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Il porco

Ci incontrammo al semaforo fra via capruzzi e via, cazzo non mi ricordo il nome.. quella che parte dal policlinico, dove sta la gelateria artigianale. Beh vabeh insomma dove si trova il saint louise. Arrivammo a distanza di 5 minuti uno dall'altro, alberto in ritardo, con quella sua gran faccia di cazzo sorridente, rea in perfetto orario, e attentissimo a non strisciare nessuna macchina mentre parcheggiava o a non essere investito mentre attraversava e mi raggiungeva sulla panchina. Si perché io ho questa malattia che mi porta a muovermi 4-5 generazioni prima dell'appuntamento, se l'appuntamento è alle 9 di sera, mio nonno si muove alle 8 di sera e aspetta al posto mio, poi io arrivo pochi minuti prima, lo riaccompagno a casa e ritorno all'appuntamento, chiaramente in ritardo, sai il traffico, e poi sta la gelateria da quelle parti, un panna pera mela e cipollozzo non te lo fai?. Quindi ci incontrammo io, rea, alberto e giuliano. Di fronte c'era una specie di localetto che chiude solo il 29 febbraio dalle 16 alle 16 10, giusto per permettere al proprietario di guardare il sole, piangere, fare un po' di stretching e ritornare a servire i clienti. Dovevamo decidere dove andare visto che più o meno avevamo un po' di soldi e la voglia di girare e viaggiare ecc. quelle cose che non si sanno ma per le quali la gente impazzisce.
G<ma rea può lasciare il paese?>
A<legalmente lui non esiste, quindi si, anche tu non esisti, anche io non esisto>
G< non sento niente>
R<ahahha che trimoni>
I<se lo fanno uscire si riproduce con le specie del posto e poi rovinano il raccolto>
G<chi l'ha raccolto?
I<dai sparati in gola con un missile appropriato>
R<meh dai coglioni ci vogliono scegliere dove andare?>
A<che lingua è? Paolo tu che ha studiato lingue orientali e gambe spaziali, che cosa ha detto il mongo?>
I<dice che ha fame, i croccantini li ho finiti però, prendilo a pugni fortissimo, il suo cervello lo associa al cibo>
R<ahhaha che trimone>
G<che gruppo comunque, il Manhattan project ci faceva un segone a 3 mani, si 3 non di più non di meno, non 3, no segone, mi dispiace, dovevi essere più veloce alberto, adesso paga la birra>
A<lo sapevo, perdo sempre a queste cose. Quanti siamo? 1... 2... lecca... cameriere! 8 birre!>
I<che calcolo era?
A<stai zitto barbie>
I<perché fai così>
A<uh uh dai, ti spezzo le braccia e ti mitraglio, ti porto in camerun e ti licenzio>
R<ahahah>
I<e dai perché in camerun?>
A<non parlare mai più. Tagliati la testa a morsi>
Beh insomma arrivarono le birre e dopo altri 10, 20 minuti, si arrivò alla storia del viaggio.
I<oh ma facciamo una cosa seria, cioè prendiamo casa ecc e poi ci iniziamo a muovere>

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