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Delusione e illusione

Delusione e illusione hanno lo stesso stampo, la stessa matrice, la stessa desinenza, la stessa mania di grandezza, la stessa destinazi one... l'uomo.
Delusione e illusione sono l'una figlia dell'altra, vanno a braccetto, qualche volta litigano ma si rimettono insieme.
Mi ero illusa di essere una brava figlia, una brava amica, una brava moglie, una brava mamma, quando poi si spoglia la verità ha spesso un altro aspetto, non è poi così desiderabile come vorrebbe apparire.
Non tutti sono capaci di fare uno streap, altri sono meglio vestiti o meglio nudi, senza troppe coperture, lo ammetto davanti allo specchio non mi piaccio dentro, una vetrina sono meglio...
L'illusione nasce nel momento in cui si vuol mostrare quello che gli altri vogliono o quello che noi vogliamo, la delusione sorge dopo la notte... scopre quello che il buio aveva nasosto anche a noi stessi... una rivelazione... se devo dire della prima... leggere chissà cosa mi pensavo... imparare l'ora chissà cosa mi credevo... lancette e tempo entità astratte, babbo natale non era quel signore generoso perché lasciava senza balocchi i poveri, la befana non era poi così vecchia ma aveva calze autoreggenti da attrice porno, la scuola non aveva tutte queste conoscenze, la mamma ed il babbo ci avevano sempre raccontato bugie... la vita era un'altra cosa e si nasceva tutti da lì e le fiabe avevano sempre una fine, e gli angeli a volte diventavano diavoli.
Ora lo posso confessare babbo che non ero una brava pittrice, si me la cavavo coi colori ma solo per pastrocchi are, che quella figura in movimento l'avevo ricalcata contro luce, posso dire a quell'amore che non ero mai stata la prima così come non fui l'ultima e a quella amica di averla sempre ascoltata, spesso non la capisco. Posso dire a mia nonna che andavo alla messa che dicevo sempre le preghiere che Posso dire di essere un'amante focosa e invece di fatto sono una casalinga con un cuore sfatto. Di aver ballato camminato su allori, di essere una che conta, qualche volta le pecore prima di addormentarmi. Di esserci cascata nelle braccia di una sogno, di essermi risvegliata con l'amaro in bocca.
Di esser stata una buona consigliera, quando poi ho inciampato sempre nello stesso errore.
Siamo tutti spacciatori di illusioni e venditori di delusioni qualche volta a caro prezzo.
Ecco questa forse è un'illusione credere di parlare con me di me... non sia mai detto... delusi?

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 04/10/2012 17:08
    Una bellissima confessione fatta con il cuore e la mente lucida.
    Bravissima Laura... ma potrei scrivere dolcissima laura.. fragile Laura, tutti aggettivi che ti si addicono ad ogni tuo scritto...
    meraviglioso come sempre...
  • Antonio Garganese il 04/10/2012 12:58
    Fantasiosa, ironica ma troppo severa con te stessa. L'infanzia è un periodo meraviglioso e dopo si devono fare i conti con l'ipocrisia e l'insensibilità. Sbagliare e ripetere l'errore, tentare di essere felici, sognare senza sapere se si arriverà a qualcosa di concreto?
    Queste non sono colpe sei tu e basta, pazienza per chi rimane deluso. Ciao.

2 commenti:


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