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Apologia di Charles M. Schultz

Molto spesso i miracoli avvengono e noi non li vediamo. O almeno non li consideriamo tali. Molto spesso ci sono uomini meritevoli più di chiunque altro, genio o santo che dir si voglia, e nemmeno questi sono riconosciuti come tali, sia a livello individuale che di massa. Eppure, se parliamo di una persona come Charles M. Schultz, il creatore e disegnatore di Peanuts per quasi mezzo secolo, come lo dovremmo definire? Io sono convinto di dovergli una gratitudine semplicemente immensa, per quel che lui ha fatto per me e per i miei figli.
Nelle sue strisce appare infatti un'umanità variegata e multiforme ma sempre coscienziosa e rispettosa, anche nei personaggi, tutti e solo bambini (tranne il trasognato e tutto sommato isolato Snoopy) che pure hanno le loro peculiarità non sempre positive. Ma la tranquillizzante serenità, la bonomia disincantata che ancora oggi ne esce a profusione hanno avuto più effetti benefici di tutte le religioni del mondo messe insieme.
Ancora oggi io ho la casa piena zeppa di libretti dei Peanuts, e non per colpa mia, ma perché i miei figli se li sono andati a scovare nella libreria dove li avevo messi e ormai da non so più quanti anni li hanno sparpagliati in tutti gli angoli deputati alla seduta o al riposo, gabinetti compresi. Bene, ormai li ho, li abbiamo, letti tutti non so quante volte, ma ogni volta una striscia ci strappa almeno un sorriso, ed è inutile dire quanto bene faccia un sorriso.
Bene, di tutto questo, e della serenità che ne deriva, noi dovremmo esser sempre grati a Charles, tanto da inserirlo d'ufficio tra i benefattori dell'umanità, con tanto di giornata mondiale del ricordo e ringraziamento a lui dedicata, e invece lo trattiamo spesso come un qualunque pur bravo vignettista.
Non lo è. Charles M. Schultz non è mai stato un semplice umorista, ma, con la sua apparente semplicità e ritrosia, uno dei più grandi filosofi e poeti mai apparsi sulla faccia della terra. E come tale dovremmo ricordarlo e onorarlo. E pregare, una volta tanto, sì, perché ne nasca presto un altro.
Buon anno, gente!

 

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4 commenti:

  • salvo ragonesi il 17/01/2013 18:39
    quando un'autore chicchè sia ci lascia una traccia indelebile dentro, vuol dire che è riuscito nel suo intendo. una buona dimostrazione ce l'hai data tu con la tua sensibilità. bravo. salvo
  • Ugo Mastrogiovanni il 11/01/2013 11:18
    Quando un uomo, come Mauri Huis, è in grado di riconoscere negli altri "un'umanità variegata e multiforme ma sempre coscienziosa e rispettosa" vuol dire che è fatto della stessa stoffa. Mauri è un attento lettore, oltre ad essere un eccellente scrittore; riesce a percepire quelle sensibilità nascoste invisibili a molti e a scovare purezza di linguaggio e poesia anche nei cartoni animati.
  • Anna Rossi il 02/01/2013 22:57
    anche io posseggo un notevole numero di libretti di Schultz. li rileggo spesso e, come ben dici, mi rubano sempre un sorriso.è così attuale, moderno, ironico, profondo. psicologicamente e beneficamente.. devastante, rappresenta un certo mondo matto e scassato, visto e interpretato dai bambini..è stato un grande precursore delle future schizzofrenie globalizzate. si, preghiamo ne nasca un altro.. Buon 2013 Maurizio..
  • Ellebi il 01/01/2013 12:48
    Io non lo conosco, anche se qualche volta lo avrò pur visto, ma non ho difficoltà a crederti sulla parola, e sopratutto a condividere il fatto che sarebbe utile e buono che di umoristi talentuosi ne nascessero anche più d'uno. Buon 2013.