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L'Ultimo Giorno di Scuola

Sono qui, seduta sul mio banco, il primo della fila di destra, e penso: "È finita!" Sì, è finita: oggi è l'ultimo giorno di scuola; non il primo, eh! Né il secondo... è proprio l'ultimo. L'ultimo giorno di scuola. È stato un supplizio, questo Liceo, un supplizio durato nove mesi: una gravidanza ardua, a volte addirittura dolorosa, che oggi, finalmente, sta per terminare, e darà alla luce una nuova me, una nuova Alessia Lombardi, libera da tutti quegl'impegni che le soffocavano l'esistenza.
Finalmente, finalmente è finita! Giuro, non ce la facevo più! Ricordo quando, durante l'estate prima del Liceo, cercavo di convincermi che, a differenza delle medie, avrei trascorso un anno scolastico diverso, senza nessuno che mi chiamasse insistentemente per l'assegno giornaliero, o peggio, per aiuti vari; eppure le mie aspettative erano errate, anzi... meglio dire che c'avevo visto proprio male! Avevo trascorso tutto l'anno sotto lo pseudonimo di "PDC: Padreterno Della Classe", facendo riassunti, (battuti, a dir poco perfettamente, al computer, tra l'altro), per quei maleducati dei miei compagni, dalla cui bocca non ne voleva saper d'uscire neanche un misero "Grazie": sarebbe stato il minimo! Perché, con tutto quello che avevo fatto per loro, avrebbero dovuto scolpirmi una statua, anzi, che dico, un monumento! O almeno assegnare il mio nome alla scuola! Bello, eh? "Istituto Alessia Lombardi" ... non vi pare che suoni a meraviglia? Eppure no, niente: neanche una parola gentile usciva dalle loro bocche, solo pretese, pretese arroganti di sunti d'ogni genere! Nell'ultimo periodo mi avevano addirittura costretto a staccare il telefono! Mi chiamavano a qualsiasi ora del giorno e della notte; mi mandavano messaggi all'impazzata, (messaggi talmente abbreviati da far risultare di più facile comprensione perfino l'arabo!), in cui mi pregavano, mi supplicavano con tutte le loro forze, di scrivergli riassunti di Storia, di Geografia, di Diritto, intasando la memoria di quel mio cellulare già messo scassato di suo. Ma chi sono io, l'Onnipotente? Ma ora era tutto finito: non ci sarebbe stata neanche mezza telefonata. Pace e tranquillità per la mia mente, libera finalmente di dedicarsi ai suoi diletti: ora sì che avrei potuto dedicarmi alla musica, alla scrittura, con tutta me stessa; e addio Alessia, Padreterno Della Classe!
Ultimo giorno di scuola. Ultima ora. Ultimo minuto. Suona la campanella, l'ultima. Ci salutiamo tutti, in un vociare convulso e disordinato: si odono risate, schiamazzi, gridi di gioia... infine si apre il massiccio portone, che libera una mandria di ragazzini fuori di sé; poi si richiude, imprigionando per sempre i mille ricordi, i mille giorni di ognuno, nelle aspre mura di quelle aule polverose, piene di banchi e di sedie, dove le ore non passavano mai, dove i minuti parevano giorni, dove gli istanti parevano eterni.
Sto per prendere l'autobus, l'ultimo anche lui, in ritardo fino all'ultimo giorno. E mentre guardo il cielo, in quel piccolo ritaglio che si scorge attraverso gli alberi, mi balena nella mente il passo di un libro che ho letto:

"La scuola è il mondo al contrario: non si mette nulla nero su bianco, ma viceversa. A scuola tutto è fatto per essere dimenticato, come la poca polvere bianca del gesso."

"Bianca come il latte, Rossa come il sangue"

E come la polvere bianca del gesso, anche quest'anno è volato via per sempre.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 02/07/2012 10:02
    " P " Proprio
    " D " Delizioso
    " C " Carisma... eh scusami l'hai voluto Tu...
    Mi hai riportato con la mente ai miei giorni liceali... e l'ultimo mi lasciava melanconico... no... non ero un secchione... anch'io ho scopiazzato di latino e d'inglese...
    Eh Alessia un giorno anche Tu... rimpiangerai "il tutto compreso" dei giorni scolastici... l'allegro del nostro cammino...
    CIAO ALESSIA... L'ESTATE TOGLIE VIA L'UTENZA DAL MUNICIPIO... E IO APPROFITTO PER LASCIARE... SPERO QUALCHE GRADITA RECENSIONE...

7 commenti:

  • carmela marrazzo il 05/10/2013 12:51
    la troppa disponibilità è quasi sempre considerata autorizzazione ad approfittare... perché è bello aiutare ma ricevendone in cambio almeno una telefonata non interessata ai compiti ma al semplice desiderio di sentirsi... peccato che tu debba conservare della scuola un brutto ricordo.
    sei cmq molto brava a scrivere... racconto vivo e fluido.
    ciao
    Carmela
  • Anonimo il 23/05/2013 20:27
    Cara piccola Alessia,
    scrivi molto bene e lo sapevano anche i tuoi discoli compagni.
    Sei anche giovane e carina e forse è questo il vero motivo delle telefonate continue diurne e notturne. Non fartene un cruccio ma vivile come un omaggio floreale. Complimenti e spero che ti si aprano strade gioiose nella vita. Salvo
  • laura il 05/07/2012 15:29
    ho letto molto volentieri il tuo scritto. Nel momento in cui la vivi la scuola è sempre tremenda, ma quando avrai finito quegli anni ti renderai conto che erano meravigliosi con tutti i problemi che ne comportava! Sei brava hai descritto la tua esperinza mettendoci tutti i sentimenti che hai provato... Si capisce molto bene il tuo stato d'animo. Mi è piaciuto molto. Brava
  • vincent corbo il 03/07/2012 10:47
    Il prossimo anno smettila di farti usare e vedrai che andrà meglio... un racconto gradevole.
  • stella luce il 02/07/2012 23:27
    sai il brutto della scuola è che quando la vivi non la capisci, e ti stressa, non l'apprezzi per quello che invece vale...è il regno del sapere del conoscere, dopo la scuola arriva la vita quella vera, fatta di lavoro(quando lo si trova), di responsabilità... goditi questi anni, vivili al meglio e vedrai che i ricordi della scuola nel bene o nel male li avrai sempre con te... buone vacanze e... ps: questi compagni svogliati mollali un poco... ciaooo
  • denny red. il 02/07/2012 18:05
    Penso che.. che tutto serve.. tempi e non tempi, banchi e temi,
    e penso che.. ogni volta che tutto vola via.. là sul corso del fiume.. si trova tutto il proprio mare..
    Piaciuto questo tuo ultimo giorno..
    Brava Alessia.

  • Anonimo il 02/07/2012 12:42
    Peccato proprio che ora per te sia così... più grande, a distanza di tempo e di vissuto, ricorderai nel bene e nel male questi anni. Da " grandi " poi si dice: eravamo felici ma non lo sapevamo! intanto goditi le vacanze e continua a scrivere ché sei brava!

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