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Spettacolo di marionette

I miei figli ne vanno matti, e devo confessare che piace molto anche a me, così li porto volentieri ogni volta a guardare lo spettacolo delle marionette. Non è come nei comuni spettacoli dove le marionette sono mosse dai fili all'interno di un piccolo teatrino di cartone, qui si va al teatro e ci si mette comodi finchè non inizia lo spettacolo. Il marionettista è davvero forte, appena si apre il sipario lui è seduto al centro del palco e attorno a lui sono seduti tanti piccoli burattini. Appena lui si alza loro si alzano, se lui muove un braccio tutti loro insieme muovono un braccio, se lui alza la gamba tutti i burattini fanno lo stesso. Ogni movimento che lui compie loro lo eseguono alla stessa maniera e perfettamente sincronizzati. E non ci sono fili!
O almeno così sembrerebbe visto che più di una volta il burattinaio, per dimostrarlo, passa un braccio sopra le loro teste mentre loro ne imitano perfettamente il movimento.
Il trucco c'è sicuramente, i fili saranno sottilissimi e trasparenti e lui passa la mano in modo da non toccarli. E poi in fondo è solo uno spettacolo per bambini, loro si divertono con poco, non avrebbe senso escogitare stratagemmi incomprensibili. E allora perché sono così attratto da questo trucco a tal punto da non riuscire a togliermelo dalla testa?
Bah, a questo punto tanto vale che vado dal burattinaio e glielo chiedo, al massimo mi risponderà dicendo che quelli come lui non rivelano mai i propri segreti.

Lo spettacolo inizia alle 21, arrivo un'ora prima sperando di incontrarlo. Il teatro è ancora chiuso, faccio il giro e con mia grande gioia trovo l'ingresso del retro aperto. Do un'occhiata all'interno e non vedo nessuno. Entro, mi dirigo velocemente dietro le quinte dove il marionettista starà sicuramente iniziando a preparare il suo spettacolo. Spero non si arrabbi troppo per il mio ingresso improvviso.
Supero una porticina e mi ritrovo all'interno di quello che sembra a tutti gli effetti il retrobottega di un negozio di giocattoli. Burattini ovunque, sul tavolo, a terra, su delle mensole. Non c'è nessuno a parte loro e me. Mi avvicino al tavolo e ne prendo uno, è fatto in legno da una mano molto accurata, dipinto e vestito come un piccolo arlecchino. Ho quasi la sensazione che... il burattino ha girato la testa verso di me! Quale meccanismo lo muove? Lo avvicino al mio volto per osservarlo meglio... ha aperto gli occhi e mi sta guardando!! Sento l'aria mancarmi, non respiro, lascio andare il burattino e cado a terra.

Mi sveglio seduto su una sedia, ancora all'interno della stanza dei burattini. Davanti a me un uomo che riconosco solo dopo qualche istante, è il marionettista. Mi chiede come va, ho come una strana sensazione di spossatezza, forse l'ambiente ristretto mi ha fatto scendere la pressione.
Mi alzo, ma è un movimento che faccio senza volerlo, cosa mi succede? Metto una mano alla fronte, ancora senza volerlo. Chi comanda il mio corpo? Forse l'uomo ha qualche potere tale per cui riesce a comandare marionette e persone con il semplice pensiero? O forse lo scherzo di un bravo illusionista che non ha apprezzato la mia intrusione.
La mia testa si muove verso il basso e i miei occhi puntano sui miei vestiti; sono cambiati! Ho indosso gli stessi abiti che ha il burattinaio durante i suoi spettacoli! Che cosa sta succedendo!?

"Eri curioso di scoprire il segreto di questo spettacolo che vieni sempre a vedere, ora sei stato accontentato. Il trucco è molto semplice, non ero io a comandare le marionette, ma loro a comandare me, così come ora comandano te! Stai per entrare in scena caro mio, lo spettacolo inizia tra pochi minuti, lo spettacolo di tanti burattinai che comandano un'unica marionetta."

 

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