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Le due serpi

È un soleggiatissimo giorno d'estate, l'ideale per fare una bella, lunga, rilassante e tranquilla passeggiata pomeridiana domenicale. Serpe Zoppina Ovovipara, dopo avere pranzato a sazietà, gironzolò come d'abitudine nei dintorni fischiettando e cantando allegramente: "Fffiùùh, fffiùùh, la pancia piena mi mette allegria, fffhiùùh, fffiùùh, la pancia vuota mi mette malinconia". Aggirando un grosso macigno incontrò serpe Stortina Proteroglifa, sua antipatica coetanea e rissosa vicina di casa, le due striscianti creature non si sopportavano a vicenda e per poco non sbattevano violentemente la testa tra di loro, rischiando di farsi molto male. Entrambe infastidite dall'indesiderato incontro, quasi scontro, finsero di non vedersi e ognuna girò di scatto, sbuffando, l'affusolato muso inviperito dall'altra parte. "Voglio proprio vedere dove sta andando la vecchia decrepita pettegola", disse incuriosita serpe Zoppina Ovovipara. "Voglio proprio vedere dove sta andando la vecchia stolta ruffiana", disse incuriosita serpe Stortina Proteroglifa. per alcuni minuti si rincorsero comicamente, avanti e indietro, su e giù, girando maldestramente di continuo intorno alla stessa grossa, calda pietra, fingendo di ignorarsi a vicenda, ma rischiando più volte di scontrarsi con violenza e farsi molto male. All'improvviso un debole squittio di paura risuonò poco distante, richiamando la loro attenzione, un nido di teneri topolini, ancora nudi, appena nati, si trovava al centro della instancabile disputa, dimenticando per un momento la loro antica rivalità si precipitarono su di loro. Anche serpe Stortina Proteroglifa doveva avere mangiato a sazietà, si notava dal gonfiore della pancia appesantita, ma nessuna delle due colleriche bisce voleva cedere all'altra la soddisfazione di rivendicare le gustose prede. serpe Zoppina Ovovipara impettita, disse di essere stata lei la prima a vedere il nido, perchè aveva la vista più acuta, serpe Stortina Proteroglifa baldanzosa, ribattè di essere stata lei a sentirli perchè aveva l'udito più acuto. "Sei una bugiarda, una fannullona, una poco di buono e una grandissima pettegola", disse imbestialita serpe Zoppina Ovovipara. "No, sei tu una bugiarda, una scansafatiche, una rovina famiglie e una grandissima ruffiana", ribattè inferocita serpe Stortina Proteroglifa. Le due vecchie, colleriche, stolte e malandate serpi, più inviperite che mai, continuarono a litigare e a insultarsi a vicenda, rinfacciandosi tutti i torti e i dispetti che si sono scambiati durante la loro sciatta e lontana gioventù. Scordando ogni cautela fu per loro fatale, la chiassosa lite attirò l'attenzione del falco pellegrino Annibale Tiro, veloce come un fulmine piombò su di loro e le artigliò. Portate in volo e andando incontro a morte sicura, le raggrinzite, ragnatelose, serpi Zoppina Ovovipara e Stortina Proteroglifa, nemiche giurate di sempre, più velenose che mai, continuarono a denigrarsi e scambiarsi accuse a vicenda, scagliandosi addosso tutto il loro mortale veleno, pur di non cedere all'odiata rivale l'ultima parola. E così, per la loro innata stupidità e vanità, finirono miseramente i loro giorni in pasto al vorace falco pellegrino Annibale Tiro, mentre per i piccoli e fortunati topolini fu l'insperata e meritata salvezza.

 

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