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Se salta fora la locandiera. IIa parte

Arrivò in scena l'attore teatrale numero uno del momento. Era reduce da un grande trionfo al Sistina di Roma. Perfetta parrucca bianca in capo ed abito d'epoca. Mi sentii avvampare. Era davvero un bell'uomo! Notissimo, poi... molti rotocalchi avevano parlato di lui e delle sue conquiste femminili. Un tipo come Mirandolina lo avrebbe messo k. o. in pochi minuti...
Ci presentammo e lessi nei suoi occhi una certa incredulità, allorchè il regista lo informava che io ero una grandissima interprete goldoniana. Egli commentò con sufficienza : " Mai sentita nominare, né vista recitare".
Prima di metterci in posa per iniziare il dialogo, Mirandolina mi fece parlare.
" Scusate, ma questa camicia non va bene..." dissi sfiorando con le dita la manica dell'attore.
" In che senso? '' chiese il mio compagno di scena, seguendo il movimento della mia mano.
" Sì , in che senso? " fece eco il regista, incuriosito.
"Mai visti questi bottoni a Venezia, con questo gancetto qua, ai miei tempi... noi usavamo piccoli lacci per chiudere il colletto".
Poi passai ai calzoni dell'attore: " E anche le brache... troppo strette... ma da che sarto vi servite, voi?"
Stupefacente! avevo da ridire sugli abiti di scena come avessi davvero conosciuto il vero abbigliamento in uso nel Settecento.
" Fate venire qui le sarteeeeeeeeee" - urlò il regista.
Una volta che le due sarte , piuttosto allarmate, presero nota delle correzioni da apporre agli abiti del Cavaliere, iniziammo a ripetere le parti.
Ma alla seconda battuta che l'attore ebbe a pronunciare, rieccomi trasformata.
" Ma no no no ... - interruppi battendo il piede chiuso nello stivale di gomma - il Cavaliere non ha questo fare sussiegoso! Il Cavaliere ha un finto distacco, si atteggia, ma in cuor suo è innamorato di Mirandolina! ". E rivolta all'attore, esclamai : " Tu devi guardare Mirandolina con una sguardo preso, rapito... sei costretto a fingere disinteresse, ma in cuor tuo l'ami... brami dall'abbracciarla! "
Intervenne il regista, agitando il copione in faccia al Cavaliere di Ripafratta : " Lo sapevo, lo sapevo... quante volte ti ho detto che devi apparire più combattuto, più contrariato quasi con te stesso! ... Ma lei, cara signora, ha una conoscenza perfetta di questo testo goldoniano!.."
" Te credo - rispose Mirandolina secca - mi ghe giero col Cavalier, miga recitavimo... el giera proprio inamorà perso de la sotoscrita..." (4)
" Ma che donna divertente! Che eccentrica! Devo sapere tutto di lei, tuuuutto! " gongolava il regista " Resta inteso che lei verrà in tournée con noi in tutte le città in cui dobbiamo recitare.

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 29/09/2012 15:01
    Dalla lettura di entrambi i testi capisco la tua voglia di fare una esperienza nuova. Ti dico solo due parole: "Che aspetti?". Per me puoi interpretare pure "I gemelli veneziani" oltre a Mirandolina. Un saluto.
  • franco buniotto il 29/09/2012 11:11
    Il resto lo conosco già e rivederlo non mi interessa più di tanto. Anche perché con un prologo simile, Goldoni non poteva fare diversamente. Sei bella come non se ne vedono più. ***** Franco
  • roberto caterina il 29/09/2012 10:45
    Molto gustosa anche la seconda parte del trittico (se poi non ci vorranno ulteriori parti) che rafforza l'attesa di vedere come andrà a finire dopo le prove e l'incontro con il Cavaliere..

3 commenti:

  • mariateresa morry il 28/09/2012 22:28
    Ragazzi, grazie, mi incoraggiate, siete davvero un vero pubblico, voi! Baci
  • Anonimo il 28/09/2012 22:14
    Mi piace la descrizione del primo attore e le parole che hai riportato. Esattamente come succede nella realtà di un teatro.
    Continuo a leggere perché mi coinvolge.
  • Anonimo il 28/09/2012 22:07
    Ho letto tutto. Mi piace e ti faccio tanti complimenti!

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