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Io, un ragazzo di ieri

Era sommersa da un cumulo di cartacce e di polvere.
Rovistando fra le cose vecchie stipate nella mia soffitta alla fine spuntarono due occhietti... due occhietti che conoscevo bene, che mi appartenevano..
Tolsi i granelli di polvere con il palmo della mano e improvvissamente ecco apparire davanti ai miei occhi la mia classe elementare del 1972...
La foto, natulmente ingiallita, era in buono stato e quindi i miei ricordi cominciarono a volare..
Mi emozionai rivedendomi cosi' piccolo;erano passati 38 anni!! Accanto a me il mio maestro Orlandi... era severissimo ma non riesco a ricordarlo senza nostalgia.
I miei compagni di classe... quanti anni erano passati!... rivedendo quelle facce il mio cervello venne catapultato in un attimo in quegli anni... con i suoi colori... i suoi suoni... i suoi odori.
Trovai anche il vecchio libretto scolastico, ricordate?...
"Dal carattere chiuso ed introverso", cosi' recitavano le prime righe ;eh si, e' vero, avevo un carattere(e ancora oggi) incernierato!! Da me non usciva una parola... e quanti scappellotti avevo dal mio maestro... il mitico maestro Orlandi...
Ricordo che in quel periodo la mia famiglia aveva cambiato casa per ben tre volte! Prima al paese di mia madre, vicino Nola, poi tornammo qui a Napoli e cambiai casa altre due volte... non deve esser stato facile per un bambino di quell'eta'... mio padre veniva tardi dal lavoro e anche mia madre era fuori tutto il giorno.. a scuola non erano presenti e per questo il mio maestro fu all'epoca anche un po' come un padre per me... quei scappellotti, infatti, li ricordo con affetto.
"E il suo carattere chiuso ed introverso lo ha portato ad avere grandi difficolta' nell'esposizione orale";anche questo era vero... voleva scoppiare quel bimbo ma non riusciva ad uscire fuori... continuavo a guardare quegli occhietti e quel viso cosi' piccino...
"La quasi completa assenza dei suoi genitori lo ha costretto ad uno sforzo enorme per superare le sue difficolta'" queste le parole del mio maestro sul libretto..
"ma con la sua buona volonta' e il mio impegno professionale e' riuscito a superare le sue carenze e problematiche".
Mariolino alla fine ce l'aveva fatta!!
Guardai di nuovo, stavolta compiaciuto, il suo visetto... i suoi occhietti vivaci, pieni di voglia di vivere una vita ancora di la' da venire...
Sei dentro di me Mariolino, mi appartieni e ti prego di non abbandonarmi mai...
Seppur sepolto dagli anni e dalla cinicita' della vita tu non morirai mai piccoletto mio... i tuoi occhi sono i miei e i tuoi sogni e speranze devono continuare ad essere i miei...
Riposi quella foto in un piccolo bauletto e lo chiusi lentamente avendo quasi paura di richiudere nel vuoto quelle facce, quei suoni, quegli occhi di un passato lontano..
Ma di una cosa mi sentivo sicuro, ora... quel bimbo era con me, ora... per sempre con me.

 

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