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Lisetta

Alle volte quando ti senti persa e sola, la vita ti regala momenti indimenticabili e bisogna avere il coraggio e la capacità di apprezzare e comprendere.


Una sera d'inverno mi trovavo a camminare sulla spiaggia.
Il cielo era sereno e le stelle lucenti cullavano la mia anima.
Io ero persa nei miei pensieri, ricordavo l'estate, gli ombrelloni aperti e la gente che rideva e giocava nell'acqua. La mia mente vagava fra i ricordi delle storie estive che iniziavano colme di emozioni, le promesse di amori eterni che sarebbero finiti nel momento in cui il sole avrebbe lasciato il posto al freddo invernale.
Camminavo scalza e sentivo la sabbia umida e già fredda scivolarmi fra le dita provocandomi brividi indescrivibili.
Il mare era stupendo, calmo e caldo; la luna si specchiava nell'acqua limpida. La serata prometteva bene, e anche se dal mio viso scendevano lacrime di dolore, mi sentivo in pace con me stessa.
Ormai erano ore che camminavo senza far riposare le mie gambe e la mia mente. Decisi di sedermi in riva al mare e di scrivere una poesia che avrebbe reso eterno quel momento.
Amo comporre poesie e racconti: la scrittura è l'essenza della mia vita, è l'arma che mi ha sempre aiutato nei momenti di crisi, è uno sfogo e una passione. Non avevo niente con me quella sera, né borsa, né cellulare, oggetti inutili che mi avrebbero solo dato noia. Solo due cose non avrei lasciato mai da nessuna parte. Un quaderno e una penna.
Sospirai profondamente cercando di ricacciar dentro le lacrime che mi annebbiavano la vista, presi in mano la penna e fissando il mare iniziai a scrivere.

Mi perdo nel silenzio della notte
guardo questo mare, lo respiro
umide le labbra sanno di sale

Improvvisamente sentii una voce che sussurrava il mio nome
Laura... Laura... mi senti?
Scattai in piedi d'istinto, lasciando cadere in terra il quaderno e la penna.
Spaventata, mi guardai intorno alla ricerca di un viso, di un corpo che potessero giustificare quella voce, ma non c'era nessuno. La spiaggia intorno a me era completamente deserta.
Chi poteva essere? Mi chiedevo con il cuore in gola, non c'è nessuno
Rimasi in piedi per qualche minuto cercando di darmi una spiegazione, poi aggrappandomi a tutta la razionalità di cui disponevo conclusi che era frutto della mia immaginazione.
Mi ero chiusa a tal punto nel mio mondo che ero riuscita persino a sentire le voci.
Sorridendo fra me e me, raccolsi i miei due oggetti di vita e sedendomi di nuovo, tornai a concentrarmi sulla mia poesia.

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 24/10/2012 09:01
    Una bella favole scorrevole e musicale. Complimenti!
  • Rocco Michele LETTINI il 04/08/2012 14:26
    Una favola scorrevole che Ti trascina dentro dai primi periodi come un dolce sogno fanciullesco che tutti vorrebbero vivere...
    Ho ammirato la forma e la trama... Favola ben forgiata...
    CIAO LAURA

3 commenti:

  • Caterina Russotti il 01/08/2013 23:27
    Proprio bella!!
  • Anonimo il 04/08/2012 20:32
    Non esistono parole che il mio povero vocabolario conosca che possano esprimere quanto mi e' piaciuta questa favola.
    Ma ti assicuro l'ho vissuta tutta... e l'ho copiata sul mio decktop
    Complimenti!!!
  • stella luce il 04/08/2012 16:35
    È una favola dolcissima... ma non solo per bambini, credo che possa insegnate tanto anche a noi adulti... adoro il mare e con lui ho un rapporto molto speciale, anche se vivo in montanga... l'amore è capace di tanto e soprattutto ha molto da insegnare... davvero molto bella

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