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-Quarta parte-Una semplice vita

Di-di-di-di... La sveglia suona, mi squilla anche il cellulare. Mi alzo tutto stordito, assonnato;la palestra ieri mi ha distrutto!
Io: "Pronto chi è?"
Maurizio: "Rìc, sono Maurizio;vedi che mi sono preso qualche giorno libero quindi non troviamoci al bar."
Io: "Ah va bene, hai fatto bene ad avvisarmi;stasera ti chiamo che devo parlarti."
Maurizio: "Certo quando vuoi, a presto!"
Mi preparo velocemente un caffè, ho un forte mal di testa.
Mi dirigo poi subito al lavoro, oggi fa freddo, stanotte sembra aver piovuto, meglio che mi copra il più possibile!
8:10, sono al lavoro con cinque minuti d'anticipo. Vado da Silvia, una mia grande amica e collega.
Io: "Ciao Silvia, come stai?"
Silvia: "Ciao carissimo!" Ci abbracciamo. "Tutto bene e tu?"
Io: "Me la cavo dai, stasera sono pieno di impegni."
Silvia: "Capisco capisco, ti vedo in ottima forma."
Io: "Sì, vado quasi ogni sera in palestra;oggi però dovrei uscire con una ragazza."
Silvia: "Ah che bello! Poi me la presenti."
Io: "Certo, ora vado, mi tocca lavorare, ciao." Ci scambiamo un sorriso e si inizia.
Mi dirigo nell'ufficio e medito su cosa fare;sto per spegnere il cellulare ma prima mando un messaggio alla bellissima regina dei miei pensieri, Elisa.
"Ciao bella, come stai? Spero tu abbia dormito bene. Mi chiedevo, oggi per le 20:30 sei libera? Potremmo andare al cinema se ti và. Fammi sapere, ti abbraccio".
Spengo il cellulare e mi metto al lavoro!
Il mio articolo oggi è molto semplice e poco impengativo, scrivere del concerto che avverrà tra qualche settimana quì in città;arriverà Biagio Antonacci. Devo scrivere di quanti biglietti sono venduti e quanti ancora da vendere..
Per le 11:00 circa ho già finito il mio articolo, che oggi pomeriggio avrò occasione di correggere. Rileggo e aggiusto qualche rigo, prendo qualche informazione in più fino a quando, arrivate le 12:15, vado via.
"Oggi alle 16:00 sarò di nuovo quì." dico al mio capo!
Scappo verso la macchina impaziente di andare a casa, sono proprio stanco ed annoiato.
Mi fermo in un panificio strada facendo e compro un primo già pronto, un pezzo di focaccia e un po' di pane, avrò già cosa mangiare adesso.
Arrivo a casa e quanto piove, diluvia ed aumenta sempre di più, sarà un brutto pomeriggio.
Sto guardando la televisione, per avere un po' di compagnia nel silenzio della casa.
Sono le 14:00 e ricevo un messaggio mentre lavo le posate e la tazza utilizzata stamattina per la colazione.

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2 commenti:

  • stelsamo il 29/10/2012 17:51
    Complimenti x il racconto, l'ho letto d'un fiato che scorre liscio che è una meraviglia. È bello nella sua genuina semplicità e ben si adatta al titolo che hai scelto.
  • Anonimo il 27/10/2012 13:06
    un bel racconto ben stilato, scorrevole pieno di dovizia di particolari... mi ha colpito il fatto che riaccompagnando Elisa aspetti che lei apra il portone, ti accerti che lei sia al sicuro... un racconto frizante e bello bravo gianni bacioni

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