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La panchina

Come ogni mattina il giorno si esibisce ed io affascinata, m'inchino rapita di come la natura si mostra e basta sistemarsi su una panchina ed estendere lo sguardo, perchè l'emozione respiri: i colori che con il silenzio, sono esaltati da sfumature che si arrestano ai bordi di una bellezza straripante, le cascate d'acqua che traffigono formando crepe, ed essa scorre creando fiumi, laghi, mare e i grandi oceani e infinito è l'orizzonte ed è inevitabile che poi mi lasci corteggiare da un fiore che nasce, da una foglia che cade, da una goccia di pioggia, da un fiocco di neve e conversi poi, con il principio della vita, dunque, trasmetto l'immediato mio stupore e anche quando il tramonto fa spazio alla luna che desta la notte e le stelle vi danzano intorno, vi assicuro è incantevole.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 28/11/2012 17:32
    SEDUTA SULLA PANCHINA DEL PARCO M'AMMALIO DI BELTADE DEL CREATO... QUESTO HO EVINTO DAL TUO LUMINOSO RACCONTO... LA MIA LODE AUGUSTA...

10 commenti:

  • augusta il 16/12/2012 09:26
    caro fabius... devi cercarla in qualche parte del mondo.. c'è... devi solo fermarti un'istante... 1 beso...
  • fabius civitilus il 15/12/2012 17:24
    Ma dov'è questa panchina???
  • augusta il 09/12/2012 09:01
    alice... provare per credere... 1 beso
  • alice righetti il 08/12/2012 21:59
    bello questo spazio che il tramonto fa alla luna...
  • augusta il 02/12/2012 09:18
    1 meraviglioso beso... lolita
  • Lolita il 01/12/2012 16:54
    È b e l l i s s i m o!!!!!
  • augusta il 01/12/2012 08:14
    grazie rocco..è un piacere... luana... quante volte mi sono seduta su una panchina... e ho ammirato... tutto ciò che hai scritto condivido... 1 beso
  • Luana D'Onghia il 01/12/2012 07:09
    "Basta sistemarsi su una panchina ed estendere lo sguardo"... Augusta, questo lo hai detto con una semplicità sconvolgente che ti fa onore, eppure non lo è, non lo è per noi vittime del tempo, dell'inerzia, della velocità, della sicurezza. Sedersi e osservare, ascoltare non è altro che un'attesa di qualcosa, e purtroppo non tutti sono disposti a piegarsi a quello che si è oltre se stessi: parti essenziali della natura! Eppure hai contemporaneamente ragione su tutto: non ci vuole molto per affondare nella realtà emirica, emotiva, psicologica, ontologica, teoretica, genoseologica... fate voi, ma la Realtà, quella verità che ci terrorizza e ci affascina e che può essere persino menzogna, illusione, metafora del nulla. Ma chi se ne importa? Basta fermarsi e riflettere, fondamentale è il coraggio dell'alternativa, di rifuggire dalla molteplicità. Augusta, bravissima!!!!
  • augusta il 28/11/2012 13:58
    mia incantevole tylith... ben tornata..è sempre un piacere... i tuoi commenti... sono sempre poesia... 100000000000000000000000000000 besos...
  • tylith il 28/11/2012 13:51
    Ci sediamo sulla panchina e invece che sfogliare le pagine magari stanche di un libro, sfogliamo la natura rimanendo inebriati dalla sua esaltante bellezza ed è inevitabile lasciarsi sedurre da essa! Un caro saluto Tylith

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