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Utopia di un amore

Prendimi per mano e portami lì, al confine del giorno.
Nessuna notte a soffocare gli occhi, in quell'eterno momento di battiti liberi.
Staremo insieme, senza l'ansia dell'attesa e senza un tempo che sciolga gli abbracci.
Ci accorgeremo che nel fondo dei bicchieri abbandonati resterà l'amaro e che potremmo restare sopesi per sempre lasciando ogni errore passato ai margini.
Nessuna domanda a confondere l'animo. Perchè è il troppo chiedere che lascia le nostre coscienze inermi.
Basteranno gli occhi, le ciglia e due mani a rendere liberi i piedi e i sorrisi.
Ci perderemo in un tiepido vento e capiremo di non aver bisogno più di altro.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 21/08/2012 21:43
    Bel titolo, Giulia, sì, Sembra semplice l'amore, ma non lo è. A volte, le parole non servono, dice di più uno sguardo, un sorriso. Sì, bella Poesia. Ciao.
  • augusto villa il 27/05/2012 00:14
    Insisto nel dire... che più che essere un racconto breve da sviluppare..è una poesia da limare. .(e per giunta.. molto bella!)... Riguardo al commento di Giacomo... eh.. sì, l'amore non è mica l'innamoramento... L'amore...è la seconda fase di questa magica alchimia... spirito/carnale... Mannaggia... a volte è durissima dargli voce...
    Ma poi i fatti ce lo dimostrano... giorno dopo giorno... L'amore non è una cosa scontata... Non solo va rinnovato giorno dopo giorno...(e spesso si fatica per questo)... ma quando la cosa riesce hai ragione tu, Giulia... Non si ha bisogno di altro... quando si divide lo scorrere della vita in perfetta armonia... nel bene e nel male...
  • Anonimo il 26/05/2012 15:35
    Sarò sincera. Mi sono pentita di aver pubblicato questo racconto breve. È incompleto, fin troppo semplice e si, esageratamente lontano dalla realtà. Ora mi sto dedicando ad un altro racconto. Spero voi possiate leggerlo e chissà magari apprezzarlo. Grazie per i vostri consigli, li accetto con enorme piacere
  • augusto villa il 26/05/2012 14:23
    Cavoli... e sì... che il titolo comincia con la parola UTOPIA...
    Mica per caso eh?...
    Io penso che il concetto che esponi sia molto profondo... Avresti potuto curare un po' di più il testo (ma sei sempre in tempo a farlo)... Faccio sempre il paragone con la scultura... Dico che il marmo è ottimo... e pure il soggetto... Direi che con qualche colpetto di scalpello ancora... e ci siamo...
    Brava, complimenti! ---------
  • Anonimo il 23/05/2012 15:43
    l'amore sdolcinato è un po come Dio, c'è chi ci crede e c'è chi non ci crede. Io sono un ateo d'amore, perché amare non vuol dire vivere momenti surreali, scene da film. L'amore quello vero è fatto di desideri carnali da soddisfare, di corpi sudati, di liti per piccole cazzate, di buoni e cattivi odori a cui abituarsi. Ma questa è l'amore visto dalla mia prospettiva... il tuo racconto l'ho immagino come un racconto di fantascienza, è allora ti faccio i miei complimenti. Spero che tu capisca il vero significato di questo mio commento. Non è un giudizio negativo. Invece ho apprezzato moltissimo un dei tuoi altri racconti.