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A mia Nonna

Oggi voglio dedicare un pensiero alla memoria di mia Nonna Gina Governatori, scomparsa cinque anni fa. Nata a Modena il 16 Settembre di 91 anni fa, in una famiglia poverissima e di nove figli, crebbe fra miseria e sofferenza, vedendo morire anche alcuni dei suoi fratelli. Lavorò per case prestigiose allo scopo di guadagnare pochi soldi da mandare a casa. Erano i duri anni della Seconda Guerra Mondiale, Gina si era appena affacciata alla vita. Assieme al padre, rubava nei campi per sfamarsi, viveva in una casa composta soltanto da due stanze. Durante gli autunni, la cena consisteva in poche castagne a testa e, nei rigidi inverni, l'intera famiglia mangiava animali cacciati e lasciati congelare sotto la neve. A diciannove anni, Gina partì per la Germania, dove trascorse parecchi anni per lavoro. Il primo gesto d'affetto della madre, un bacio, lo ricevette al ritorno da quel viaggio. Poco dopo, conobbe colui che sarebbe diventato suo marito, Silvio Zanetti. Si sposarono e misero al mondo due figli, Claudio e Franca. Anche la famiglia che avevano costruito loro viveva notevoli restrizioni economiche, però era felice, basata su rispetto e amore reciproci. I figli crebbero, si sposarono. Nel 1985, Gina perse suo marito e sua madre. Dopo una vita di sacrifici, perdite, il duro lavoro di lavandaia e i dispiaceri, non si diede per vinta e si dedicò alla crescita dei suoi nipoti. Il suo cuore si spense il 13 Settembre 2007, in una stanza del Centro Oncologico di modenese. Anche in quest'ultima prova, la più dolorosa, dimostrò il suo grande amore per la vita, sorridendo fino all'ultimo respiro. Di mia Nonna voglio ricordare il grande esempio di fede che mi ha trasmesso, pur proclamandosi atea. Mi accompagnava sempre in Chiesa e mi insegnava le preghiere, l'educazione, il rispetto per la famiglia e i valori. Ricordo i consigli che ci dava, l'allegria con la quale riempiva le nostre giornate, i Natali passati tutti quanti insieme, i viaggi che ci ha permesso di fare per conoscere il mare. Non era una persona colta ma, grazie alla saggezza e all'esperienza, ha potuto insegnarci più cose di un qualsiasi libro al mondo. Vorrei terminare con queste parole, rivolte a tutti gli anziani, alla loro forza e al loro coraggio, ai loro figli e nipoti che li assistono: "Anche se sono vecchio e stanco, ricordati di me; non sgridarmi se ripeto le stesse cose molte volte, pensa a ogni attimo che ti ho ascoltato e amato".

 

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2 recensioni:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 29/09/2012 17:53
    Bel ricordo della Nonna.. narrazione piacevole e scorrevole.. belle descrizioni.. commoventi ricordi.. vividi sentimenti.. bella la chiusa ed il monito finale..
  • Rocco Michele LETTINI il 29/09/2012 15:37
    L'ADORATA NONNA GINA TE NE SARA' GRATA DAL CIELO...
    MIRABILE LA RIFLESSIONE DEL PERIODO DI CHIUSA...
    IL MIO ELOGIO SIMONA

2 commenti:

  • Teresa Tripodi il 29/09/2012 18:07
    ogni ricordo che gli anziani lasciano e frutto d'esperienza da essa nasce una forma di letteratura popolare che mai nessuna antologia potrà racchiudere perchè sono esperienze di vita. Se si ha la fortuna di ascoltarli ebbene farlo...
  • Simona Arletti il 29/09/2012 15:52
    sento più viva lei di tante persone in vita

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