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Il buio si avvicina

Il buio si avvicina.
Camminerai. Camminerai per la strada. Sempre sicura di te. Senza mai fermarti, senza mai voltarti indietro, nemmeno nel suonare di un clacson. Il buio scenderà comunque. Scenderà e coprirà tutto e tutti col suo blu intenso. Non lascerà spazio alle lacrime. Scenderà e basta.

Sarah. Così mi chiama la gente. Sono una ragazza giovane e piena di emozioni. Cammino per le strade cercando di tenere la testa alta, nascondendo ogni fottuta paura che ho acquistato pian piano negli anni. Mi riesce piuttosto bene. Mentire è sempre stata la soluzione più facile. Per tutti. Una piccola bugia per salvarti il culo. Altro motivo per cui il mondo stra andando a rotoli. Se la gente si aprisse di più al mondo, fregandosene delle paure, delle critiche della gente, sarebbe tutto migliore. Io mi sento tirata in causa. Sapete è bello quando un'amica si sente a disagio per qualcosa e voi a stile "donna vissuta" , le dite cose in cui, nemmeno voi stesse, credete. Mi sento novamente tirata in causa. Parlo tanto, forse troppo, dico frasi che fanno stupire me stessa e poi mi chiedo: - Chi sono io per dire questo se poi sono la prima a fare il contrario? NESSUNO. La risposta è nessuno. Brutto da dire. Brutto pensare di essere un nessuno insignificante, un nessuno di cui nessuno si interessa. Puoi essere un nessuno con mille qualità, ma quando vieni etichettata con quel nome, la gente non si interessa nemmeno un po' per cercare di capire come sei realmente. In questi anni mi sono sempre posta una domanda, una domanda a cui una risposta non sono ancora arrivata. Credo. Tante persone hanno paura del buoio sapete? Anche io, ma solo a volte. Per quanto possa far paura, penso che il buio, sia una delle poche cose belle e indolore che stanno rimanendo ancora intatte nel mondo. Quando il buio scende copre tutto. Non fa sconti per nessuno. Eccetto per alcune stelle. Quelle che riesocno a brillare più forti di altre. Copre tutto, non ti fa vedere le cose belle, ma almeno copre anche tutte quelle brutte. Così come se tutto si fermasse, come se non esisterebbe più niente, più male. Tutti uguali. Noi esseri umani ci contraddiciamo da soli. Siamo tutti uguali, ma puntualmente cerchiamo sempre di copiare qualcuno o semplicemente di essere diversi da tutti, di distinguerci dalla massa, quasi sempre con lo scopo di risultare migliore. Probabilmente sbagliamo anche quà. Se fossimo tutti uguali, tutti belli, magri, grassi o brutti, tutti vestiti uguali, sarebbe triste, ma credo che così, ci sarebbero meno ingiustizie. Soprattuto fra adolescenti. Adolescenti in carne magari, adolescenti che vengono presi in giro e che spesso per l'esasperazione muoiono, chi per un motivo chi per un altro. Non mi fa paura la morte. Una volta che sei senza vita non ci pensi più. Sei morto e basta. E la vita che dovrebbe farci paura. Non penso ovviamente che una persona si dovrebbe suicidare o altro, specialmente per motivi infantili o per colpa di pazzi squilibrati. Penso solo che la gente, invece di pensare a quanto potrebbe essere brutta la morte, dovrebbe fare qualcosa per qualcuno che è ancora in vita. Non con le parole. Dovrei iniziare anche a fare qualcosa per me. Volete sapere un'altra cosa? Non so nemmeno io più che dire. Fare. Quasi nella vita di tutti ci sono stati periodi belli e altri no. Altri ancora, disastrosi. Bhè, il mio periodo disastroso non se n'è ancora andato del tutto. Mi ricordo un giorno in cui piangevo. Ero piccola, disperata e tanto tanto impaurita. Così esausta che promisi a me stessa che dopo quel giorno non avrei mai più pianto. Così soddisfatta di me stessa. All'inizio funzionò, dopo poco crollò tutto. Di nuovo. Più pianti che risa nella vita di Sara. Potrei scrivere un libro, ma pochi lo leggerebbero. Tutti hanno i loro problemi, perchè della gente dovrebbe farmarsi davanti al mio libro e perdere tempo a leggere i miei di problemi? Non lo so. Ti scorderai di me. Si corderà di te. Non è strano come ti leghi ad una qualsiasi persona e poi dopo poco ti cancella dalla sua vita, così, come se non fossi mai esistita. Mai esistita. E poi tu, sempre fragile, che tremi come una foglia, pensi a quanto sia stato codardo per il fatto che non te l'abbia nemmeno detto in faccia. In realtà nascondi il fatto che forse, quella sia stata l'unica cosa intelligente che abbia fatto. Non saresti mai stata talmente forte da non piangere davanti a lui. O a lei. Penso a quanto io sia patetica a crivere queste cose. Non riesco a liberarmi molto con la gente. Mi inceppo, parlo veloce e concludo poco. Veramente poco. Per questo scrivo. Quando lo faccio mi sento libera da tutto, come se il peggio di me, della mia vita, facesse uscire qualcosa di meglio, di migliore. Senza paura delle critiche perchè nessuno saprà mai chi è realmente Sara. Per quanto la mia vita faccia schifo, ringrazio Dio, perchè probabilmante, se non fosse così, avrei pocho da scrivere e ormai scrivere fa parte di me. Credo che anche questa sia una bugia, anche con una vita migliore scriverei, cose migliori, credo. Ma questa piccola bugia, in fine, male non mi fa, anzi, è una delle poche cose che mi aiuta a non crollare. Sarah.

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giulia Aurora il 30/08/2013 13:52
    una ricerca un cammino che da ostacoli e chiaro scuri che fa sentire piccoli e poi ci rinfranca d'esistere e porsi esprimere
    ma l'autrice che si dimentica di se e della sua sensibilità esprime forti emozioni in cui rispecchiarsi ad essere un se stessi autentico e più vero bellissima

2 commenti:

  • denny red. il 10/08/2012 00:33
    Qui è tutto un bell'insieme di.. di capire o non capire, il chiaro il buio, non facile calarsi dentro la.. la luce degli occhi, L'identità l'intensità di quando.. di quando si avvicima il buio.. E.. coprirsi scoprirsi diventa sempre più.. più veste firmata, identificata, e.. hai scritto un bel scritto Vala, non facile.. ne difficile, un bell'insieme di.. di pensieri parole chiuse aperte vere come porte.. come mari.. come laghi.
    Piaciuto!! Brava vela!

  • Ellebi il 10/08/2012 00:21
    Non so come dirtelo - perchè ho letto con interesse questo tuo brano, memore del primo che mi era assai piaciuto - ma mi pare che stavolta hai messo "troppa carne al fuoco", per così dire, e così il racconto diventa dispersivo. A mio parere naturalmente, e comunque resta notevole la tua capacità di comunicare con la tua maniera di scrivere. Saluti cordiali.

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