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Un piccolo frammento della mia giovane età

Finalmente pasquetta era arrivata. Una festa che aspetto tutto l'anno anche più di pasqua, perché non so dirvi il perché quel giorno riesco a essere me stessa.
Io e una mia amica andammo in un posto vicino a delle scuole, e dove c'erano un campo da calcio e uno da pallavolo. Poi come tutti gli anni arrivò Nick, un ragazzo di un anno in più di me, che andava in un'altra scuola.
Dopo arrivò un'altra ragazza e decidemmo di giocare a calcio. Nick mi volle nella sua squadra, ed eravamo molto in sintonia, ed era anche molto gentile con me. Quando arrivarono altri due ragazzi in bicicletta andammo a giocare a pallavolo, quando dovetti andare a recuperare il pallone che era finito oltre il campo, Nick mi seguì e mi disse:
-Vieni, scappiamo con le bici dei ragazzi!-
Io gli sorrisi e annuii, così prendemmo le loro biciclette e scappammo, Nick mi disse di seguirlo, e mi portò dietro alle scuole. Ci sedemmo su delle scale che portavano verso il basso, dove c'era l'entrata.
-Facciamo un'altra pazzia- mi disse
Così mi prese la mano e mi portò in fondo alle scale, ed entrammo nella scuola. C'era la segreteria a destra, e a sinistra tre porte che portavano nelle classi, vicino alla segreteria c'erano delle scale che portavano in alto. Pensavo che una volta entrati mi mollasse la mano, ma non lo fece, non che mi dispiacesse, ma non aveva mai avuto quell'atteggiamento così affettuoso.
Entrammo in una classe e io mi sedetti su un banco pasticciato di matita e inchiostro e lui si mise accanto a me, ma non smetteva di mollarmi la mano
-Ehmm... ti posso chiedere una cosa?- mi disse
-Certo!- risposi facendogli un mezzo sorriso
-Posso sapere chi ti piace?- disse interrompendo il contatto visivo guardandosi le scarpe.
Mi voltai anche io e guardai il muro davanti a me -Beh, se devo essere sincera un questo momento non mi piace nessuno... e a te chi piace?-
Lui diventò rosso e mi guardò
-Ci sono un po' di modi per fartelo capire, chiudi gli occhi che te lo faccio vedere- mi mollò la mano, e guardò lo schermo del cellulare.
Io pensai che siccome aveva in mano il telefono mi facesse vedere una foto della ragazza che gli piaceva, così chiusi gli occhi e sorrisi. Fece un respiro profondo, scese dal banco e si mise davanti a me; si avvicinò piano, il mio cuore batteva a mille. Mi diede un leggero bacio sulle labbra e si allontanò di qualche centimetro, poi si riavvicinò e il bacio fu più intenso, un vero bacio, il primo bacio.
Non avevo mai pensato che lui mi piacesse, ed ero sicura che non fosse così, ma non riuscivo a staccarmi da quelle labbra umide e dolci. Fu lui ad allontanarsi, quando riaprii gli occhi era diventato rosso come un pomodoro
-Scusa, forse non dovevo...- disse abbassando lo sguardo

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3 commenti:

  • Alessia il 10/05/2012 13:23
    nella terza riga c'è scritto: "perchè non so dirvi il perchè" Scusatemi ma è successo un casino nel fare copia e incolla! in teoria dovrebbe essere solo "Non lo dirvi il perchè"
  • Alessia il 10/05/2012 13:19
    In effetti non è finito. scusate se il testo è un po' infantile, ma sono solo una ragazzina e da grande vorrei fare la scrittrice.
  • Ellebi il 10/05/2012 01:51
    Il tuo è un frammento piuttosto lungo direi, ma l'ho letto tutto. E credo non sia finito. Riesci a coinvolgere il lettore ma dovresti fare in modo che il racconto non sia esclusivamente cronologico. Brava comunque.

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