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Comizi

La vendetta non tornò a tener banco. Accadde durante un pranzo di gala prima dello svolgimento di un importante comizio. Aldo arrivò puntuale alle dieci della mattina, presso la sede del Comitato in piazza Cavour. Alle diciassette e trenta avrebbe dovuto tenere un comizio in Piazza Fontana. Fece una breve visita presso i locali della sezione socialdemocratica Pablo Neruda in Via Montegrappa, e si recò al ristorante Larumba per consumare il pasto. Qui venne preso di mira da un complice di Giovanni.
Allora, cosa posso ordinare per i signori? Domandò il ristoratore, un giovane sulla trentina, bassino e con una barba incolta.
Stiamo scegliendo dal menù. Risposero, più o meno all'unisono, un paio di membri del comitato elettorale di Aldo.
I signori preferiscono scegliere piatto per piatto o preferiscono fidarsi della casa? Il menù Larumba costa solo Euro trentacinque e dà diritto a ben quindici portate. Disse e l'esca venne gettata.
L'attenzione di Aldo si calamitò immediatamente verso di lui e lo guardò dritto dritto negli occhi.
E quali sono queste portate? Domandò senza il reale bisogno di sentirsi dare una risposta particolare.
Una lieta sorpresa. Quindici piatti di abbondanti proporzioni con pietanze prelibate. Il ristoratore calcò volutamente il tono della voce ed a tutti gli invitati cominciò a venire l'acquolina in bocca.
Ci ha convinto. Siamo tutti d'accordo? Chiese perentoriamente Aldo e dopo una fugace occhiata a tutti i commensali ordinò. Sei menù della casa.
Perfetto. Rimarrete a bocca aperta. Disse ristoratore sapendo bene che non avrebbe avuto torto.
Tornò in cucina e dopo una decina di minuti cominciarono ad arrivare piatti e portate con alimenti... aerofagi. Fagioli, fave, lenticchie, ceci, (da soli o in zuppe tradizionali), cipolle, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, melanzane, carote, lupini, minestroni e passati di verdura, maionese e salse a base di maionese, mollica di pane, pasta, brodi di carne o fatti con dadi ed estratti di carne, formaggi fermentati o piccanti, pepe, fritture in genere, cibi troppo freddi alternati a troppo caldi, cibi molto grassi, ma anche piatti speziati alla messicana, nonché frappé, panna montata, cacao, cioccolato al latte, cioccolato fondente, cioccolato in tazza, frullati di frutta (con o senza latte), zabaione, pasticceria fresca e secca, zucchero, dolcificanti artificiali, marmellate, vino rosso, alcolici, bibite gassate, aperitivi, liquidi in grande quantitativo. Dopo la grande abbuffata, usciti dal locale, i commensali cominciarono ad avvertire i primi fastidiosissimi disturbi. Anche Aldo. Soprattutto Aldo. Per non correre rischi, il ristoratore gli aveva miscelato nel cibo ventiquattro pastiglie di un medicinale che serviva a liberare il colon irritabile da ogni pressione di origine gassosa: il Kolon Gaz nel formato Plus (quello per casi difficili). Aldo salì sul palco come se fosse stato ingessato dalla testa ai piedi. La sua mascella si irrigidì. I denti si serrarono gli uni contro gli altri. Qualche complice di Giacomo, per migliorare l'opera, gli diede delle pacche sulle spalle. Proprio come si fa con i neonati quando gli si vuol far fare un ruttino. Per Aldo si trattava di rischiare di aprire una falla di mille metri di larghezza e ottantacinque in altezza sulla grande diga delle Tre Gole, in Cina, sullo Yangtze, il grande Fiume Azzurro. La diga più grande del mondo. I suoi collaboratori, allo scuro delle sue condizioni fisiche lo spinsero sul palco allestito per l'occasione. Uno di loro lo avvicinò al microfono.

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2 commenti:

  • pier giorgio tomatis il 04/05/2012 08:08
    Veramente, questo è un estratto di un romanzo più articolato in cui condanno TUTTI i nostri partiti. Detto questo trovo assai difficile che tu possa sapere per chi voterò. Più facile intuire per chi non voterò. In parte "c'azzecchi"... Sull'antipolitica, poi, mi sto arrabbiando sul serio con chi la paventa. Ritengo che la morte della politica non sia la volontà di uscire dall'Europa (che pure è una scelta politica) quanto la scelleratezza ed il cinismo di certe affermazioni ("abbiamo meno suicidi della Grecia" nonché di pratiche diffuse di malaffare (Lusi, Lega, Pirellone, ecc...) e di vera antipolitica (siamo passati dalle leggi ad personam a quelle ad castam). Ritengo che il futuro della politica (se ci sarà dovrà essere una redefinizione del sistema in senso o liberista o socialista ma assolutamente non capitalista. W Roosvelt, insomma...
  • Ellebi il 04/05/2012 00:36
    Bravissimo, hai scritto un racconto perfetto nella forma e nel significato. È talmente esplicito che potrei dirti per chi andrai a votare... o per chi non andrai a votare. Del resto cosa potrebbe meritare di meglio questa classe politica? Non credere che non dica sul serio, sei bravo davvero e spero, per questo, che tu capisca anche il limite dell'antipolitica, è facile la critica, la satira, e l'insulto, poi viene sempre il bisogno della politica, della buona politica, e di questa ce n'è bisogno come il pane. Saluti.