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Rumori, toni alti, strilla di bambini, canzonette, dlin dlon, qualcuno che litiga per passare avanti, splash... qualcosa si è rotto, ma non è stato nessuno. Biip biip biiip scusate, permesso, attenzione, un bancale vuole passare, sta cercando il suo posto per fare bella mostra di sé... parola d'ordine esibizionismo.
Scusi mi sa dire dove si trova...? Reclami, annunci qualcuno si è perso, qualcuno ha perso la pazienza, e per fortuna la commessa alla cassa l'ha ritrovata. Si perde tutto qui, anche il tempo e l'orientamento, e tutti che corrono per riacciuffarlo... vieni qui e aspettami! Quante volte te lo devo dire...
L'uomo con la pistola sembra cattivo, ma è buono, come quei pacchi di biscotti che dicono che non hanno zucchero ma sono dolci lo stesso.
Contestazioni, apprezzamenti, se fate i bravi daremo i buoni. Ha la tessera? Domanda più frequente? Quanto pago? Stupore, esclamazioni, apprezzamenti... amnesie, qui si dimentica sempre tutto a cominciare dal pin del bancomat, e adesso come faccio? Attimo di smarrimento, la cassiera teme di dover rimettere a posto duecento euro di spesa di cui il cinquanta per cento freschi e surgelati, i pazienti in fila scalpitano come cavalli al cancello di gara, per un attimo tutto si ferma anche la musichetta in sottofondo diventa un triller alla Kubrik... ta da... dolcetto o scherzetto? La mente riprende possesso della testa e la testa del pin ecco! Tutto a posto... grazie e arrivederci... FIUUUU sospiro di sollievo.. mammiferi quanti, una bionda che fa girar la testa, bipedi che non vorrebbero far passare avanti tripedi, alla cassa prioritaria c'e' sempre incomprensione, qualcuno prova a prendere il posto di chi è meno fortunato, ma solo per parcheggiare la macchina.
Poi si ricomincia tutto da capo, un volantino nuovo e nuove offerte, prenda il resto e non dimentichi lo scontrino, qualcuno ha strisciato la macchina nel parcheggio e poi è scappato, ma era la mia...
Il tempo non aspetta tempo... devo timbrare, entrare ed uscire, no quella non è l'uscita signora... e questa non è l'entrare signore.
Uffa ma qui nessuno rispetta le regole del gioco... non vale!
QUI dentro le mie scarpe, nella mia testa, quante cose passano che non si possono dire, qui dentro una divisa che qualche volta mi gratifica, spesso mi da la vita, altre volte me la toglie, ma che nei festivi mi va troppo stretta, qui dove qualcuno mi riconosce e mi dice lo sa che è meglio fuori? Io penso di non essere male nemmeno dentro, ma a scanso di equivoci e visto che si guarda solo la buccia del frutto... posso solo dire che è facile essere meno belli sudati e dentro divise che lascio molto spazio all'immaginazione... le chiamano DPI dispositivi per immaginare... cosa? Boh! che in caso di incidente sei già sfigato...
c'è un posto dove tutti torniamo ad essere bambini anche quel signore che nessuno vede, viene qui per scambiare due parole, ha lavorato in Francia e poi è ritornato, sua moglie è morta e i figli sono lontani, loro lavorano, arriva paga una mela e si siede sulla panchina a guardare la vita passare, aspetta il tram dice per tornare a casa, nessuno si è accorto che è un po' di giorni che manca. Il tempo di spogliarmi della divisa e riprendermi la vita, un manifesto in bianco e nero lungo una strada di periferia che il vento ha già portato via...

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/10/2012 08:55
    IL BELLO DELLE TUE COMPOSIZIONI... LA LINEARITA' IN PRIMIS...
    UNA QUOTIDIANITA' CENTELLINATA DILIGENTEMENTE... IL MIO ELOGIO LAURA...
  • Auro Lezzi il 23/10/2012 08:08
    Come volevasi dimostrare hai fottuto la nebbia... Domani ti risponderò in versi.
  • Antonio Garganese il 23/10/2012 07:58
    Un'autrice vera che parla di vita quotidiana, grata di quello che dà da vivere ma mai ostaggio della professione che anzi dà l'occasione per osservazioni acutissime. La divisa non nasconderà mai la persona che la indossa. Complimenti, ciao.

2 commenti:

  • laura il 23/10/2012 08:43
    Bella! La vita di tutti i giorni, descritta molto bene. Ormai corriamo, urliamo, non rispettiamo più nessuno, la nostra vita è tutta una corsa... ma per andar dove? non riusciamo ad abbassare i nostri ritmi... o forse non possiamo! Sei attenta e riflessiva, ti sei fermata a guardare e a descrivere... complimenti ciao
  • loretta margherita citarei il 23/10/2012 07:50
    sempre brava negli spaccati di vita

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