accedi   |   crea nuovo account

Il mare ritorna

Ho sognato di andare al mare ed appena arrivato, l'ho visto lentamente ritirarsi e lasciare solo sabbia al suo posto... poi una voce dal tono profondo all'improvviso dice: "basta, non meritate più il piacere delle mie onde, del dolce cullarvi con il mio movimento, immergervi per guardare le mie meraviglie sommerse, avete profanato ed inquinato troppo la mia esistenza, mi ritiro e vi lascio ciò che meritate:sabbia solo un'arida distesa di sabbia!" Incredulità, sgomento e per qualcuno paura sono i sentimenti che assalgono tutti i presenti all'evento, il silenzio viene rotto solo dal pianto di tutti i bambini presenti, allora grido dalla parte dove prima c'era il mare "cosa dobbiamo fare per farti tornare?"Nessuna risposta, solo vento e sabbia, mi avvicino dove prima arrivavano le onde e vedo un oggetto, lo raccolgo e lo mostro a tutti i presenti, è un palloncino colorato ed allora ho un'intuizione sul segnale che il mare ci ha lasciato, i palloncini li usano i bambini per giocare, qui tutti loro stanno piangendo se costruiamo delle mongolfiere dicendo loro che è un gioco e li convinciamo a salirvi sopra quando raggiungeranno la parte opposta potranno scendere e chiedere a mare di tornare! La maggioranza dei presenti mormora commenti negativi, qualcuno avvicina il dito indice alla tempia per farmi capire che sono matto, ma accade una cosa sensazionale, tutti i bambini, nessuno escluso mi circondano e mi chiedono urlando, saltando tirandomi per le braccia, come si costruisce una mongolfiera? Non lo so gli rispondo ma dobbiamo provare a farlo, a quel punto qualche genitore, fratelli e sorelle più grandi si avvicinano e cominciano a prendere sul serio l'idea. Siamo in tanti ognuno di noi può essere utile, cerchiamo e troviamo quello che serve per costruire più mongolfiere possibile e qualcuno che sa governarle per accompagnare i bambini, nel giro di pochi minuti la spiaggia si svuota e tutti partono alla ricerca del necessario per riavere il mare. Non so quanto tempo è passato perché nessuno si è risparmiato nelle ricerche, ma so che ci ritroviamo a migliaia su questa lunghissima spiaggia con l'attrezzatura e le persone competenti per intraprendere questo viaggio avventuroso, lavoriamo giorno e notte per la costruzione di decine di mongolfiere, i bambini sono tutti eccitati e collaborano con entusiasmo. Dopo diversi giorni di duro lavoro è tutto pronto per la partenza, saliranno sulle mongolfiere tutti i bambini, coloro che sanno governarle ed a sorte un adulto per ognuna di esse, anche se molti vorrebbero partire resta opinione unanime che per riavere il mare il segnale che ci ha lasciato era inequivocabile, per tornare vuole essere chiamato solo da esseri innocenti e quindi procediamo all'estrazione dei nomi. Diversamente a ciò che si potrebbe pensare tutti rimangono contenti del risultato è un buon inizio, anzi un bel nuovo inizio. Io non sono stato estratto ma prima che l'ultima mongolfiera si alzi in volo, gli sguardi di chi è rimasto e le richieste urlanti dei bambini mi inducono a saltare su di essa provocando un coro di approvazione ed un applauso spontaneo che non fa altro che commuovermi. Ora siamo in volo il vento è favorevole dopo diverse ore vediamo in lontananza una colonna altissima di acqua un'onda enorme, ferma, ci avviciniamo ed in silenzio ammiriamo questo spettacolo, fantastico e spaventoso allo stesso tempo. Dietro quest'onda enorme c'è una spiaggia simile a quella che abbiamo lasciato, all'improvviso sentiamo la voce, quella voce"Vi stavo aspettando, sapevo che non tutto il genere umano è cattivo e senza rispetto anche per se stesso, ora che siete arrivati fin qui sapete cosa fare vi do quest'unica possibilità non ne avrete altre!"Ci accordiamo per dirigerci sulla spiaggia e li far scendere un po' per volta i bambini, facciamo la prova con la prima mongolfiera, ma appena il primo adulto mette piede sulla sabbia un rombo immane ed un vento fortissimo fanno oscillare pericolosamente tutte le mongolfiere, nel frastuono a gesti riesco a farmi capire e l'adulto risale, il vento ed il rombo cessano, allora grido a tutti: "le persone grandi no, solo i bambini devono scendere", così riprendiamo l'operazione finche tutti i bimbi non sono scesi e noi adulti a pochi metri dal suolo osserviamo il comportamento del mare e dei nostri figli, si ma adesso che facciamo? E'la domanda che tutti ci poniamo. Osservo la spiaggia ed il numero dei bambini dico al conducente della mia mongolfiera di avvicinarsi il più possibile a loro e li faccio disporre tutti in fila, di fronte all'immensa onda poi grido con tutto il fiato che ho in corpo: "soffiate! Coraggio soffiate tutti verso il mare!"loro si guardano e li vedo poco convinti ed uniti, ripeto: "soffiate, come se fossero le candeline della torta per il vostro compleanno!"Ed accade il miracolo tutti iniziano a soffiare verso il mare e la colonna d'acqua prima in modo impercettibile poi sempre più velocemente inizia a muoversi verso la parte opposta portando con se tutti i suoi abitanti il mare ritorna, si ritorna com'era e dov'era prima, una brezza gradevole accompagna l'incessante ed inconfondibile suono del moto ondoso. Quello che accade in spiaggia e sulle mongolfiere è un esplosione di gioia, poi facciamo risalire tutti i bambini ed intraprendiamo il viaggio di ritorno. Al nostro arrivo la folla che ci aspetta è quasi dieci volte più numerosa, ci accolgono come degli eroi, ed ogni bambino torna con la sua famiglia. Io penso infine questo era solo un segnale, una prova, sapremo noi tutti coglierne e trarne i benefici da questo insegnamento?"Una secchiata d'acqua interrompe questi miei pensieri, un viso impertinente e sorridente provvisto di due occhi luminosi e sorridenti anch'essi, appare davanti ai miei occhi che si aprono a fatica dopo questo... sogno!

12

3
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • leopoldo il 16/01/2013 23:42
    Ci provo a rimanere bambino, chiudendo gli occhi, poi quando li riapro la realtà è diversa, se non fosse per loro(i bambini), quelli reali avrei smesso da un bel pezzo di sognare Stella! Grazie per avermi letto.
  • stella luce il 16/01/2013 22:33
    i tuoi sogni sono sempre molto fiabeschi... il mondo andrebbe sempre visto con gli occhi dei bambini... purtroppo l'adulto finisce spesso col dimenticarselo e rovina le cose... bel racconto
  • leopoldo il 16/01/2013 14:08
    Grazie per il tuo commento Laura. Hai colto nel segno. Ciao.
  • laura il 14/01/2013 21:31
    un sogno che può essere reale! il mare è stato inquinato è stato saccheggiato, stuprato dalla cattiveria dell'uomo! la natura è stata maltrattata! un sogno che nasce dal tuo cuore come un grido di aiuto, di speranza che le anime pure riescano a rendere l'uomini più buoni! complimenti un racconto molto bello! poi amando il mare, non posso che sperare che non ci abbandoni mai! bravo ciao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0