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I quaderni di Lorella

19 Maggio piovoso
E si, questa giornata affannosa di maggio mi fa girare la testa e l'umore... il cielo e grigio e l'atmosfera pesante, carica per il nubifragio che sta per scoppiare. Già nella mia agonia non ci riesco più a pensare chiaro... chi sono? Perché sono? Che cosa dovrei fare con questa vita? Come mai sono così codarda da non farlo finita e incoscientemente cercarne sempre un motivo per camminare verso domani... un domani poi così brutto, uguale a ieri ingessata nelle mie scelte sbagliate... Mi ritrovo odiando la mia mamma per avermi portato alla luce... mia ha donato una vita che non avevo chiesto e che non lo mai voluta... è un'agonia... Inutile mentirmi che vivo per il piacere di vedere sorgere il sole, sentire il profumo delle dune fiorite o il sapore salmastro del mare... Si, sono tute queste cose mi piacciono e mi alleviano il dolore di essere... Ci ho provato di vivere come tutti, ho provato pure oggi, 19 di maggio del'anno tale, ma non sono io, sono una farsa... come fa uno a sentirsi così sbagliato e così a disaggio nello stesso mondo in quale tutti gli altri sono come il pesce nell'acqua, o perlomeno la maggior parte di loro?
Mi dicono che sono egoista e ingrata davanti alla fortuna di avere accanto una persona bella, intelligente, carismatica e con dell'umorismo... io, Calimero, con un fisico appesantito, con tratti grossolani, stupida e incapace di vedere oltre, con un carattere di merda e sopratutto EGOISTA...
E fa male, perché non lo penso così può anche essere che uno che è così non e capace di arrivarci e rendersi conto di come è per d'avvero... Non so come spiegarmi bene ma a mio avviso e tutto l'opposto, in senso che la mia così detta manchevolezza, stupidita ed egoismo sono date proprio da certi atteggiamenti che uno ha nei miei confronti. Sentirsi dire ogni giorno che manchi in qualcosa, che quello non va bene, quell'altro l'hai dimenticato, "mi hai mandato in giro con le ciabatte puzzolenti, odorale prima!" ... Odora le mie ciabatte! non mi svuoti mai la borsa della palestra... non lavori, cos'altro hai da fare? Certo stare sull'internet, leggere e ricamare... Certo, la serva debba odorare le ciabatte! svuotare la borsa, lavare, stirare, cucinare, pulire fare la baby-sitter per figli altrui e tanto ne anche quello non è capace di farlo bene, insomma, una frana! Ma sta' frana se non è buona cambiala! E tu scema, vattene, ricomincia da capo... ma sono così stanca e codarda da arrivare a bevermi il tutto, soltanto per la stanchezza di essere o forse per la paura inconscia di ricominciare... che bella guerriera!
E si, che bello fosse riuscire essere la brava serva, la zoccola femminile e provocante, mai stanca, mai con odore di cipolle e sugo, sempre sorridente e contenta di ogni briciolo di affetto, l'amante fedele, l'atleta che fa invidia, l'amica di sempre e soprattutto la mente gemella eh si, allora sarei amata e rispettata poiché solo l'animo buono di qualcuno ha permesso che io fossi dove sono... Si, l'animo buono, l'intelligenza, la perfezione dell'essere accompagnato dalla stupidita e pesantezza hanno permesso. che io accompagnasi questa montagna di umanità e intelligenza... Sai una cosa caro diario? Menomale che ci sei, meno male che esiste la biblioteca ben fornita di questo paesino sperduto, meno male che c'è la musica e il mare... si, si... in attesa della maturazione del pensiero posso gridare, posso piangere, posso tristemente gioire a modo mio e posso assaporare un altro libro... a presto Lorella

 

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2 commenti:

  • Simona il 01/07/2012 09:38
    sara perché è un timido tentativo di scrivere in un lingua che sto imparando, non essendo italiana, sarebbe gradita la spiegazione dei miei errori, in quanto al così detto depresso racconto, purtroppo non siamo circondati da tutta questa allegria e in tutti casi sotto la maschera del sorriso, spesso si trova la tristezza dell'essere e la depressione, beata lei che riesce a vedere solo l'allegria... Simona Luminita
  • loretta zoppi il 15/06/2012 23:01
    Veramente mi dispiace leggerti tristissima e depressa, ma credimi sono ancor più angosciata per la grammatica bandita dal tuo racconto.
    Non ho mai visto tanti errori in una volta sola! È uno scherzo?
    Io credo che occorre anche saper scrivere correttamente affinchè la propria storia sia apprezzata da chi legge, se poi si è trattato di un semplice sfogo... no comment.