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Occhi di Luna

Ognuno di noi ha un compito da portare a termine.
Selene si aggiustò meglio il niquab che le copriva tutto il volto, ad eccezione degli occhi, azzurri e luminosi come poche donne della zona potevano vantare. Teneva la testa bassa, per non rischiare che i suoi occhi la tradissero. La conoscevano in molti in quel quartiere, uno dei più pericolosi e malfamati di Medina, e la conoscevano soprattutto con l'epiteto "occhi di luna". E ora che si trovava in missione segreta, nessuno doveva accorgersi di lei. Si muoveva velocemente per le stradine affollate e polverose, camminando vicino ai muri delle casette, cercando di non andare a sbattere contro gli altri passanti. Un gruppo di bambini che correva, forse alle prese con qualche gioco, le tagliò la strada talmente all'improvviso che Selene rischiò di cadere per terra, lunga distesa. Riuscì a recuperare l'equilibrio in tempo per aggrapparsi ad un muro, graffiandosi però tutti i polpastrelli. Riprese a camminare, più velocemente. Doveva sbrigarsi se voleva davvero essere d'aiuto. Svoltò l'angolo un paio di volte e si trovò di fronte ad una casa più malandata delle altre. Non bussò alla porta principale. Si diresse sul retro e cercò il punto in cui non l'avrebbe vista nessuno. Si guardò attorno diverse volte, prima di salire su un bidone di spazzatura e scavalcare la recinzione che proteggeva il cortile. Quando fu all'interno, si spolverò il lungo e nero niquab e si diresse furtiva verso un'apertura nel muro della casetta.
-Fadwa... Fadwa, sono qui. - bisbigliò, entrando cautamente nell'abitazione. La stanza era buia e l'aria calda e polverosa le seccava la gola e le faceva bruciare gli occhi. Il solito odore di stantio le invase le narici.
- Fadwa!-
Selene oltrepassò il salottino e si diresse verso la stanza da letto dove spesso Fadwa la aspettava, in seguito alla nascita della bambina. La trovava lì, a cullarla tra le braccia, cantando una nenia che profumava di riti ancestrali di un passato magico. La bambina gorgogliava, gli occhi color ambra che luccicavano come gioielli e le manine paffute che sfioravano il viso sereno della mamma. Selene poteva scorgere la felicità in quel viso, troppo spesso teso per la paura in cui Fadwa doveva vivere costantemente.
Quel giorno invece non si sentiva nessuna ninna nanna. La bambina era nella sua culla e dormiva, Fadwa rannicchiata in un angolo, si copriva il viso con le mani, immobile.
" Fa che non sia come penso!"
Selene le si avvicinò e le prese le mani nelle sue. Il volto di Fadwa era alterato da lividi scuri. Le labbra erano tumefatte e ancora lievemente sanguinanti. L'occhio destro, violaceo, era grande il doppio dell'altro.
- Ti ha picchiata di nuovo.-
Selene lo disse senza nessuna inflessione particolare nella voce. Ormai non si stupiva più. Il marito di Fadwa era alto e robusto, con mani enormi e piedi altrettanto. Quella povera donna subiva le sue violenze in continuazione. L'aveva picchiata anche durante la gravidanza, quando aveva scoperto che la creatura che aveva in grembo non era un maschio. Il sapore amaro della bile invase la bocca di Selene, ripensando alle confessioni di Fadwa sui comportamenti del marito.

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 20/07/2013 10:23
    Mi sono immedesimata nella protagonista ed ho avuto modo di essere coinvolta, nei momenti tragici della avvincente narrazione, dall'agile scrittura dell'autrice che conosce bene la condizione disumana della donna nei paesi arabi. Un affresco denuncia che non può lasciare indifferenti!
    Complimenti.

4 commenti:

  • *Sunflower* il 21/08/2013 09:29
    grazie dei commenti positivi venite a trovarmi sul mio sito, sto pubblicando anche racconti che qui non ci sono e mi piacerebbe avere un vostro parere http://ramonadiventura. altervista. org/
  • Anonimo il 18/08/2013 15:12
    Una storia di violenza pensata in un contesto lontano dalla nostra Italia ma che oggi, più che mai (e qui è per me l'assurdo... )può essere quella della porta accanto. Scritto perfettamente... piacevolissima lettura.
  • Anonimo il 18/08/2013 14:26
    Davvero molto brava Ramona, con l'esperienza puoi solo migliorare

    Suz
  • *Sunflower* il 21/07/2013 10:18
    grazie per la bellissima recensione

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