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Prendetevi tutto il tempo che vi serve

In Genesi si legge che Dio, dopo la fatica della creazione, " finito il suo lavoro", benedisse il settimo giorno e disse " È Mio!" (2, 3), ed è così che nasce il sabato come giorno dedicato al riposo. Tra l'altro la parola "sabato" e la parola " riposo" hanno in ebraico la stessa radice, in modo quindi da collegare inscindibilmente questo giorno, che successivamente per i Cristiani sarà la domenica, all'idea del Riposo. Un riposo inteso come tempo necessario al recupero di Sè, dopo un lavoro o una fatica. Su questa premessa mi sono chiesta ma l'uomo, nella nostra società, quando " riposa"?, quando dedica un po' del proprio tempo a riflettere, a reintemprare lo spirito, a godere della bellezza del mondo che ha attorno, ai propri affetti, all'attenzione vera per l'amico o per il prossimo? Quando l'uomo " stacca" dalle solite continue cose di rountine? Quando smette di essere solo " di pancia" , visto che pure i supermercati restano aperti la domenica, e così gli ipermercati e i magazzini di apparecchi telematici e pc, i quali rigurgitano di gente anche la domenica mattina? Possibile che quella massa di pecore chiamata " consumatori" non riesca, con i tanti cervellini che la compongono, a sottrarsi a questa manifestazione di esagitata ansia da profitto delle grandi distribuzioni? Ma dobbiamo proprio attendere che sia la Crisi economica epocale a modificare le nostre passive pessime abitudini ( ipotesi non scartata da sociologi e studiosi dei comportamenti di massa ) in quanto costringerà la gente a stringere la cinghia all'inverosimile e quindi a mettere a nudo l'ipocrisia e l'inutilità di questa concezione di humanitas basata solo sul compero/consumo, ergo esisto?

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 04/12/2012 15:43
    Ben detto, ma a pochi interessa.

2 commenti:

  • Ellebi il 08/12/2012 02:43
    Dobbiamo tornare alla "terra", l'ho sentito dire da Massimo Fini, mi pare, in una intervista, intendendo lui dire, all'orto, a un'economia più semplice e diretta, che serva a nutrirci in modo più sano, deve tornare - è sempre lui che parla - l'economia dello scambio dei prodotti in proprio coltivati, del baratto, all'agricoltura insomma come perno di una sana economia, come fu un tempo che si perde nei secoli, gli americani già lo fanno, alcune comunità almeno. Avremo certo il tempo, forse, del riposo, secondo lui. Per quel che mi riguarda dico che siamo svariati miliardi e che credo poco a queste "teorie", finchè è possibile mi tengo i Centri commerciali, e chi voglia lavorare lavori, e chi voglia riposare si riposi, che si può fare l'una e l'altra cosa senza scomodare chi sa quali filosofie. Certo il consumismo è una faccenda non edificante ma i miei nonni che hanno vissuto in quell'economia agricola anzidetta, direbbero che la miseria è peggio. Un saluto cordiale.
  • loretta margherita citarei il 04/12/2012 16:25
    l'importante è nn lasciarsi coinvolgere dalla frenesia, pensiero il tuo condiviso ampiamente

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