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Prisoners in Paradise

Che il mare abbia una voce non è certo un mistero, così come niente è misterioso o celato nei canti della tempesta - la perfetta geometria delle vocali, la sospensione degli specchi e la piegatura delle lenzuola sembrano, davvero, voler scarabocchiare una pagina immutabilmente bianca o, più semplicemente, tendersi. Sembrano, alla maniera degli incroci, saldare un punto di fuga. Nel pudore del cielo scevro da nuvole il sorriso dei remi spolverati traccia in lettere di luce destini da rinnegare; i venti soffiano, i capelli si sciolgono, i muri crollano. Nessuna sorpresa, quindi, nel vedere i volti trasognati di quanti si fermino ad ascoltarli - o si illudano di poterlo fare: è l'incanto del filo spinato divelto nella sabbia, l'ago della bussola ubriaco. È una notte trascorsa in tenda mentre l'ultima brace invecchia nel buio e il vapore complice si sdraia sulla tela cerata.
Poi, d'un tratto, il cristallo si scopre torbido nella contemplazione della quiete, nell'addormentarsi dell'infinito. Il ritratto diventa idillio, il divenire si inceppa - nessuna storia, nessuno spazio: un osservatore poco attento parlerebbe di morte. Eppure è in questo silenzio assordante che i tramonti cercano rifugio. Il marmo prende vita, dalle fontane storie si innalzano e si perdono in valigie accantonate in soffitta, accanto ai sacchi a pelo e agli elastici esausti. Qualche goccia di pioggia arranca nella prosa, legandosi in un ultimo tango all'anima dannata, prima di trovarsi già trascorsa in un sospiro di gomma e motori passo-passo.
Dio invidia la polvere.

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 01/06/2012 08:46
    "Prigionieri in Paradiso"... scorrevole racconto plasmato con delicata poesia...
    BRAVO MARCO... BUONA GIORNATA

8 commenti:

  • Phlebas Il Fenicio il 29/09/2012 14:16
    "Prosa-poetica"... Grande Vince (da leggere all'americana!), l'idea è proprio quella
  • Vincenzo Capitanucci il 29/09/2012 11:26
    I muri crollano... nessuna sorpresa... che sia d'oro o piombo... Dio ama la polvere...

    Una splendida prosa-poetica... ma dove è il confine... quando tutto si salda.. in un punto di fuga...
  • Phlebas Il Fenicio il 03/06/2012 15:16
    Ah sì, Oceano Mare l'ho letto anch'io... Beh, può darsi che io abbia (anche se involontariamente) rubacchiato anche da lì
  • vincent corbo il 03/06/2012 15:11
    Qualche tempo fa ho letto "Oceano mare" e questo scritto mi ha ricordato quelle atmosfere, la narrazione sfumata, vaporosa. Ma naturalmente è solo un accostamento di immagini e sensazioni molto personale e quindi relativo.
  • Phlebas Il Fenicio il 03/06/2012 14:30
    Mmm, in che senso? Baricco non è esattamente tra i miei scrittori preferiti XD
  • vincent corbo il 01/06/2012 11:18
    Certo con le dovute cautele, mi ricorda qualche passo di Baricco.
  • Phlebas Il Fenicio il 01/06/2012 09:55
    Troppo buoni, signori, troppo buoni
  • Michele Loreto il 01/06/2012 06:55
    Affascinante melodia di parole costruita con lo spessore intenso degli olii sulla tela intrecciati per creare il magico groviglio di un'immagine densa e trasparente. Letta e riletta con piacere e compiacimento per l'arte poetica espressa.

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