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Viviamo in un'epoca

Viviamo in un'epoca dove i ragazzini fumano, bevono e si drogano solo per sballarsi o perché va di moda. Viviamo in un'epoca dove la musica è scomparsa, adesso vanno avanti solo i cazzo di rapper perché secondo i ragazzini sono le loro parole la strada giusta da seguire. Viviamo in un'epoca dove i ragazzi perdono la propria vita sui libri, poi si ritrovano con la laurea in casa dei genitori con i sogni spezzati. Viviamo in un'epoca dove mancano gli artisti, dove quelli come noi non vengono apprezzati. Viviamo in un'epoca dove abbiamo tutto ma niente. Non ci bastano i computer, i telefoni super evolutivi, vogliamo sempre di più per riempire quel vuoto incolmabile che abbiamo dentro. Un'epoca in cui per riempire quel vuoto ci si sballa nelle discoteche, sotto musica senza senso che invece di riempire quel vuoto, lo dilata soltanto. Viviamo in un'epoca dove la grossa parte della popolazione mondiale ha avuto il lavaggio del cervello. Viviamo in un'epoca dove sputtaniamo i grandi uomini che ci hanno permesso di avere tutto quello che abbiamo oggi. Abbiamo sputtanato tutta la storia dell'uomo in pochi anni, facendoci guerre per la religione, attentati falsi programmati da uomini superiori. Viviamo in un epoca in cui ogni uomo ha un Demone dentro di se. Quel Demone si scatena nelle masse della gente e mangia l'anima di ognuno di NOI. Non ci sono più umani in giro, solo mostri che camminano, che parlano o di figa o di calcio o di soldi. Dove sono i sorrisi di una volta? Non esistono più, nessuno di questa generazione moderna li ha visti o provati. I sorrisi della televisione accecano molti di loro. Viviamo in un'epoca dove nessuno è immobile, tutti vogliono muoversi, muoversi e muoversi. Muoversi per fare le proprie pazzie che porteranno alla sola distruzione della società. Viviamo in un'epoca dove nessuno ha più le palle di cambiare le cose, nessuno ha più le palle di morire per la prossima generazione, per il proprio figlio. Viviamo in un'epoca di illusioni, di grandi amici e di grandi amori. Viviamo in un'epoca dove il mare è nero e il cielo è grigio. Viviamo in un'epoca dove respiriamo metalli e i tumori aumentano, i bambini nascono morti e la vita va' a farsi fottere giorno dopo giorno. Le delusioni ci mangiano, perdiamo la speranza, non troviamo più una ragione per cui vivere e moriamo piano... piano... lentamente. Viviamo in un'epoca senza Dio. Ci ha abbandonati tutti, ci ha lasciati in mano al suo Angelo preferito, colui che portava la Luce. Forse sì, ce lo meritiamo tutti. Ci meritiamo tutti di soffrire, di avere quel vuoto, di vivere una grande depressione. Ci meritiamo tutti ad andare all'Inferno... dopotutto viviamo in un'epoca dove i Demoni governano e noi gli siamo in ginocchio. I nostri figli e fratelli partono per volontà del Governo e uccidono famiglie di bambini innocenti e alla televisione appaiono come eroi. Poi se muore uno di loro, tutta la nazione piange. Nessuno piange per le famiglie di quei bambini? Ah, no! Loro sono i cattivi! Non siamo tanto diversi da loro. Dovremmo essere tutti umani... almeno credo.
Piango. Piango per la gente morta da terremoti provocati da onde magnetiche artificiali, piango per i morti sotto le bombe, piango per i miei fratelli che vivono da morti, piango per la gente che io stesso ho fatto soffrire, piango per la gente caduta sotto controllo della religione, dei politici, del Demonio che affligge questa razza di oggi ancora sconosciuta dagli scienziati migliori che oggi la studiano. Se Darwin aveva ragione sulla Selezione naturale, allora i pochi uomini rimasti, per sopravvivere non dovranno fare altro che diventare come la massa. Spero che tu, come in molti dicono, ti sbagli fratello mio perché se avessi ragione avresti predetto tante cose senza nemmeno saperlo. Dopotutto viviamo in un'epoca dove le idee dei vecchi scienziati battono ancora le nostre. Oggi potremmo fare tutto, ma ci annoiamo troppo di scoprire. Le scuole provano ad insegnare, ma sbagliano in tutti modi di fare. Ho visto dei coglioni frequentare il liceo scientifico, professori che si stancano di spiegare, per questo motivo sono stanto. Chissà, forse mi sbaglio, forse un giorno gli scienziati troveranno un antidoto a questo male che ci affligge. Forse un giorno i politici avranno la creatività, idee per cambiare le cose. Forse saremmo governati da artisti con le palle. Hitler dopotutto era un'artista e guardate cosa ha combinato. Credete che oggi se un politico volesse fare qualcosa del genere ci riuscirebbe? No, ma non perché è impossibilitato dalle altre nazioni, ma perché non ha idee, non ha creatività. In tutto ciò che facciamo ci vuole arte, cosa ormai scomparsa oggi. Adesso vanno avanti libri di cui il tema principale è il sesso o di false fiori e rose di vite di adolescenti arrapati che vivono la loro esistenza fasulla. Viviamo in un'epoca dove un coglione che viene pagato milioni di euro solo per sparare due stronzate sulla sua politica viene apprezzato dalla massa perché lo credono un genio. La massa è ignorante, rende i cretini eroi. Tutto ciò che la massa segue è sbagliato. In America ad esempio un grande tasso di popolazione crede nella guerra, colleziona armi e poi si lamentano se un pazzo scatenato entra in una scuola e fa una strage di bambini. E poi se lo stesso giorno accade una strage di bambini anche in Afghanistan nessuna televisione ne fa un articolo completo e soddisfacente sull'accaduto.

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1 commenti:

  • Peter Paura il 28/12/2012 13:18
    l'ho trovato abbastanza retorico.
    bella l'ultima parte in cui s'immagina un mondo futuro con delle creature che "verranno a prendere il nostro posto".
    Una cosa che non ho apprezzato è che la prima parte del racconto dice tutte le cose che non vanno bene, gli errori, la crisi di valori, e tutte queste cose, mentre dicendo che "tutti" fanno così, l'autore ne prende le distanze. Invece secondo me è giusto che ci mettiamo tutti dentro a questa degenerazione. La forza più dirompente è che non abbiamo più la consapevolezza di essere ingranaggi ben oliati di questo sistema perverso.

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