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La Foresta delle Vagine rotanti (3)

Devo purtroppo puntualizzare; Mi capitava da vari anni ormai, incontrarmi ad un tavolino di un bar
con un consigliere sessuale; maschio se ero donna, Femmina se ero uomo.
Solo per non cadere in tentazioni di provocarlo, se uomo ed io uomo,
oppure provocarla se donna ed io donna e conseguentemente Farmela, oppure l'inverso. L'uomo oppure la donna giungeva alla stessa ora di ogni giorno;da sempre io l'aspettavo li, si sedeva e non guardandomi neanche negli occhi, prendeva un foglio; talune volte scriveva, altre faceva disegni.
Si alzava e, dopo un inchino, se ne andava lasciando i suoi consigli del giorno che io mirabilmente sfruttavo.
Non ho mai compreso,, ne tanto meno ho smesso di chiedermi, il perché
come fosse stato possibile che ogni santo giorno venisse una persona diversa. Una persona che conoscesse le mie abitudini e gusti sessuali.
Questo lo dico in riferimento a come mi sedevo a quel tavolino.
Infatti non è mai capitato; e non so se capiterà mai; che si ponesse di fronte a me un uomo, se fossi stato uomo oppure una donna, se fossi stata donna.
Come se chiunque di loro conoscesse a priori i miei gusti sessuali.
Non è mai capitato inoltre ;che una stessa persona tornasse una seconda volta. E dire che sono passati anni da quando mi successe la prima volta.
Mi ricordo ancora; mi sedetti al tavolino esterno sinistro in fondo al gazebo di quel bar, a me tanto caro per via del cappuccino;
un posto dove nessuno chiedeva di sedersi in quanto troppo vicino ad una aiuola rumorosa di insetti.
Lo feci per caso; sapete come per caso succede di innamorarsi di qualcuno senza saperne il perché ; e continuare ad amarlo senza chiedersi la motivazione del nostro amore?
Successe così fin dall'inizio;ero uomo, avevo trovato quella mattina circa trecentomila lire; in quanto ancora vigevano le lire; dentro un sacchetto di plastica appeso ad un lampione. Mi meravigliai che nessuno l'avesse notato; insomma mi sedetti in qual bar che, all'apparenza e poi in realtà , mi parve così carino;quando qualche minuto dopo una donna vestita di tutto bianco, si mise di fronte a me e senza proferire parole (ed io non le chiesi di farlo)aprì una borsetta abbastanza usurata per tirarne fuori un foglio.
La donna, senza neanche sorridere, oppure mostrare smorfie di qualche presunto dolore; me lo mise davanti aprendolo; il disegno era semplice
un tondo,
con accanto tre punti ben delineati sotto i tre punti tre lettere: una a una f una d. Ho ancora quel foglio in mio possesso e devo dire, è l'unico del quale non ho ancora compreso il significato; dopo tutti questi anni.
I personaggi che si sono succeduti dopo, furono di minor difficile comprensione ;il mistero quello più grande rimane comunque questo foglio che, adesso tengo tra le mani; non ho mai capito che significato avesse un tondo con tre precisi punti nominati con delle lettere.

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2 commenti:

  • Roberto Pellegrini il 05/05/2012 22:20
    Fantasioso... continua a scrivere e non ti perdere
  • stella luce il 02/05/2012 23:23
    ... allora incontrato qualcuno/a al tuo appuntamento al buio???? adoro leggerti... così vario in tutto... stupendo/a!!!!!!!!!!!!!!!!!

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