PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Istruzioni per l'uso

Care amiche,
vi scrivo così mi rilasso un po'. Questo brano è una sorta di manuale per tutte quelle ragazze che sono, o sono state, single. Il problema che abbiamo tutte, adulte o adolescenti, studentesse o lavoratrici, arrendevoli o determinate, è di trovare il nostro Lui.
Spesso capita d'incontrare qualcuno che gli somigli e c'illudiamo di essere a una svolta, quella che finalmente ti fa gridare: "Terra! Terra!", ma poco dopo ci ritroviamo immancabilmente al punto di partenza. Vive, ma sempre più ammaccate.
Il problema è che la maggior parte delle volte la cosa viene stroncata sul nascere. Quasi sempre da loro, questi benedetti (si fa per dire) maschi. Per i motivi più assurdi. Sempre se si prendano la briga di fornircelo il motivo. Dovremmo essere munite di un dizionario "linguaggio maschile-italiano". Ecco qualche piccolo esempio, tanto per regolarci.
"Scusa, ma non mi prendeva il cellulare": tu fingi di crederci, ovvio. Sai perfettamente che non è così. Prima gli hai fatto una muta dal telefono della tua amica e magari ti ha pure risposto. Funzionava tutto benissimo. Il pensiero di te non è riuscito a sovrastare quello del calcio, degli amici dementi e della play-station (esatto, perché c'è sempre la play-station di mezzo, anche se si tratta di soggetti che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età). Dovresti mandarlo a cagare. Lui, la play-station e le sue scuse del cazzo. Ma fai finta di crederci. Non tanto con lui, quanto con te stessa. Forse è questa la cosa peggiore.
"Restiamo amici": facile. Vuole divertirsi con tutte le troiette pronte a sbattergliela sotto il naso e continuare ad avere qualcuno che gli stira le camicie. Fagliele mangiare le sue stramaledette camicie! Invece no, sei sempre gentile e sorridente, pronta a tuffarti sul cellulare ogni volta che il suo nome compare sul display. Speri che ti chiederà scusa, che si renderà conto di quello che ha perso. Ma tu non ti rendi conto del tempo prezioso che stai sprecando?
"Ho bisogno dei miei spazi"; sì, per tutte le ragazze che potrebbero piacergli. E mentre lui è in giro, con i suoi degni compare, a fare il morto di fica, tu, con il cuore in gola, stringi in solitudine il telefono. Lo sai benissimo che non squillerà.
E allora perché continuare a torturarsi? Perché mangiarsi le unghie dall'ansia, piangere dal nervoso, arrabbiarsi con le amiche che tentano solo di aprirci gli occhi? Per qualcosa che in fondo non vogliamo. Lo vorremmo diverso; con più attenzioni, più riguardi, più premure. Facile. Se è così, non vogliamo lui. Pensiamo di volerlo solo perché è l'unico volto che riusciamo a dare al fatidico Lui. È l'unica concretezza che siamo riuscite a trovare.
È molto più facile sorridere sforzatamente, togliersi dalla massa delle single e piangere dentro piuttosto che alzarsi, farsi una bella manicure, pulirsi le guance dal mascara colato e uscire a cena con le amiche ammettendo di aver preso un'altra delusione. E di essere immancabilmente tornare nella mischia delle cosi dette "sfigate". La delusione, però, a uno sguardo più attento può essere vista come opportunità. Sì esatto. Opportunità di trovare di meglio.

12

2
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Moment il 20/08/2013 06:57
    La chiusa di questo pezzo invece mi ricorda tanto una ragazza. Forse questo dizionario è stato più utile per me!
  • Virgi Garcia Mundòz il 03/09/2012 14:20
    Grazie mille Matteo per il bel commento! A dire il vero io mi sono divertita a mettere un po' di ironia in una situazione così... del tipo "se non vuoi piangerci su, ridici!" quando avrò quarant'anni ti farò sapere se sarò riuscita a tenermi l'illusione di adesso, cosa che, ovviamente mi auguro. Ciao ciao, a presto
  • Anonimo il 03/09/2012 12:48
    Eccomi finalmente a commentare questo brano - sfogo. In effetti, più che un vero e proprio racconto, nel senso classico del termine, si tratta di un'amara riflessione su ciò che ti circonda; un'analisi lucida e graffiante. Divertente, anche se, probabilmente, non era quello lo scopo principale di quanto da te scritto. Ma tant'è. E tienitela stretta l'illusione dei vent'anni. anche quando i vent'anni non ci saranno più.
    Ciauz
  • Virgi Garcia Mundòz il 27/06/2012 14:31
    Bellissimo il livornese grazie mille per i complimenti e soprattutto... i consigli!!! bacino anche a te
  • Amorina Rojo il 26/06/2012 20:33
    Sei grande nipotina... como fò a non darti ragione... tè tu ha detto un monte di verità, pure in maniera originale... e poi lucidamente, scritto con una bella lingua italiana che io conosco punto perché la mi lingua l'è il vernacolo livornese...
    ma te tu sì brava per davvero... noi donne sta cosa la sentiamo davvero, anche se c'è dell'ironia l'è tutta verità, bimbina mia bella... bacino.
  • Virgi Garcia Mundòz il 26/06/2012 15:11
    @Mara: ti ringrazio per avermi letto e aver commentato. Nel caso in cui ci fosse qualche riferimento a me; beh, posso dirti che io sono single e sto benissimo, mi godo le mie amicizie, i miei hobby e tutto il resto. Questo brano non è una lamentela perché al momento non ho nessuno che mi manda i fiori, cerco solo di dire "SVEGLIATI!!!" a tutte quelle ragazze che restano stupidamente aggrappate a una relazione che non le fa felici solo per il gusto di avere un ragazzo. Ho usato la prima persona plurale per evitare il tono da maestrina che sarebbe potuto risultare fastidioso.
    Sono contenta che hai trovato simpatico il mio scritto, l'idea era fondamentalmente quella
  • Virgi Garcia Mundòz il 26/06/2012 15:07
    @Giacomo: grazie mille per i commenti... salutami Amorina! Ahahah a presto
  • Anonimo il 26/06/2012 14:45
    Bisogna avere equilibrrre per certe cose. Anch'io sono stata single e ti dirò che non bisogna mai sperarci troppo. A mio avviso, l'uomo (NON MASCHIO E NÈ TANTOMENO L'OMUNCOLO DI TURNO...) arriva quando meno te lo aspetti, e non sarà né la prima né l'ultima occassione. Trovo solo ridicolo che molte ragazze (ripenso a delle mie vecchie amiche) debbano per forza a vent'anni fidanzarsi a tutti i costi e perdere la verginità, bruciando le tappe... Quello non lo augurerei a nessuna! Per il semplice fatto che anche le semplici amicizie vanno vissute, e non è vero che è impossibile.
    Comunque, un bel manuale, Virgi (origini spagnole? Noto dal nick...). Davvero simpatico!
  • Anonimo il 26/06/2012 13:00
    Grande Virgy... una bella narrazione, scorrevole, godibile, incisiva... termini appropriati per dire pane al pane senza tuttavia risultare sgradevoli, o pesanti, oppure sgarbate.
    Molte verità in quel che dici... chiederò ad Amorina ma credo davvero che anche lei la pensi così, bene o male. Un bel rientro il tuo: il sito ha bisogno di giovani leve, di un nuovo modo di scrivere. ciaociao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0