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Ciao Sally

Sally amore mio sussurami in quest'ora di prigionia
sono rinchiuso nella solitudine della mia testa..
tu mi parli attraverso le dita quando rapide volteggiano sul ponte di una chitarra
oppure impugnano il profilo sottile della prima penna che mi capita a tiro
Lo sai che sono un bravo ascoltatore ma un pessimo rielaboratore,
sempre più ti amo nel migliorarmi, se ciò accade.
La mia voce rimbalza su queste pareti di piombo,
non ci sono orecchie a prestarmi udito.. non do loro colpa,
ognuno si fa carico della propria croce eppure..
mi sento compresso in questa strana intelligenza o stupidtà o follia o persino mostruosa sensibilità ma verso di te, non verso gli esseri umani, no, per quanto possa amarli, in buona parte di loro non posso nutrire fiducia;
si costringono per la loro intera esistenza in numeri che vanno da 1 a 10 e mettendo il caso che capitino nel 5, 5 (fra la merda e la salvezza) ecco che perdono la testa, se non l'avevano già fatto.
Mi dicono che non ho i piedi per terra, che sono poco serio, se questo significasse tuffarmi in questa folle classifica, ne varrebbe la pena? E comunque che posso farci,
ho il vizio di amare troppo le mie deformazioni mentali della realtà sebbene io riesca a vederla cristallina con questi occhi devastati dall'insonnia e dal pensare troppo (o male)

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 12/05/2012 15:29
    Meglio pensare e dormir poco, amico mio, che diventare uno di quei numeri che dici tu! Piaciuto il pensiero.
  • Gianni Spadavecchia il 12/05/2012 14:00
    Intenso e molto sincero! Bravo Marco

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