire? Noi siamo il fiore all'occhiello... la ciliegina sulla torta... il coniglio del cilindro magico. Insomma... come devo spiegarvelo che l'Azienda punta ed investe su di noi! Adesso metteranno anche il riciclo dell'aria nei bagni, così quando starete con le mutande calate, nessuno aprirà le finestre e voi non vi raffredderete, né tantomeno vi verranno i dolori reumatici. Dobbiamo però produrre di più! Oppure a parità di produzione, dobbiamo evacuare più spesso! Il futuro è sì nelle nostre mani, ma anche là dove non batte mai il sole!"
Al termine del briefing eravamo mortificati, delusi, amareggiati. Poi di colpo diedi un'occhiata ai suoi fianchi, poi fissai i miei. Che differenza! Con venti centimetri in più, sarei stato più produttivo, almeno quanto lei. Ma come al solito è sempre e solo una questione di centimetri.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 22/04/2012 13:42
    Già, i centimetri: vanto per taluni, croce per altri. Un raccontino che interpreta un tema classico infilandolo in una situazione surreale. Piacevole, anche se forse si potrebbe spingere un tantino di più sull'ironia
  • Anonimo il 22/04/2012 10:39
    Solo fantasia vero?! grazie dei sorrisi...
  • stella luce il 22/04/2012 10:20
    Il primo racconto letto nel mattino è il tuo... divertentissimo e ricco di verità ... non è forse vero che nella vita spesso è tutta una questione di più o meno centimetri in grado di farti avere più o meno fortuna??? . . . Produrre di più ed evacuare più spesso. . . Buona domenica...
  • Anonimo il 22/04/2012 09:08
    Mi sai dire se nella tua ditta cercano personala qualificato?
    Vorrei spedire il mio curriculum... Franco

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