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Commento sui bambini stressati

Una società progettata per i bambini è la migliore società per gli adulti, è la sola società sana.
Facciamola finita con i corsi di nuoto e di danza, con la scuola calcio all'età di cinque anni e soprattutto con i compiti per l'estate.
Non forziamo i bambini ad attività alle quali noi adulti non avremmo mai voluto essere forzati. Perché amino la vita, consentiamo loro una vita da bambini: socializzare, avere spazi comuni per giocare insieme e a lungo, senza che incomba la cura affannata di timorosi custodi.
Che questi spazi siano visibili dalle nostre finestre di casa. Che le nostre case siano tali da proteggere e non da nascondere. Che i bambini vi possano uscire ed entrare con lo stesso spirito, quello di chi sa di avere una casa e di avere un mondo.

 

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1 recensioni:

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  • lidia filippi il 07/06/2013 15:14
    Questo mi piace! Apprezzatissimo e condiviso commento

13 commenti:

  • augusta il 19/10/2014 10:27
    diceva mio padre... il mondo va sempre avanti.. vivere e pensare... rispetto a non molti anni fa è cambiato radicalmente e velocemente.. le scuole la famiglia la società... i bambini oggi hanno dalla loro una tecnologia da far invidia a noi adulti...
  • Anonimo il 30/08/2012 14:42
    scusa i refusi il mio pc ha dei tasti che non rispondono bene...
  • Anonimo il 30/08/2012 14:41
    hai ragione gi da piccoli hanno mille compiti da svolgere... leta volentieri sono con il tuo pensiero..
  • Anna Rossi il 25/08/2012 15:31
    molto ben scritta. condivido pienamente il contenuto espresso. ma..è tutta la società nella sua organizzazione caotica che andrebbe rifatta..
  • Nicola Saracino il 22/08/2012 13:13
    "Trastevere. Risuona dallo strepito dei telai e di altri tali instrumenti, e del canto delle donne e degli operai [...]. In una città oziosa, dissipata, senza metodo è pur bello considerare l'immagine della vita ordinata e occupata in professioni utili e [...] di persone che vivono di travaglio, e non d'intrigo, d'impostura e d'inganno, come la massima parte di questa popolazione."
    G. Leopardi
  • Nicola Saracino il 22/08/2012 13:05
    Ho trovato, in piena città di Roma, un posto che all'origine doveva essere stato concepito pensando ai bambini. Trastevere, sotto il sole estivo, poca gente in giro. Piazzette che si susseguono, strade corte e piazzette, chiese e palazzotti bassi con tanti balconi, finestre e vista sulle stradine e sulle piazzette. Immagino che qui giocassero i bambini, sotto l'occhio dell'artigiano, del sagrestano, della mamma che pulisce davanti all'uscio di casa... Non avevo mai visto Trastevere di giorno, nei paraggi di Piazza Trilussa. Penso anche ai tanti grandi personaggi nati e cresciuti a Trastevere, mescolati a moltissimi altri rimasti ignoti, e mi dico: eccoli, i bambini di Trastevere.
    N
  • Ellebi il 22/08/2012 09:55
    Per quel poco che vale, io non ho bambini, i genitori devono educare i figli e certamente sarebbe importate che vi siano spazi all'aperto dedicati ai bambini (importantissimo anzi). Aggiungo che sono d'accordo con Janco B. su certa mitizzazione dell'infanzia, i bambini non sono buoni per forza, possono non essere buoni ed è qui (si legga "Il signore delle mosche" di W. Golding) che interviene un ben ponderata educazione da parte dei genitori.
  • Nunzio Campanelli il 21/08/2012 18:36
    Mi sento di approvare in pieno tale ragionamento e se qualcosa di utopistico deve esserci lo individuo nella speranza che esso possa essere recepito dai nostri pubblici amministratori. L'urbanistica è una scienza che dovrebbe essere, per sua natura, a misura d'uomo (e quindi di bambino), mentre invece, beh... il risultato lo vediamo. Per quanto riguarda il discorso genitori/figli, ritengo comunque condivisibili le conclusioni di Giuseppe Abbamonte.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 21/08/2012 16:25
    Sono sostanzialmente d'accordo sia sulla composizione che sul commento di risposta a Janco.
    Aggiungo tuttavia qualcosa a scusante dei genitori che "forzano" i fgli a fare cose che magari essi non vorrebbero.
    Il timore che, lasciandoli soli, tropo disimpegnati, o magari lasciandoli anche soltanto andare da soli al parco possano farsi affascinare e/o attrarre da miti o amicizie sbagliati o da false illusioni, magari da raggiungere con ausilii poco raccomandabili (crack, ecc.).
    Meglio alora forse obbligarli a fare sport o a dedicarsi a studi extra scolastici, o ancora a frequentare scout, o dedicarsi ad attività che magari il bimbo non gradisce molto al momento ma che lo tengono lontano da quei falsi miti di cui sopra.
    Insomma, concordo che uno spazio aperto pieno di bimbi liberi sia il massimo, ma capisco chi teme di lasciarcelo solo il proprio bimbo in quello spazio. Potrebbe imparare un nuovo gioco, o forse potrebbe imbarcarsi in una brutta avventura.
    Qual è allora il minore dei mali?
    GA
  • Solo Commenti il 21/08/2012 15:20
    Per Janco. La tua opinione non è affatto trascurabile, perché mi appare - e questa sì, è un'opinione trascurabile - proprio quella di un bambino che non ha vissuto l'infanzia che avrebbe dovuto vivere. La "volontà non indirizzata" di un bambino è "annoiante" solo fra le quattro mura di casa, davanti ad un televisore o videogioco. Prova a mettere insieme tre bambini in uno spazio aperto: vedrai che passerà molto tempo, prima che arrivino ad annoiarsi. Piuttosto saranno presi dalla fame o dal sonno o dalla rabbia per un'ingiustizia patita. Che è ciò che deve essere, perché sia giusto.
  • Janco B. il 21/08/2012 14:01
    Prime due righe ineccepibili. Dalla terza in poi, però, le esortazioni sono confinabili al mero ambito teoretico/utopistico.
    Chiunque abbia prole sa che la -volontà non indirizzata- è per loro quanto di più -allettante-, ma dopo pochi minuti in cui la si disperde -annoiante-, in primis per i bambini stessi...
    Questo non significa che le relazioni tra adulti e bambini non vadano studiate e riviste, solo bisognerebbe smetterla di mitizzare l'infanzia come fosse il periodo della Santità che poi noi adulti ci affretteremmo a secolarizzare...
    Ovviamente nulla di personale, è solo la mia, peraltro trascurabile, opinione
    Saluti
  • Anonimo il 21/08/2012 11:57
    Tutto verissimo... non li fanno respirare... sembrano adulti tanti sono i loro impegni non sempre ludici. Ottima riflessione e scritta benissimo.
  • Donato Delfin8 il 21/08/2012 11:47
    Assolutamente d'accordolo SC.

    La relatività ze applicata funziona. Tanto i genioli non li fermi né li crei

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