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Un passero

Una domenica mattina me ne stavo tranquillo su un ramo del grande albero davanti al piazzale della chiesa. La primavera aveva già decorato di innumerevoli colori le piante e le siepi circostanti. Davanti all'entrata della chiesa un vecchio signore su una sedia a rotelle al quale il crudele destino aveva privato l'uso delle gambe. Il viso segnato da profonde rughe contrastate da un dolce e tenero sorriso che il vecchio dispensava alle persone che uscivano dalla chiesa nell'intento di ottenere anche una minima elemosina. Qualcuno lo guardava quasi scocciato e altri lo ignoravano del tutto. Ma neanche questo bastava a cancellare quel sorriso straripante di dignità e purezza d'animo. Finita la coda di persone il vecchio rimasto solo tira fuori dall'inseparabile zaino un pezzo di pane probabilmente del giorno prima in quanto noto che non fa briciole e la sua difficoltà nel masticarlo. In un attimo volo sopra le sue ginocchia e lui felice di vedermi non esita nel dividere con me quel povero pasto. Anche se per un attimo i suoi occhi brillano felici come quelli di un bambino.

 

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