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O' pernacchio

Come ogni mattina comincio la giornata con la rassegna stampa, solo un po', giusto quello che occorre per soddisfare la mia vena masochistica.
Il nostro Presidente del Consiglio cita De Gasperi: "Un politico pensa alle elezioni, uno statista pensa invece alle prossime generazioni." L'ex premier Berlusconi gli risponde attraverso uno dei suoi giornali tentando di ridicolizzarlo ricordando le origini povere dello statista trentino, contrastanti con quelle benestanti di "SuperMario". Da che pulpito... verrebbe da dire, poi per non perdere le coordinate prendo in mano la copia de "L'elogio della follia", sempre pronto sopra la mia scrivania.
Vado avanti. Il Fondo Monetario Internazionale dichiara che gli aiuti economici alla Grecia non potranno essere erogati. Qualcun altro chiosa che tutto sommato un uscita pilotata delle Grecia dall'Euro non produrrà disastri. Mi viene in mente la fiaba della diga con la crepa dalla quale fuoriesce uno zampillo d'acqua e del bambino che lo tampona con un dito chiedendo aiuto. La diga la possiamo comparare con l'Euro, la crepa con la Grecia, il bambino credo con ognuno di noi poveri disgraziati che con i loro piccoli diti non riescono più a tappare il buco.
Ancora. L'ex ministro Brunetta dice che all'Italia converrebbe un'uscita momentanea dall'Euro per fare una svalutazione competitiva della Lira e poi rientrarvi. A parte che una volta fuori penso che gli altri ci tirerebbero dietro gli stracci chiudendo il portone a doppia mandata, penso che davvero De Andrè aveva ragione in una sua celebre canzone.
Infine. Ci avvertono che i nostri stipendi sono rimasti uguali a quelli di dieci anni fa. Ringrazio veramente l'estensore dell'articolo per l'informazione. Vorrei ringraziarlo, ma mi vengono in mente solo espressioni in vernacolo di dubbia originalità.
Concludendo. Non posso che finire con la magnifica vittoria di uno spagnolo alla guida di una macchina italiana nel gran premio tedesco, è stato come rivedere Don Ersilio rivolgere al Duca Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornari il sonoro, gratificante pernacchio di eduardiana memoria.
Monti, Berlusconi, Brunetta, FMI, BCE, Germania e tutti voi signori privilegiati che state assisi sui vostri scranni:
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 23/07/2012 10:15
    Se non ci fosse da piangere... ben ci sta il sonoro pernacchio a sdrammatizzare e a farci riprender fiato per andare avanti nonostante tutto e tutti.

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