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Rabbia

Ho troppa rabbia ancora in corpo.
Le mie labbra a stento riesco a chiuderle con i miei canini aguzzi, la mia ombra che si scontra violentemente con la mia razionalità ha la sagoma di un serpente, che mi avvolge come il kundalini, dove il serpente si attorciglia alla spina dorsale, allungandosi fino alla sommità del capo, mordendola.
Troppe volte ho cercato aiuto, ma la mia repulsione a questa vita e a questo mondo che non sento mio, non mi da scampo, proprio come ora che sono qui sul bordo del cornicione del decimo piano di un palazzo qualsiasi.
Confuso, contrastato dalla mia vera natura, cosa mi accomuna con il resto della gente, nulla... sono troppo emotivo e sanguigno per... voi, che con il vostro aspetto rinnegato sottomesso, con la vostra primitiva anima che sta abbandonando il vostro corpo, siete ancora troppo legati alla macchina del potere e del consumismo, troppo controllabili non avendo una vera coscienza, le persone come voi tentano solo di calpestare le altre correndo dietro a piccole o grandi illusioni, siete troppi e...
... Ne sono terrorizzato, dalle vostre percezioni insensibili.
Siete inibiti nella vostra moralità da una censura del vostro più antico impulso, "Libertà", siete ancora inconsapevoli di ciò che realmente avete bisogno, il nuovo mondo vi ha tolto il vostro "Spirito di gravità".
Quello che avete tenetelo stretto e ben nascosto, fate che il vostro scrigno prezioso sia l'ultimo a essere aperto, prima però approfittatevene di quello degli altri, sappiate però che i cibi più prelibati non trovano buongustai.
Che il mondo che alcuni hanno e vi hanno creato, con le loro sfaccettature, sia la culla del vostro bene e del male. Siate come l'ouroborus, morte e rinascita nel cerchio perfetto della vostra vita.
Ho smesso di fare sogni, sapendo che di giorno mi sarei risvegliato in un'altra realtà, come se il mio Io non volesse più essere il primo attore neanche nel sogno sicuro che si presenterebbe come mostro o assassino oppure non ho voglia di sognare persone che non mi piacciono, non ho bisogno di relazionarmi e non mi va di avere né conflitti né confronti, almeno nei sogni, non voglio che pensiate che voglia nascondermi o ritirarmi e che affronto la cosa in maniera diversa. È che rinnego il giudizio degli altri e l'ammirazione, io sono lo specchio dei giudizi verso le persone e questo so che può darvi malessere, a prima vista l'impatto potrà essere negativo, ma altri non sono, che il riflesso della parte che voi rinnegate.
Non la sentite ancora la voce interiore che vi dice : " Guarda che non sei in contatto con te stesso..."
Lo so che questo sarà contro di me, non è detto però...
... So che se incontrate sulla vostra traiettoria uno come me remissivo e non violento il rischio che posso avere è quello che il mio cammino possa scontrarsi con persone aggressive e diventarne vittima...
... Di combatterli sono stanco, non posso sempre contrastare la loro stupidità vincerebbero per esperienza, rinnego quindi l'aggressività che ho dentro di me e imparerò.
E l'ho imparato così bene che ora sono qui su questo cornicione con lo sguardo nel vuoto, ma non ho paura sono solo consapevole.



Che l'ombra continui ad avvolgervi tra le sue spire.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 27/05/2012 09:45
    La vivo come: " Sono stanco di avere gli occhi aperti in solitudine, vi prego, non fatemi essere esplicito, voglio il vostro risveglio! Ma non la sentite la voce dentro che vi dice -Attenzione, anestesia infinita!-(sotto i riflettori e gli applausi di chi vuole il sonno)" Sei fuori dagli schemi. Il finale non è mai scontato con te

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