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La prima e ultima volta che partecipai a un raduno di scrittori litweb!

Avvertenza per il lettore: il nome del sito litweb e di tutti i nicknames coinvolti nel post sono di pura immaginazione, ogni riferimento a persone o animali normali è puramente casuale.

Sono ormai passati sette anni da quella volta, la prima e spero l'ultima, che partecipai a un raduno di scrittori litweb. Spero che questo resoconto possa salvare qualche amico/a di mail da una simile terrificante esperienza.
Sette anni fa cominciai a scrivere in un sito di letteratura web dal nome "Anacletika". All'inizio c'era un grande entusiasmo, tutti scrivevano e commentavano i brani altrui con voglia e appassionata condivisione.
Dopo circa sei mesi, la Redazione del sito litweb, annunciò che il blog sarebbe diventato anche casa editrice ma non dovevamo preoccuparci, tutto sarebbe rimasto come prima. Chi voleva poteva pubblicare con loro il suo libro nel cassetto, ovviamente pagando, s'intende. Chi non voleva pubblicare non sarebbe stato emarginato, ci mancherebbe, non siamo più ai tempi dei lager e dei gulag, pontificarono. Mah, pensai io.
Nel frattempo molti utenti invocavano ogni settimana un grande raduno tra noi scrittori in erba e finalmente la Redazione organizzò a Milano il lieto evento.
Mi arrivò il programma della manifestazione e scoprii con amarezza che quello che avevo intuito si era realizzato: sette utenti del sito avevano deciso di pubblicare a pagamento con "Anacletika" e dopo la prima ora di presentazione, dove ognuno di noi poteva leggere un suo brano e mostrarsi agli altri per com'era veramente dietro il nick, sarebbero poi proseguite sette, dicasi sette, presentazioni dei sette libri editi dalla casa editrice/sito litweb.
Lì per lì pensai che la Redazione faceva giustamente quello che credeva in casa sua e senz'altro un sito ha spese di gestione e di manutenzione che necessitano di entrate finanziarie. Ma non potevo nascondermi che nel sito il clima si era guastato, dopo quelle sette pubblicazioni; un malumore poco celato e un senso di diffidenza reciproca portarono alle prime liti informatiche a cui avessi mai assistito, alternate a una strategia dell'indifferenza totale verso chi non era della parrocchia amica. Scoprii anche la nuova parola di moda globish, ban, bannato: pena alla cancellazione dal sito che i duellanti richiedevano con fiumi di parole per eliminare l'avversario.
Per nostra fortuna, tre giorni dopo c'era la grande adunata e l'atmosfera tra i bloggers sembrò placarsi in attesa dell'evento.
Quando arrivai alla libreria, scelta come teatro dell'agognato congresso di scrittori litweb, fui ricevuto da un tavolino gestito da due petulanti e fredde commesse bottegaie di libri che mi sottoposero la vendita dei sette libri di Anacletika.
- Sono Mauro il Moscone, scrivo su Anacletika, siete voi la Redazione? Non ci sarebbe da bere qualcosa e dov'è il cesso, per cortesia? Mi scappa un'orinata...
- Sì, eccole il catalogo dei nostri libri, sarebbe interessato? Se vuole c'è lo sconto paghi due prendi tre...

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 30/09/2012 12:16
    Come sempre Mauro spiazza, nel suo modo di scrivere, grazie a grande capacità narrativa e in questo caso satirica e comica che mi ha fatto rider di cuore. e per questo lo ringrazio. In questo racconto la sintesi la differenza che esiste tra l'incontro tra persone e il virtuale, che spesso non combacia, e la critica esilerante e feroce contro chi, anche in mala fede, sfrutta il sogno di ogni singolo soggetto che perlomeno ha scritto qualcosa nella sua vita di vederlo pubblicato. Ci fa vedere i mostri, in stile Monicelli. Bellissimo e divertentittimo!
  • senzamaninbicicletta il 27/09/2012 10:17
    divertentissimo davvero, immagino le scene e mi chiedo: ma è successo veramenrte? Un raduno di scrittori web? È questa la vera decadenza lo sdoppiamento della personalità reale/virtuale è la vera decadenza figlia della noia e della sedentarietà indotta dai nuovi media a cui rivolgiamo i nostri sentimenti. La storia della ragazza che si fa gli spinelli con un "negro" perché ha letto di Rimbaud sul web è sintomatica. Complimenti mi è piaciuto molto

3 commenti:

  • Mauro Moscone il 27/09/2012 10:34
    Un caro saluto a Ellebì: purtroppo è andata nei fatti così, poi ci ho ricamato e cazzeggiato così, ma ahinoi, LB questo è cinema verità! Ciao
  • Mauro Moscone il 27/09/2012 10:32
    Caro Senzamani, purtroppo mi piacerebbe dirti che questo è un parto della mia Immaginazione, mi prenderei volentieri in giro da solo, ma ahimè... questa è la faccenda che ho vissuto di persona... questo è il nostro mondo... glaabbsss...

    almeno ridiamoci su!
    Abbi gioia!(un piacere risentirti)
  • Ellebi il 27/09/2012 10:15
    Ok, mi guarderò bene dal partecipare a questi raduni. Sei stato convincente. Un saluto

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