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Tra te e il mare

A volte accade... immagina di arrampicarti su di una grossa roccia, alta almeno dieci metri sopra il livello del mare, camminarci su a passi lenti ed incerti, la superficie è liscia, scivolosa e non perfettamente piana... Segui a fatica il tuo lento camminare, in quel momento l'unica cosa che hai in mente è arrivare. Ma arrivare dove? Nemmeno tu lo sai con la mano destra sposti i capelli di media lunghezza dietro l'orecchio, ti vanno sul viso, facendoti un leggero solletico al naso, stai per perdere l'equilibrio, ed ecco che ti trasformi in un perfetto saltimbanco, allunghi il braccio col pugno chiuso e cerchi nuovamente il baricentro perduto, muovendolo su e giù, con tutti i muscoli in tensione, un'acrobazia, che se sbagliata potrebbe costarti molto cara. Arrivata in cima finalmente alzi la testa, l'orizzonte innanzi agli occhi t'inorgoglisce e ti incute un leggero senso di appagata soddisfazione. A quel punto le palpebre vanno giù e tiri un forte respiro, come se volessi inghiottire l'aria di quel momento, come se quello fosse un respiro che da ricordare, anche solo per il rumore che riesci unicamente tu a percepire riempiendo i polmoni di aria salata e assottigliando le narici per la foga con cui ingoi il salmastro, assieme a le molteplici goccioline nell'aria che dall'acqua sbattuta sugli scogli va a nebulizzarsi.
Seduta con le mani che abbracciano le ginocchia accartocciate, guardi l'abisso tondo che si para davanti lo sguardo e se sposti la testa allungando il collo e guardi giù, l'unica certezza che hai è l'incertezza di non conoscere la profondità delle acque volendo provare a scendere dal lato opposto da dove sei salita. La cosa è stimolante come se fosse una sfida tra te e il non conosciuto, titubante solamente della strizza che qualche corrente faccia si che il tuo rientro a riva sia più faticoso del previsto... Ma chi se ne frega, colpo di reni, in piedi e via da li l'azzurro offre nuovi riflessi!!!

 

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8 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 29/08/2012 20:22
    Sempre sorprendenti i tuoi scritti... lasciano sempre una scia di interesse...
    IL MIO ELOGIO TERRY... CIAO
  • Antonio Garganese il 29/08/2012 19:34
    Il contatto con la natura e un equilibrio precario fra le rocce che ti fa sentire in bilico fra le bellezze che ti circondano e lo scampato pericolo. Il tutto in un contesto di sottile metafora che prelude la ricerca di nuovi equilibri e di nuovi orizzonti. Bella.

8 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 31/08/2012 13:29
    In attesa di altre tue opere ti ringrazio dei tuoi commenti.
  • mauri huis il 31/08/2012 07:36
    Ben pensata e ben scritta. Insistere, please!
  • giuseppe il 30/08/2012 13:35
    il vuoto esistenziale, si colma con la visione d'azzurro incanto, l'acqua, la purezza, che smuove la malinconia, d'amor sfiorito.
    bel racconto, un saluto
  • karen tognini il 30/08/2012 09:55
    Sei davvero STREPITOSA cara Teresa... mi sorprendi sempre.. se brava e sensibile...

    è una boccata di azzurro...
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/08/2012 09:39
    Una riflessione su base romantica, ma non del tutto femminile, direi: una considerazione che in parte contiene spunti validi per tutti e di ogni epoca. Brava.
  • Don Pompeo Mongiello il 30/08/2012 08:14
    Molto apprezzato e piaciuto questo tuo delizioso!
  • Anonimo il 29/08/2012 19:55
    sembra quasi un percorso di vita irto di pericoli che affronti con coraggio pronta e speranzosa sicura dellìesito dellìimpresa ---bella terry baci8
  • loretta margherita citarei il 29/08/2012 19:36
    molto apprezzato brava teresa

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