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Dimensioni parallele

Dalla finestra vedo il vicino che gioca con il suo cane, le tira l'osso di gomma (pagato un sacco, perchè: d'una fibra speciale che non reca danno alle gengive)per poi aspettarlo sorridente che glielo riporti, accarezzarlo e coccolarlo tutto!
Si vede che ci tiene al suo amico a quattro zampe. se ne prende cura, le da cibo e riparo, addirittura ci parla, le dice quanto lo ama!
In serata, le grida isterica, come se ci fosse una gara a chi le emette più forti, e l'odore, impregnante di carne bruciata, mi spingono ad affacciarmi per vedere che succede. Il panorama alla mia vista e offuscato dal fumo unto, del barbecue. Un colpo di vento apre l'orizzonte, una dozzina d'amici del vicino si sono accampati come indiani nel giardino, bevono e ridono, qua e là mani, si scambiano piatti colmi di carne, costine di maiale, cosce di pollo impugnate come spade, salcicce, bistecche, attaccate a morsi. Senza perdere di vista il capretto, fatto a pezzi e lanciato sul tavolo, quasi ci fosse il timore che scappasse, se non controllato. Nel chiasso generale, ecco il mio vicino!
Da gran capo branco, da il buon esempio, mangiando come un impossessato, tutti i tipi di carne che riesce ad infilarsi nella panza, godendo nell'euforia generale tra risa urla canti alcol e... chiudo la finestra. .
Quella notte, sdraiato nel letto, finalmente accarezzato dal silenzio, il pensiero di quell'uomo, che gioca amoroso col suo cagnolino e poco dopo, si trasforma nel Re del barbecue, fece scaturire in me un'altra immagine, forse, giunta da una dimensione alternativa. In cui un padre gioca con i sui figli, li abbraccia se ne prende cura, le da cibo, casa, educazione, fa quello che crede giusto, per darle il proprio amore.
Lo stesso uomo, ad un certo momento, indossa un uniforme, esce di casa e si dirige in un centro circondato da filo spinato, entra in un capannone chiuso e oscuro, senza alcun dubbio o indecisione, guidato solo dagli istinti, da libero sfogo al suo appetito. Feroce senza pietà si nutre delle urla di bambini, che nell'euforia generale degli altri suoi compagni camerata, ammazza a colpi di machete!

 

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2 commenti:

  • Massimiliano Caldarone il 24/05/2012 16:14
    Sarei un ipocrita a non ammettere che conosco il sapore della carne sul palato e che a volte, ancora mi tenta. ma conosco anche il piacere di tenere un animale tra le braccia e sentire empatia per lui... spero non dimenticare mai questo sentimento, che è la la fonte della giusta decisione.
  • Fernando il 24/05/2012 01:22
    Così è ogni giorno per tutti i giorni dell'anno, uomini di maestoso amore per i propri figli, quelle stesse mani con cui gli carezzano il capo e i capelli, un minuto prima hanno distorto la vita di qualcuno, senza alcuna pietà o rimorso...

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