accedi   |   crea nuovo account

Lo Stupro

Correva non sapeva dove, correva in cerca di uno spiraglio di fiato per uscire vittoriosa. Lei, solo lei, e quelle ombre lunghe dietro le spalle. Lei che volevano a tutti i costi.
Certo c'è da dire che le sue cosce erano appetibili e i suoi seni, esposti come un trofeo, di cui andava fiera, il suo corpo, poi, un fortino inespugnabile.
Aveva il potere di ammaliare tutti con quell'odore di femmina, che mandava al manicomio i maschi del suo paese.
Non potevano sopportare tanta protervia e non la tolleravano neppure i più mansueti.
Lei fuggiva, fuggiva da quelle ombre lunghe, non c'era scampo la volevano e l'avrebbero avuta ma correva non voleva essere espugnata, voleva poter scegliere, voleva la sua dignità.
Le ombre lunghe avanzavano, le gambe forti, il sorriso sarcastico del vittorioso, le mani tante, troppe, che brandivano come spade o lance medievali; le vedeva allungarsi lungo le mura scrostate di questa strada infinita, senza storia.
Correva il fiato era finito, non c'era più nulla che la potesse salvare, nulla, solo il silenzio della sua coscienza e l'incoscienza della sua percezione, quando a turno la penetravano.
Un liquido caldo scendeva ferendo quel brandello di dignità, che le sembrava di serbare.
Occhi, occhi voraci, mani, tante mani, quante erano queste ombre, ora carne pigiata, sì pigiata sul suo corpo. Uno straccio umido ecco cosa sembrava. Erano sfioriti in quella mezzora i suoi seni turgidi e sprezzanti, le sue cosce sode, un ammasso umido di lividi, lasciato buttato scomposto su quell'asfalto nero lucido di pioggia inutile, indifferente, che neppure lava e purifica.

Quando la mattina la trovarono, una scena orribile si parò davanti alle facce scialbe della polizia, brandelli di vestiti coprivano un corpo tumefatto, che dell'antica bellezza serbava un pallido ricordo.

 

3
3 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Giulia Gabbia il 14/11/2013 09:02
    un racconto molto forte e soggettivo.. immagini riviste in quel macabro momento che fanno rabbrividire un racconto ben stilato..
  • Rocco Michele LETTINI il 12/01/2013 17:22
    HAI DESCRITTO QUANTO DI PIU' IGNOBILE UNA RAGAZZA POSSA SUBIRE...
    IL MIO CONDIVIDERE SILVIA... UNA TOCCANTE REALTA'...

3 commenti:

  • silvia leuzzi il 14/11/2013 10:57
    Grazie Giulia siamo donne e certe cose non possono non toccarci profondamente
  • stella luce il 14/01/2013 07:29
    ottimo direi... peccato solo che queste cose accadano spesso e purtroppo credo che troppo spesso se ne parli poco...
  • Ellebi il 12/01/2013 23:53
    Davvero molto brava, hai descritto l'orrore di uno stupro senza truculenza e sopratutto senza indignazione, infatti a questo brano non serve. Complimenti.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0