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La divinità del bagno

una formichina si muove, li, giusto sopra la piastrella del pavimento del mio bagno, la incontro sempre quando mi siedo sul water, si direbbe che m'aspetta.
mi diverto ad interferire sul suo percorso ostacolandola con un dito.
normalmente lei cambia direzione ma a volte, determinata come solo le formichine sanno essere, si arrampica sull'ostacolo come fosse un ponte e prosegue la sua perlustrazione senza timore.
in quelle occasioni ne approfitto per portarla all'altezza dei mie occhi e cerco parlandole d'essere notato, ma nessun risultato, forse non ha orecchie!
allora le soffio leggermente e osservo come si aggrappa con le zampine alla mia carne, ma nonostante la mia bocca sia a pochi centimetri da lei, continua a non vedermi.
un pizzico deluso dall'ennesimo tentativo andato a male la faccio scendere dolcemente dalle mie mani per vederla tornare, come se nulla fosse accaduto, al suo incessante tran tran di formichina.
uscendo dal bagno mi chiedo come sia possibile trovarsi di fronte ad un essere così grande che fa di tutto per essere visto, e non darsene conto.
che stupide le formiche.

 

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2 commenti:

  • Massimiliano Caldarone il 17/05/2012 03:17
    Grazie sig. Ugo,è da tanto che non scrivevo, daver dimenticato l'importanza delle maiuscole, per penitenza non modificherò il racconto così che ogni qual volta che rivedrò queste minuscole mi sentirò in colpa per non averle dato la possibilità, legittima, d'evolversi in Maiuscole!
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/05/2012 10:26
    Uno spunto molto carino e ben narrato, ma dopo il punto va sempre la lettera maiuscola.

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