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L'estate del mio primo batticuore -Parte 4-

Non sentivo Mirco da un paio di giorni e la sua presenza, i suoi sorrisi, le sue parole già mi mancavano. Da brava amica lo incoraggiai nel conoscere altre ragazze ma presto me ne pentii. Qualcosa stava cambiando in me, o forse era già cambiato. Una nuova mattina era iniziava a Milano e come tutte le mattine trovai Mirco giù in cucina al mio risveglio. Lo salutai con tono un po' freddo. -Ciao Mirco- e subito cambiai discorso chiedendo alla nonna- Dove sono le mie ciabatte?-. Lui ricambiò il saluto e mi seguì verso l'atrio in cui le mie ciabatte alloggiavano. -Kelly devo parlarti, urgentemente!- disse lui prendendomi il braccio. -Mi dispiace ma adesso devo andare e anche tu devi andare. Se non hai qualche appuntamento passa stasera da casa: io sarò qui- e così finì. La sera, quando finì lavoro, passò da casa. Suonò il campanello, andai ad aprire e lo feci accomodare sul divano accanto a me. -Di cosa volevi parlarmi così urgentemente? Sentiamo! I tuoi appuntamenti non sono andati come i tuoi piani? Ti sei già fidanzato?- e continuai a fargli domande senza dargli il tempo di rispondere. -Smettila! Basta con tutte queste domande!- mi urlò lui. Io mi zittii per lasciarlo parlare. - Sono uscito con quella ragazza Lunedì! Abbiamo fatto un giro per il parco, il Duomo, la gelateria ma... Niente di più!- disse lui con aria stanca. -Cosa volevi dal primo appuntamento scusa?- chiesi io. -Aspetta, per me è già difficile da spiegare. Dammi il tempo di prendere la forza e trovare le giuste parole! Quel che voglio farti capire è che ho sentito molto la tua mancanza in questi giorni, mi sono mancate le nostre passeggiate, la tua risata, il tuo viso, mi è mancato tutto di te! E forse mi pentirò per aver fatto scappare una gran figa come quella ragazza. So, però, che è stata la scelta giusta! Tu mi hai insegnato che bisogna essere sinceri nella vita e io voglio esserlo. Ed è per questo motivo che devo dirti che forse tu mi piaci!- e dopo quelle parole il silenzio calò. Io ero contenta di tutte le belle parole ma ero al contempo allibita per la dichiarazione fatta da lui, il mio migliore amico. Per cessare il silenzio dissi :- Se devo essere sincera anche io ho sentito la tua mancanza in questi giorni, tante volte! Mi sono mancati i tuoi occhi, i tuoi scherzi, le tue stupide ma divertenti battute, tu in poche parole! Però io non sono mai stata innamorata e non so cosa provo per te adesso in questo momento. Non so se questo formicolio che sento nello stomaco è qualcosa di normale oppure è la prova che tra noi qualcosa sta cambiando. All'improvviso lui mi baciò interrompendo tutto il mio discorso. Nel giro di un secondo arrossì e rimasi perplessa nel vedere la scena, poi chiusi gli occhi e mi feci cullare dall'atmosfera dando così il mio primo bacio a stampo. Lui si avvicinò a me, mise la sua calda e soffice mano sulla mia guancia mentre io lo abbracciai. Dopo qualche minuto lui distaccò le sue labbra dalle mie dicendo :- So che non sei mai stata innamorata ma se posso vorrei essere io il primo fortunato-. Sorridendo mi guardò con occhi speranzosi. Io imbarazzata e felice confessai:- Questo, per me, non è solo il mio primo bacio ma l'inizio di qualcosa di più se tu vuoi!. -Vuoi che sia io il tuo primo ragazzo, Kelly?- mi chiese. -Sì!- risposi. E poi iniziò a baciarmi con molta più passione e desiderio, senza mai staccare le sue mani dal mio viso. Dopo qualche minuto arrivò la nonna che ci sorprese su quel divano. Le spiegammo tutto e lui andò via. Salì in camera e osservai il cielo stellato. Era molto più bello, tanto quanto il mio sorriso. Mi sdraiai sul letto ridendo con occhi innamorati. Ma la cosa nuova era sentir il mio cuore battere all'impazzata: batteva per lui! Finalmente era arrivata l'estate del mio primo batticuore.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 13/08/2012 20:14
    Capitolo quarto... il batticuore all'impazzata... passerà?
    Trepido...
    CIAO

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