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Entrare in libreria

Un passo deciso ed entri, la commessa alla cassa ti guarda. Solo dall'espressione che accompagna il primo passo dentro il negozio, riesce a capire che tipo di lettore sei.
Quello appassionato che già si emoziona al solo vedere tutte quelle copertine in piedi sugli scaffali o appoggiate una fianco all'altra a coprire un tavolo troppo basso. Lo snob che evita accuratamente i best sellers per fiondarsi sul mattone di un qualche autore dell'est sconosciuto ai più, ma di cui lui conosce tutte le opere, pur non avendone letta nessuna. Il lettore saltuario che si mette a gironzolare superficialmente sperando che una copertina un po' più accattivante delle altre attiri la sua attenzione. O, ancora, quello da una botta e via che entra e va dritto alla cassa a chiedere. "Ce l'avete l'ultimo di...? Copertina rossa, con una ragazza". "No, l'abbiamo terminato stamattina."."Quando vi ritorna?"."La prossima settimana". Esce, veloce come era entrato.
Poi ci sei tu. Entri timidamente, saluti perchè sei educato, ma anche per far capire che ci sei, che potresti avere bisogno di aiuto. Cerchi un libro, ma non sai quale. Ne vorresti uno poco impegnativo, magari da leggere in spiaggia o giusto prima di addormentarti. Non il classico libro che potrebbe cambiarti la vita o il modo di vederla. Questa volta ti accontenti di meno.
Per prima cosa cerchi uno dei libri che conosci. Hai bisogno di sicurezza per compiere la scelta e quella te la può infondere solo un libro che già hai letto. Specie se l'edizione è la stessa che hai a casa. Ne trovi uno su uno scaffale proprio all'altezza dei tuoi occhi, sembra fatto apposta. Quello è il tuo punto di partenza per cercare il nuovo libro.
Noti che i libri sono ordinati per autore. Cominci a muoverti a sinistra, risalendo l'alfabeto. Niente che ti susciti curiosità. Ti sposti per un paio di lettere poi cambi direzione. Questa volta il movimento è più ampio. La testa leggermente inclinata a destra, il movimento degli occhi per leggere titolo e autore sembra quasi innaturale se si potesse vedere da di fronte. All'improvviso ti fermi. Eccolo, l'hai trovato. Autore praticamente sconosciuto, titolo che ti dice poco. Lo sfili dallo scaffale e te lo rigiri tra le mani. La copertina è anonima. Leggi l'assaggio di trama sul retro, ma prima la storia dell'autore. Giovane, più o meno la tua età e all'esordio. Perfetto, pensi. Ma ancora non ti basta, hai bisogno di conferme. Comunque il libro lo tieni in mano.
Torni alla ricerca, questa volta segui un ordine più casuale. Niente, niente, niente, niente, stop. Questo titolo lo conosci. Te ne ha parlato un tuo amico. Prendi in mano anche quel libro. Leggi il riassuntino e pensi "non male". Ora tieni entrambi i libri sulle mani, uno sulla destra e una sulla sinistra, sui palmi. Guardi le copertine, li soppesi. Sei indeciso. Quale prendi? Tutti e due? Solo il primo? Solo il secondo? Alla fine decidi, compri il primo, quello sconosciuto. Il secondo te lo farai prestare dal tuo amico. Non sei ancora del tutto certo della scelta ma vai ugualmente alla cassa. La commessa ti guarda e sorride. Ti convinci di aver fatto un'ottima scelta e con quel pensiero te ne torni a casa.
Arriva il momento di cominciare la lettura. Le prime pagine scorrono bene, non dicono molto della storia ma si fanno leggere velocemente. Nei giorni seguenti entri nel vivo del romanzo, è breve e la storia si accende presto. E presto si spegne. Due giorni dopo il libro è già letto. Lo chiudi, te lo rigiri tra le mani come hai fatto in libreria quando l'hai sfilato dallo scaffale. Stavolta, però, la tua espressione è diversa, indifferente. Lo riponi in mezzo agli altri libri che hai già letto.
Non è stato come te lo aspettavi, peccato, ma quando ritornerai in quella libreria avrai un altro punto di partenza per cercare un altro libro, magari proprio quello che ti cambierà la vita.

 

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3 commenti:

  • sauro il 14/05/2012 14:30
    Grazie per i commenti!
  • Ellebi il 14/05/2012 00:36
    Io invece ci passo ore nelle librerie, e frugo negli angoli più impensati alla ricerca del libro che mi interessa ma che ancora non conosco. Raramente me ne vado da una libreria senza avere comprato almeno un libro. Frequento poco, invece, le biblioteche, perché il libro che leggo voglio possederlo. Dal brano letto, che ho molto apprezzato, mi pare di capire che anche tu ami aggirasti fra gli scafali. Saluti
  • Anonimo il 13/05/2012 23:34
    Non frequento le librerie perché se mi serve qualche libro vado a cercarlo nei mercatini dell'usato. Ma in questa libreria, e in tua compagnia ho passato qualche minuto in modo iteressante e diverso dal solito. Non mi sono annoiato per niente. Anzi; grazie a te, in uno di questi giorni in libreria ci vado davvero. ***** Franco

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