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Libertà vigilata

Tutti parlano di libertà, una cosa sognata nella vita, nella musica, in politica in qualunque ambito ne sento parlare senza capire bene cosa sia. Se la nominiamo così spesso, vuol dire che ci sentiamo ingabbiati, costretti nelle azioni e nelle nostre scelte e vorremmo qualcosa di diverso.
Nessuno dice però con precisione cosa vuole cambiare e soprattutto come intende modificare una scelta, un'abitudine e uno stile di vita. Qualcosa non mi torna e ancora meno ci vedo chiaro se accanto a questa parola ci vedo attaccato l'impegno solidale che in realtà non vuol dire niente perché per aiutare non serve discutere e farlo sapere ma è sufficiente agire.
Forse qualcuno che sta in alto vuol farci credere che contiamo e valiamo di più se lottiamo per una cosa che in realtà non esiste, magari "donando un euro" oppure offrendo il voto, o scendendo in piazza per "far sentire la nostra voce".
Allora io penso che non siamo liberi e per fortuna non possiamo esserlo, siamo tutti agganciati: le scelte giuste o sbagliate di ognuno ricadono su chi ci sta vicino e questo ci deve rendere più responsabili nei confronti delle persone che amiamo e senza accettare di farci rappresentare da alcuno.
Infatti se riconosciamo che per stare con gli altri non possiamo far del male già ammettiamo che questa famigerata libertà ha dei limiti precisi.
Per quanto riguarda l'impegno meglio non impegnarsi, è più costruttivo pensare e realizzare azioni per lasciar qualcosa di importante che forse ci sarà riconosciuto tardi o forse mai in vita ma che ci possa rendere orgogliosi di quanto fatto davanti a noi stessi e a coloro che ci vogliono bene.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 04/10/2012 07:49
    Io non m'addentro concettualmente, dico solo che mi è molto piaciuto.

9 commenti:

  • Anonimo il 02/10/2012 14:43
    Voglio aggiungere un pensiero: l'essere "agganciati" è bello: siamo una sola realtà perchè frutto di un amore unico, universale. Ma è un pensiero frutto della mia fede in Dio: che ci ama tutti, pur amandoci anche singolarmente.
  • Anonimo il 02/10/2012 14:38
    Nulla è più grande della libertà, perciò è tanto difficile realizzarla in modo autentico. Ma è vero anche quanto tu dici, Antonio, usando un termine suggestivo: siamo tutti "agganciati", condizionantici vicendevolmente, nel bene e nel male. In quanto, poi, alla rappresentanza politica, essa è indispensabile per il governo di vaste comunità, dovremmo usarla tutti con la cura che esige la sua importanza.
  • rosanna gazzaniga il 01/10/2012 12:00
    La nostra più che vigilata è una libertà condizionata... da scelte che si sono rivelate "stupide". Questo se la tua riflessione è riferita all'ambito politico. Infatti abbiamo eletto degli incapaci litigiosi che sono d'accordo solo per crearsi privilegi, mentre per vessare gli italiani, hanno scelto il terzo arrivato non eletto... Parecchio furbi, mi pare. Avremo però la libertà di mandarli a casa tutti, quanto prima.
  • stella luce il 01/10/2012 08:33
    la libertà????? la tua riflessione è in parte condivisa. Solo non credo si sia tutti in libertà vigilata. Le mie scelte dipendono da me... per cui se ne sono io l'artefice non mi sento ingabbiata, certo alle volte si devono accettare dei compromessi che potrebbero limitare il nostro agire, ma li accettaimo per quieto vivere o per amore o per fede... insomma si nasce liberi sta poi a noi cercare di restare tali e non ti sentire che le nostre scelte siano una privazine di questo... Non è facile ma penso possibile... ciaooo
  • laura marchetti il 30/09/2012 21:38
    vero... siamo sempre in libertà vigilata...
  • Ellebi il 30/09/2012 10:43
    Intervento anonimo di Ellebi. Saluti
  • Anonimo il 30/09/2012 10:39
    È difficile interpretare questo brano in cui, semplificando, sembra risultare che la libertà non esista o che non sia un valore fondamentale connesso all'uomo. Mi lascia perplesso soprattutto: "oppure offrendo un voto, o scendendo in piazza per far sentire la nostra voce", sono singolari davvero queste espressioni considerando che sono diritti senza cui si ha solo la tirannia politica, e che sono costati secoli di lotta e sangue. Il voto non si offre si esercita, far sentire la nostra voce scendendo in piazza è concreta espressione di libertà, e, certo, anche il non farlo è espressione di libertà, nell'ambito, appunto, del concetto di democrazia politica, che è l'ambito in cui una comunità esercita i propri diritti. La libertà, in generale, è sempre relativa, e mai veramente noi la possediamo, essa va sempre riconquistata, in qualsiasi ambito la poniamo, nella sfera privata o in quella pubblica. Nel suo intervento Mariateresa spiega concretamente e bene perchè e necessario sia cosî e condivido le sue spiegazioni. Cordiali saluti
  • mariateresa morry il 29/09/2012 17:02
    Nel tuo brano ci sono molte considerazioni, ma a mio modesto parere non tutte consequenziali. Certamente la libertà assoluta, intesa come la intendeva il vecchio diritto naturale, non esiste più nel concetto connesso alla vita sociale. È evidente che se si vive in un consorzio umano organizzato ci vogliono le regole e queste sono vincoli, lacci, condizionamenti. Nella vita privata, sono d'accordo che dobbiamo agire in prima persona, assumendoci in pieno le responsabilità dell'agire; ma nella vita pubblica non possiamo pensare di intervenire su tutto, la storia della democrazia, lunga e sofferta e contraddittoria, ci dice che ci dobbiamo far rappresentare. Dissento invece con l'ultima tua riflessione sull'impegno. Perchè " meglio non impegnarsi" ? Qui profili un pensiero del tutto privatistico. A meno che quell'impegno individuale che tu dici non abbia una profonda ricaduta sul collettivo. Ad esempio una persona che coraggiosamente contrastasse da singolo la mafia, perchè non intende piegarsi ad un sopruso, porterebbe il suo gesto ad un alto significato collettivo. In ogni caso ( e forse ho inteso male) tu ritieni che la vera espressione della libertà emerga nel nostro agire privato. Su questo ho un altro punto di vista, ma ti rigrazio comunque per aver proposto questo tema di riflessione.
  • Teresa Tripodi il 29/09/2012 13:50
    La libertà non ha colori di bandiere o forme ben precise da definire... ci son persone che hanno dato la vita per poterne assaporare il termine almeno una volta... la libertà è quel che crediamo di avere e nel momento in cui pensiamo di possederla è giá andata via lontano da noi... perchè lei è libera farà pure paura vederla così ma è un concetto molto complicato da spiegare l'uomo ha delle responsabilità e nel momento stesso in cui prende atto di questo ha già allontanato da lui la libertà.

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